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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
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	<title>Suicidio Mario Monicelli</title>
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	<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 12:10:57 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <category>suicidi_eccellenti_</category><category>cronaca-italiana</category><category>editoriali</category><category>mario monicelli</category><category>suicidio monicelli</category><category>tommaso monicelli</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/cronaca_nera/MarioMonicelli.jpg" class="left" border="0" width="205" height="250" alt="Mario Monicelli" /> Perchè <strong>Mario Monicelli</strong>, l&#8217;ultimo dei &#8220;grandi&#8221; registi italiani ha deciso di morire? Sono in tanti a chiederselo e nessuno sa dare una risposta. Molti, tra i quali anche i suoi <strong>medici </strong>che lo seguono da tempo, hanno affermato che semplicemente il &#8220;padre della <strong>commedia all&#8217;italiana</strong>&#8221; era stanco di vivere. Aveva <strong>95 anni </strong>e dopo una vita trascorsa a &#8220;donare&#8221; al mondo i suoi capolavori come gli intramontabili film Guardie e ladri, L&#8217;armata Brancaleone, La grande guerra, Risate di gioia, I soliti ignoti, solo per citarne qualcuno, era stanco di soffrire per quella atroce malattia che lo aveva colpito e che non gli dava più tregua.</p>
 <p>E così se ne è andato, in punta di piedi, forse non consapevole del clamore che il suo suicidio avrebbe creato e che ha scosso tutto il mondo. Ma era scritto nel suo <strong>destino</strong> che si sarebbe tolto la vita? Forse si, forse sono una sconvolgente coincidenza. Infatti, anche suo padre, <strong>Tommaso Monicelli</strong>, noto giornalista e scrittore antifafascista, si era tolto la vita nel &#8216;46 a  73 anni.  Un episodio tragico che ha segnato per sempre il grande regista che ricorda la morte del padre, nel corso di una intervista, con queste parole :<strong> &#8220;Ho capito il suo gesto. Era stato tagliato fuori  ingiustamente dal suo lavoro, anche a guerra finita e sentiva di non avere più niente da fare qua. La vita non è sempre degna di essere vissuta, se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena.  Il cadavere di mio padre l&#8217;ho trovato io. Verso le sei del mattino ho sentito un colpo di rivoltella, mi sono alzato ed ho forzato la porta del bagno&#8221;.</strong></p>
<p>Era il <strong>2007 </strong>quando Mario Monicelli raccontava la morte del padre e, tre anni dopo, ha compiuto lo stesso gesto. Forse riteneva che anche la sua vita non era più degna di essere vissuta. Come da sue ultime volontà il suo corpo sarà cremato. Intanto, la magistratura romana ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla morte del regista che, prima di lanciarsi nel vuoto, non ha lasciato nessun biglietto di addio.</p>
<p><strong>Lucia Criscuoli</strong></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Monicelli">La biografia</a></p>

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	<title>Chi ha rapito Yara?</title>
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	<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 12:55:46 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <category>casi_irrisolti</category><category>minori_scomparsi</category><category>cronaca-italiana</category><category>brembate di sopra</category><category>yara gambirasio</category><category>yara scomparsa</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/cronaca_nera/YaraGambirasio_01.jpg" class="left" border="0" width="167" height="250" alt="Yara Gambirasio" /> <strong>Yara è stata rapita</strong>? Di certo è svanita nel nulla nel pomeriggio dello scorso <strong>26 novembre </strong>da Brembate  di Sopra in provincia di Bergamo do la ragazzina, appena tredicenne, vive con la sua famiglia.  Le sue ricerche continuano senza sosta. Le Forze dell&#8217;ordine, i Vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile e di altre Associazioni, con l&#8217;ausilio delle unità cinofile stata setacciando l&#8217;intera zona che circonda il<strong> Palazzetto dello sport </strong>ed altre aree limitrofe. Controllati anche fiumi e corsi d&#8217;acqua ma, della ragazzina ancora nessuna traccia. L&#8217;unizio indizio emerso è una traccia fiutata dai cani che parte dall&#8217;interno della palestra per arrivare ad una uscita secondario poco utilizzata. Perchè Yara è uscita da quella porta? <strong>L&#8217;ha fatto di sua volontà o è stata costretta a farlo?</p>
