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Progetto Cuore

II fase

La seconda fase comprende training, assistenza e prevenzione. Essa è basata su:

a) scelta di una struttura sanitaria quale sede di attuazione del progetto nel paese beneficiario.
Compito della base operativa è l’attività di training del personale sanitario locale, raccolta dati, screening dei pazienti e prima assistenza.
Possibilmente dovrà essere una struttura sanitaria già esistente (reparto pediatrico o cardiologico), ubicata in vicinanza di una unità di terapia intensiva neonatale o pediatrica.
Dovrà probabilmente subire lavori di minima per un adattamento operativio agli scopi del progetto ed essere fornita di strutture cardiologiche di base tra cui un eco-doppler bidimensionale.

b) training per il personale sanitario del paese beneficiario.
Medici ed infermieri verranno istruiti in attività cardiologiche nediatriche quali diagnosi, trattamento medico e screening di casi operatori. Verranno inoltre tenuti corsi di aggiornamento con particolare riguardo alla diagnosi e prevenzione, anche per cardiologi e pediatri non coinvolti nel progetto.
Possono inoltre essere previsti stage presso strutture cardilogiche pediatriche italiane. Per quanto riguarda il training cardiochirurgico pediatrico questo avrà luogo nella III fase del progetto.

c) Assistenza cardiologica e cardiochirurgica.
La struttura sanitaria, base operativa del progetto, sarà sede di riferimento dei pazienti cardiologici che necessitino di procedure em’odinamiche e cardiochirurgiche. Non verranno ritenuti idonei per correzione chirurgica, in questa fase del progetto tutti quei pazienti che, per la complessità della loro patologia, a correzione avvenuta comportino comunque una continua assistenza clinico-chirurgica tale da gravare assistenzialmente ed economicamente sul progetto e sulle risorse sanitarie del paese beneficiario. I pazienti ritenuti idonei al progetto verranno, in questa fase, inviati presso strutture sanitarie italiane preventivamente contattate. La vicinanza geografica dei due paesi rende possibile il trasferimento dei piccoli pazienti a costi relativamente bassi. L’utilizzazione inoltre di strutture cardiologiche e cardiochirurgiche già operanti fa si che il costo reale delle procedure emodinamiche e cardiochirurgiche sia in pratica da addebitarsi al solo consumo di materiale, rimanendo le spese del personale e delle strutture invariate sopratutto ove si consideri che alcune strutture cardiochirurgiche pediatriche sono attive in questo momento su standard operativi inferiori alle loro effettive capacità.

d) Prevenzione.
Durante lo studio epidemiologico da compiersi nella prima fase del progetto sarà possibile desumere l’incidenza dei vari tipi di cardiopatie e le zone geografiche con maggior morbilità. Basandosi su tali dati sarà possibile progettare una attività di prevenzione. Riteniamo che una particolare attenzione vada prestata alla malattia reumatica che, considerate le condizioni economiche e sociali, dovrebbe incidere pesantemente sulla morbilità e mortalità cardiologica pediatrica del paese in oggetto.