Questo sito contribuisce alla audience di

Albania

la Missione Arcobaleno

La Croce Rossa Italiana, facendo parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa, nelle sue azioni a livello internazionale si coordina con il Comitato Internazionale della Croce Rossa e con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Per questo motivo, nel suo intervento a favore dei profughi Kosovari rifugiati in Albania, la Croce Rossa Italiana si è coordinata con essi e, in quanto ausiliaria dei poteri pubblici, con il Dipartimento della Protezione civile nell’ambito dell’azione del Ministero dell’Interno per la Missione Arcobaleno.

Alle operazioni hanno preso parte tutti i Servizi del Comitato Centrale, tutte le Componenti volontaristiche, i Comitati Regionali, Provinciali e le sedi periferiche in una sinergia d’azione che ha visto un’azione efficace, coordinata dal Servizio Interventi in Emergenza.

Il 2 aprile 1999, su disposizione dell’Autorità di Governo, i primi 160 volontari della CRI sono partiti alla volta dell’Albania - con destinazione gli istituendi campi di accoglienza profughi di Kavaje, Kukes 1 e Durazzo - portando con loro 4 cucine containerizzate, 3 containers cambusa e celle frigorifero, 4 containers con servizi igienici, 33 tende, 30 automezzi pesanti, 25 autocarri e 25 mezzi leggeri, nonché materiale vario per tutte le attività di prima accoglienza dei profughi Kosovari.

Il personale volontario impegnato in Albania (oltre 1200 unità che hanno operato con turni di circa 20 giorni ciascuno) ha garantito non solo la professionalità dell’intervento ma una tenuta psicologica e fisica non indifferente soprattutto quando gli eventi bellici in atto portavano in Albania continui e massivi esodi di profughi provenienti dal Kosovo.

Link correlati