 <p>La strada su cui si sono poi perse le tracce porta a </strong><strong>Mapello</strong> sempre in provincia di Bergamo ed è nella direzione opposta all&#8217;abitazione della ragazzina che dista <strong>700 metri dal Palazzetto</strong>. Il suo cellulare, dopo un Sms inviato ad una amica risulta spento verso le 7 di quel pomeriggio e, quanto accertato dagli investigatori, l&#8217;ultima cella aggangiata dal cellullare è proprio quella di Mapello che dista 3 km dalla casa di Yara.</p>
<p>Ma perchè Yara sarebbe uscita proprio da quella porta secondaria? Forse c&#8217;era qualcuno che conosceva ad aspettarla o forse era uno sconosciuto che poi l&#8217;ha rapita? Durante le ricerche era stato ritrovato , a circa <strong>cento mt di distanza </strong>dalla sua abitazione, un guanto nero simile a quelli indossati dalla ragazzina proprio quella sera ma, i suoi genitori non l&#8217;hanno riconosciuto perchè mancavano dei lustrini.</p>
<p>A cercare Yara è impegnato anche un cane molto &#8220;speciale&#8221; , dal nome Joker, inviato dalla <strong>Polizia Cantonale svizzera</strong>.  Il segugio ha individuato la stessa traccia dei suoi &#8220;colleghi &#8221; italiani. Che la piccola Yara si possa essere allontanata di sua volontà è una ipotesi che viene accantonata sia dagli investigatori che dalla sua famiglia. Non avrebbe avuto motivo per farlo.  E&#8217; una ragazzina molto seria, la sua più grande passione è la ginnastica ritmica, mai un brutto voto a scuola, mai contrasti con i genitori e i fratelli, ottimi i risultati sportivi a livello nazionale e, inoltre,  dalla sua stanzetta non manca nulla, tutti i suoi vestiti sono al loro posto, tutti i suoi oggetti sono al loro posto così come le sue medaglie. <strong>E allora, che fine ha fatto Yara?</strong><br />
<strong>Lucia Criscuoli</strong><br />
<a href="http://guide.supereva.it/cronaca_nera/interventi/2010/11/dove-yara">Dov&#8217;è Yara</a></p>

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	<title>Dov&#039;è Yara</title>
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	<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 11:40:45 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <category>casi_irrisolti</category><category>minori_scomparsi</category><category>donne_scomparse</category><category>chiara cavaleri</category><category>minorenni scomparsi</category><category>sarah scazzi</category><category>yara gambirasio</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/cronaca_nera/YaraGambirasio.jpg" class="left" border="0" width="166" height="250" alt="Yara Gambirasio" /> <strong>Yara Gambirasio</strong>, tredicenne di Brembate Sopra in provincia di Bergamo, nel pomeriggio dello scorso 26 novembre, si è recata, come sempre, nel locale <strong>Palazzetto dello sport</strong> per una lezione di ginnastica ritmica, ma non è più tornata a casa.  Non vedendola rientrare e, molto probabilmente influenzati dal terribile omicidio di <a href="http://guide.supereva.it/cronaca_nera/interventi/2010/10/sarah-scazzi-un-omicido-tra-dubbi-luci-ed-ombre">Sarah Scazzi</a>, i genitori della ragazzina hanno allertato i carabinieri. Dopo aver ascoltato amici e parenti nulla è emerso. Solo un vicino di casa ha dichiarato ai giornalisti di<strong> News Mediaset </strong>di aver visto Yara proprio quel pomeriggio. Il ragazzo diciannovenne è stato completamente <strong>smentito</strong> dagli stessi carabinieri. Ha inventato tutto. Ma perchè Nasconde qualcosa? Per adesso è stato solo denunciato.</p>
