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Annegamento

Fate molta attenzione.......altrimenti son guai seri!

DI COSA SI TRATTA!
Si annega quando dell’acqua (o comunque un liquido) viene inalata in quantità tale da impedire ai polmoni di svolgere la propria funzione.
E’ un incidente molto frequente (la seconda causa di morte nell’età da 1 a 14 anni). Se è vero che spesso si risolve con un grosso spavento e qualche disturbo transitorio, non va dimenticato che buona parte di coloro che sopravvivono presentano danni neurologici per tutta la vita. Bisogna poi aggiungere l’effetto irritante sulle vie aeree dei liquidi inalati (per il sale, il cloro, il sapone) e “l’intossicazione” dovuta alla gran quantità di liquido ingerita.
Nel bambino che non va ancora a scuola l’annegamento si verifica più spesso in acque dolci ed è favorito soprattutto dall’incuria degli adulti; il bambino più grandicello “rischia” di più al mare, soprattutto se non sa nuotare e ha uno scarso senso del pericolo. Ed infatti, in questa seconda fascia di età, al danno da aspirazione di acqua nei polmoni si aggiunge spesso il trauma cranico, conseguenza di tuffi in acque di cui non si conosce o non si valuta bene la profondità. Nella tabella le cause e la prevenzione di questo tipo di incidente. Ricordatevi che ad un bambino bastano 20 cm d’acqua e 10 secondi di tempo per annegare!

Fattori che favoriscono l’annegamento

Incuria degli adulti

Curiosità e “incoscienza” del bambino

Insufficiente protezione degli specchi d’acqua

Inosservanza delle norme di sicurezza (mare agitato, pasto abbondante, tuffo in acqua bassa, ecc)

Incapacità a nuotare (rischio doppio rispetto al bambino che sa nuotare!)

Per prevenire


Non lasciate mai incustodito un bambino di età inferiore a 3 anni nella vasca da bagno o in una piscinetta gonfiabile

Non lasciate mai incustodito vicino ad una piscina un bambino che non sa nuotare bene

State sempre vicino al bambino piccolo o che non sa nuotare bene mentre è in acqua, anche e soprattutto se con lui nuotano altri bambini: non confidate nel fatto che riesce a stare a galla da solo. Fate attenzione anche a che non “beva” troppo

Recintate sempre “a prova di bambino” la vostra piscina privata; tenete vicino ai bordi una ciambella salvagente e una lunga stecca, utili per il soccorso

In barca, chi non sa nuotare dovrebbe sempre indossare il giubbotto salvagente

Fate sì che il bambino impari presto a nuotare (ciò non è possibile prima dei 4-5 anni)

Ricordate al bambino:

di controllare sempre la profondità dell’acqua prima di tuffarsi e di non tuffarsi nella parte della piscina in cui l’acqua è bassa
di non fare il bagno dopo un pasto abbondante, quando è accaldato, se l’acqua è molto fredda o se il mare è mosso
di non sforzarsi di tenere il fiato sott’acqua (rischio di perdere i sensi) di nuotare sempre in compagnia di qualcuno
Attenzione agli specchi d’acqua dai fondali irregolari (fiumi, laghi), di cui non si vede il fondo (rischio di rimanere intrappolati), o con corrente