 <p>
Secondo quanto dichiarato ai cronisti il vicino di casa della famiglia Gambirasio, <strong>Enrico Tironi</strong>, la ragazzina, verso le 6,45 di quel pomeriggio, era nei pressi della sua abitazione e chiacchierava con <strong>due uomini</strong>. Poco distante il ragazzo ha notato un&#8217;auto rossa, una Citroen, ferma, ma con le 4 luci di posizione lampeggianti. Enrico Tironi, che conosce Yara da molti anni, ha dichiarato che l&#8217;ha riconosciuta subito aggiungendo che la ragazzina aveva i capelli raccolti a &#8221; coda di cavallo&#8221; e che i due uomini indossavano delle giacche di pelle nera. Chi fossero nessuno lo sa, il giovane ha, infatti, affermato che non li aveva mai visti e che non sa nemmeno se fossero italiani o stranieri aggiungendo che Yara sembrava tranquilla, sorridente e per nulla imbarazzata. <strong>Ma sono tutte bugie,</strong> non esistono quei due uomini vestiti di nero. </p>
<p>Ascoltati altri &#8220;testimoni&#8221; Qualcuno ha affermato di aver visto quel pomeriggio un<strong> furgone </strong>allontanarsi velocemente dalla strada dove abita la ragazzina, altri hanno dichiarato di aver sentito delle urla. Fermato un uomo che era stato notato da altre persone mentre <strong>fotografava la palestra </strong>dove si allena Yara, ma lo stesso ha dichiarato che quelle foto gli servivano perchè anche lui vorebbe aprire una palestra. Secondo altri vicini l&#8217;adolescente è una ragazzina tranquilla, senza grilli per la testa e che vive in un tranquillo ambiente familare. Allora, dove è finita? Si è allontanata volontariamente o è stata costretta da qualcuno ad allontanarsi?</p>
<p>Intanto, è stata ritrovata <strong>Chiara Cavaleri,</strong> la quattordicenne di Genova, anche lei svanita nel nulla lo scorso 24 novembre, mentre si recava a scuola. Secondo quanto emerso dalle prime indagini svolte dai carabinieri, l&#8217;adolescente era scappata per il timore che la madre non approvasse la sua relazione, iniziata da poco, con un operaio molto più grande di lei. Chiara è stata rintracciata dai militari nell&#8217;abitazione del fratello dell&#8217;operaio. Entrambi dovranno rispondere di <strong>sequestro di minore</strong>. La ragazzina, in ottima salute, è stata riaccompagnata a casa.</p>
<p><strong>Lucia Criscuoli</strong><br />
<a href="www.ansa.it">Foto: Ansa</a><br />
Fonti: Internet</p>

    <p><map name="google_ad_map_20101129114045"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101129114045?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101129114045" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101129114045&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcronaca_nera%2Finterventi%2F2010%2F11%2Fdove-yara"/></p>
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	<description>Yara Gambirasio, tredicenne di Brembate Sopra in provincia di Bergamo, nel pomeriggio dello scorso 26 novembre, si è recata, come sempre, nel locale Palazzetto dello sport per una lezione di[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Omicidio Sarah Scazzi: le bugie di Cosima, la pericolosa Sabrina</title>
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	<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 08:40:02 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <category>casi_irrisolti</category><category>omicidi_di_minori</category><category>omicidi_passionali</category><category>omicidi</category><category>cosima serrano</category><category>michele misseri</category><category>omicidio sara scazzi</category><category>sabrina misseri</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/cronaca_nera/CosimaeSabrina.jpg" class="left" border="0" width="250" height="227" alt="Cosima e Sabrina" />    <strong>Sabrina e Cosima</strong>, madre e figlia. La prima accusata di essere la carnefice di <strong>Sarah Scazzi</strong><strong>, la seconda </strong><strong>mai incriminata</strong> , ma che continua a dire bugie. Perchè? Vuole ancora Cosima proteggere la sua &#8220;bambina&#8221; accusata di un atroce delitto: avere ucciso la cugina per gelosia? </p>
<p>E perchè Cosima, moglie di <strong>Michele Misseri,</strong> non lo protegge anzi accusa la direzione carceraria di aver somministrato a &#8220;zio Michè&#8221; dei farmaci che ne hanno alterato la personalità? E ancora più grave, perchè il Tribunale del riesame ha rigettato  l&#8217;istanza di scarcerazione, presentata dai legali di Sabrina, ritenendo la giovane donna, tra le altre motivazioni, capace di<strong> &#8220;uccidere ancora&#8221;</strong> ? Chi potrebbe essere l&#8217;ulteriore vittima ?<br />
Troppe domande che ingarbugliano ancora di più la già tanto ingarbugliata &#8220;matassa&#8221; sui luoghi, le cause e i tempi della morte della giovanissima<strong> Sarah.</strong> </p>
 <p>
Sembra quasi di assistere ad una tragica commedia <strong>&#8220;pirandelliana&#8221; </strong>dove i personaggi rivestono dei ruoli ben precisi e che poi, all&#8217;improvviso, gli stessi ruoli si invertono e cambiano totalmente lo scenario, la realtà di una intera famiglia, la Misseri, dominata dalle donne, donne <strong>&#8220;robuste&#8221; </strong>e non solo dal punto di vista fisico, ma anche psichico.</p>
<p>Vediamo le bugie di Cosima e i suoi troppi &#8220;non so, non ricordo&#8221;: il giorno dell&#8217;omicidio, il 26 agosto, Cosima dichiara di essere andata a<strong> lavorare in campagna</strong> e di essere rientrata in casa dopo l&#8217;una,ma non è la verità. Il suo datore di lavoro ha dichiarato che quel giorno Cosima non era affatto impegnata a lavorare nel campi e che per l&#8217;ntera giornata nessuno l&#8217;aveva vista. Dettagli importanti resi agli investigatori nonostante la richiesta di &#8220;<strong>mentire&#8221; </strong>da parte di Cosima e del marito Michele.</p>
<p>A smentire la donna anche il suo <strong>conto in banca</strong> dove risulta che, proprio il 26 agosto, poco dopo mezzogiorno, Cosima aveva effettuato dei versamenti tramite assegni. Ma non basta. La donna ha sempre sostenuto di non essersi accorta di nulla mentre la nipotina veniva ammazzata perchè dormiva, di non sapere dove fosse Michele quel pomeriggio e che non ricordava di aver visto il marito dormire sulla branda in cucina dove poi stato raggiunto da Sabrina che gli diceva&#8221; <strong>papà vieni che ho fatto un casino&#8221;.<br />
</strong><br />
Anche per <strong>Concetta, madre di Sarah, </strong>la sorella Cosima non dice tutta la verità anzi, potrebbe essere la depositaria di alcune importanti circostanze che potrebbe fai luce sulle troppe ombre che aleggiano sulla morte della ragazzina. Solo espugnando il <strong>&#8220;fortino Cosima&#8221;</strong>, fa sapere Concetta attraverso i suoi legali, si potranno conoscere tutti i dettagli sulla morte della figlia.</p>
<p>E mentre si aspetta la &#8220;sorte&#8221; di Michele che potrebbe essere scarcerato quasi subito se a suo carico penderà solo il reato di occultamento di cadavere (Michele ha dichiarato di volersi ritirare in un convento) la figlia Sabrina che aspetta il suo eventuale trasferimento nel carcere di Lecce. La ragazza, ritenuta dai giudici del riesame <strong>&#8220;abile e scaltra nel depistare, sleale nei confronti della cugina Sarah&#8221; continua a dichiararsi innocente.</strong><br />
Lucia Criscuoli</p>
<p><a href="http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-bd7a0df0-3e0b-4df3-8e1f-893a4d2b6965.html#p1"><strong>Leggi le motivazioni del Tribunale del riesame<br />
</strong></a></p>
<p><strong>Altri articoli sulla morte di Sarah Scazzi:</strong><br />
<a href="http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-bd7a0df0-3e0b-4df3-8e1f-893a4d2b6965.html#p1">Omicidio Sarah Scazzi<br />
</a></p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/cronaca_nera/interventi/2010/11/lomicidio-di-sarah-scazzi-il-movente-la-gelosia">OmicidioSarah Scazzi : il movente la gelosia</a></p>
<p><a href="http://guide.supereva.it/cronaca_nera/interventi/2010/11/omicidio-di-sarah-scazzi-e-sabrina-lassassina">Omicidio Sarah Scazzi: è Sabrina l&#8217;assassina</a></p>

    <p><map name="google_ad_map_20101125084002"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20101125084002?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20101125084002" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20101125084002&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcronaca_nera%2Finterventi%2F2010%2F11%2Fomicidio-sarah-scazzi-le-bugie-di-cosima-la-pericolosa-sabrina"/></p>
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	<description>Sabrina e Cosima, madre e figlia. La prima accusata di essere la carnefice di Sarah Scazzi, la seconda mai incriminata , ma che continua a dire bugie. Perchè? Vuole ancora Cosima proteggere la sua[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Omicidio di Sarah Scazzi:  è Sabrina l&#039;assassina</title>
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	<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 10:10:20 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <category>casi_irrisolti</category><category>omicidi_di_minori</category><category>omicidi_passionali</category><category>ivano russo</category><category>michele misseri</category><category>omicidio di avetrana</category><category>sabrina misseri</category><category>sarah scazzi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/cronaca_nera/MicheMisseri.jpg" class="left" border="0" width="250" height="206" alt="Michele Misseri" /> &#8220;E&#8217; stata Sabrina ad uccidere<a href="http://guide.supereva.it/cronaca_nera/interventi/2010/10/sarah-scazzi-un-omicido-tra-dubbi-luci-ed-ombre"> Sarah</a>, io ho solo nascosto il cadavere. La volevo proteggere. Non ho abusato del corpo senza vita di mia nipote&#8221;. Queste, in sintesi le dichiarazioni <strong>di Michele Misseri </strong>(nella foto) rese durante il lungo interrogatorio, durato ben undici ore, nell&#8217;incidente probatorio. All&#8217;udienza era presente anche Sabrina, così come previsto dal <strong>Codice di Procedura penale</strong> che prevede la presenza di altri eventuali coinvolti nel reato, ma senza diritto di parola. La difesa di &#8220;zio Michè&#8221; ha chiesto ed ottenuto che <strong>Sabrina </strong>non avesse nessun contatto, anche se solo visivo, con il loro assistito, sottolineando la &#8220;forte influenza psicologica&#8221; che la giovane donna, arrestata alcuni giorni fa, ha sempre esercitato sul padre.  Le dichiarazioni di Michele Misseri hanno convinto i giudici del <strong>Tribunale del riesame di Taranto</strong> al punto tale da far aggravare la posizione di Sabrina che resta in carcere e che verrà presto trasferita nella sezione femminile della Casa circondariale di Lecce. Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni di Michele Misseri a carico di Sabrina non solo <strong>sussistono gravissimi indizi di compevolezza ma, c&#8217;è anche il pericolo che la stessa imputata, se rimessa in libertà, potrebbe inquinare le prove, potrebbe redendersi irreperibile e, ancora più grave potrebbe uccidere ancora.</strong> </p>
 <p>Il movente dell&#8217;omicidio resta la <strong>gelosia, </strong>una gelosia quasi morbosa nei confronti della piccola Sarah colpevole, secondo la giovane e non troppo attraente cugina, di essere al centro dell&#8217;attenzioni di <strong>Ivano Russo,</strong> il bel giovanotto di cui sembra che Sabrina ne sia profondamente innamorata. Eppure, nonostante le decisioni degli inquirenti, restano ancora molti dubbi ed ombre su questo complicato e mortale rebus.  Ombre che riguardano l&#8217;arma del delitto, la<strong> famosa cintura</strong><strong> che ha strangolato la ragazzina, dov&#8217;è, chi l&#8217;ha fatta sparire? E ancora ombre anche sul ruolo di </strong><strong>Cosima</strong>, moglie di Michele e madre di Sabrina nonchè zia dell&#8217;innocente vittima. Secondo quanto appurato dagli investigatori la donna ha mentito su alcune circostanze prima fra tutte quella che la mattina dell&#8217;omicidio era nei campi a lavorare smentita poi dal datore di lavorononostante il tentativo di Cosima di convincerlo a dichiarare il falso. Cosima era a casa, quindi, e allora è mai possibile che non si sia accorta di nulla? E ancora, perchè Cosima, come quasi tutte le donne della sua famiglia ha tentato in tutti modi di screditare il marito affermando anche che in carcere <strong>&#8220;prendeva troppi farmaci&#8221;</strong>. Tutto vero proprio giallo che sembra non avere mai una vera soluzione. Vedremo nei prossimi nei giorni. <strong>La storia continua.</strong></p>

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	</item>
    
	<item>
	<title>L&#039;omicidio di Sarah Scazzi: il movente la &quot;gelosia&quot;</title>
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	<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 14:49:43 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/cronaca_nera/IvanoRusso_02.jpg" class="left" border="0" width="187" height="250" alt="Ivano Russo" />Sabrina Misseri resta in carcere. E&#8217; quanto deciso dal <strong>Tribunale del riesame</strong> che ha rigettato l&#8217;istanza presentata dai suoi legali. E mentre gli avvocati si accingono a presentare un ricorso alla Corte di Cassazione si attende l&#8217;esito dell&#8217;incidente probatorio che vede come protagonista il reo confesso Michele Misseri, meglio noto come <strong>&#8220;zio Michè&#8221;.</strong></p>
<p>Ma perchè Sabrina avrebbe ucciso la tanto &#8220;amata&#8221; cuginetta? Secondo gli inquirenti ad &#8220;armare&#8221; la mano della giovane donna sia stata la <strong>gelosia.</strong> Una gelosia folle, insana, per quell&#8217;esile ragazzina che, secondo Sabrina, poteva rappresentare un ostacolo tra lei e l&#8217;ambito<strong>Ivano Russo</strong>. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori Sabrina, ad agosto, si era appartata con il ragazzo ma, era stata rifiutata da Ivano con un secco e perentorio &#8220;<strong>rivestiti&#8221;</strong>. Una offesa cocente, una atroce umiliazione per la giovane donna nemmeno troppo attraente. Sembra che sia stata la stessa Sabrina a raccontare a Sarah l&#8217;accaduto confidandole la sua disperazione e sembra che l&#8217;ingenua cuginetta abbia raccontato ad altri la delusione di Sabrina. E questo, sempre con un doveroso &#8220;sembra&#8221; in formula dubitativa, abbia scatenato l&#8217;odio di Sabrina e la sua folle gelosia nei confronti della <strong>cuginetta</strong>.</p>
 <p>Un odio covato da tempo e scatenante quando assistenva inerme alle <strong>&#8220;coccole</strong>&#8221; e alle attenzioni che Ivano riservava a Sarah. Secondo Ivano il suo rapporto con Sarah era di semplice e pura amicizia mischiata a tenerezza per quella ragazzina che lui riteneva poco più di una bambina e che definiva la mascotte del gruppo. Analogo sentimento veniva provato dalla piccola <a href="http://guide.supereva.it/cronaca_nera/interventi/2010/10/sarah-scazzi-un-omicido-tra-dubbi-luci-ed-ombre">Sarah</a> che, nel suo diario, aveva scritto di volere in futuro un fidanzato come Ivano. Nulla di più tra loro due ma, per Sabrina questo era già troppo.</p>
<p>Da ricordare che proprio la sera prima della scomparsa di Sarah tra le due cugine c&#8217;era stato un furioso litigio avendo come oggetto sempre Ivano. Secondo quanto raccontato da diversi testimoni Sarah aveva detto ad Ivano di &#8220;volergli bene&#8221; e che Sabrina l&#8217;aveva ripresa con molta rabbia accusandola di &#8220;dare troppa confidenza&#8221; al ragazzo e che, in questo modo, avrebbe scatenato le chiacchiere maligne del paese. Sempre secondo i presenti alla lite che si era svolta in un bar, la ragazzine sarebbe scoppiata in lacrime mentre Sabrina era furiosa mentre inveiva contro di lei. Il giorno dopo Sarah è morta. </p>
<p>Cosa succederà nei prossimi giorni? E&#8217; presto per dirlo. L&#8217;omicidio di Avatrana resta sempre molto complicato. Una matassa imbrogliata difficile da venirne a capo e che vede coinvolto un vero clan al femminile che vede tutte le protagoniste totalmente diverse dalla povera ragazzina, diverse nell&#8217;aspetto fisico, diverse nel modo di vestire, diverse sotto tutti i punti di vista. E due uomini, da una parte 2zio Michè&#8221; un rude contadino dalle mani nodose e il viso cotto dal sole, forse succube della donne della sua vita ed Ivano, un bel giovanotto della provincia pugliese, oggetto del desiderio di alcune di quelle non troppo avvenenti amiche.   </p>

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	<description>Sabrina Misseri resta in carcere. E&amp;#8217; quanto deciso dal Tribunale del riesame che ha rigettato l&amp;#8217;istanza presentata dai suoi legali. E mentre gli avvocati si accingono a presentare un[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Sarah Scazzi: un omicido tra dubbi, luci ed ombre</title>
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	<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 13:48:40 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <category>omicidi_di_minori</category><category>pedofilia</category><category>omicidi_passionali</category><category>omicidi-in-famiglia</category><category>michele misseri</category><category>sabrina</category><category>sarah scazzi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>  <img src="http://static.blogo.it/guide/cronaca_nera/SarahScazzi_01.jpg" class="left" border="0" width="187" height="250" alt="la piccola Sarah" />  Era un pomeriggio assolato del 26 agosto quando la piccola <strong>Sarah Scazzi,</strong> solo quindicenne, è scomparsa nel nulla, quasi inghiottita da quei pochi metri che la separavano dalla casa della cugina Sabrina con la quale aveva un appuntamento per andare al mare. Sarah, come ha poi raccontato la madre Concetta, indossava una maglietta di cotone, pantoloncini e sandali infradito. Con se uno zainetto con dentro l&#8217;asciugamano ed altri semplici effetti personali utili per chi vuole trascorrere qualche ora di relax. Sotto i vestiti la ragazzina aveva indossato il costume da bagno, alle orecchie le inseparabili cuffiette e tra le mani il telefonino cellulare. Sarah non aveva pranzato perchè voleva subito tuffarsi in acqua appena raggiunta la spiaggia, sulla quella spiaggia  resa rovente dal sole dove non è mai arrivata.</p>
 <p> <img src="http://static.blogo.it/guide/cronaca_nera/SaraheSabrina.jpg" class="left" border="0" width="187" height="250" alt="Sarah con Sabrina" /> Sabrina (nella foto con la cuginetta Sarah) è la prima a preoccuparsi non vedendo la ragazza arrivare all&#8217;appuntamento essendo Sarah sempre molto puntuale. Sabrina, secondo quanto poi racconterà, incontra sotto casa il padre Michele e gli chiede se ha visto Sarah, lui nega. Arriva sotto casa di Sabrina, a bordo della sua auto, Mariangela amica di entrambe le ragazze e che , con loro, doveva recarsi al mare. Sabrina continua a telefonare alla cugina, il cellullare squilla a lungo senza alcuna risposta. Sabrina riprova dopo qualche minuto, ma questa volta il telefonino risulta &#8220;spento o non raggiungibile&#8221;. Dove è Sarah? Perchè non è andata all&#8217;appuntamento?</p>

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	<description>Era un pomeriggio assolato del 26 agosto quando la piccola Sarah Scazzi, solo quindicenne, è scomparsa nel nulla, quasi inghiottita da quei pochi metri che la separavano dalla casa della cugina[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Scaraventata a terra e scippata</title>
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	<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <category>cronaca</category><category>Benevento</category><category>cronaca</category><category>scippi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Vergognosa aggressione consumata a Telese dove una donna di 51 anni, Maria Giuseppina Brasile, originaria del casertano, dopo aver parcheggiato la sua auto nel garage sottostante l’abitazione, si accingeva a salire la scala che porta ai piani superiori dello stabile in cui abita. All’improvviso qualcuno l’ha presa per i capelli, scagliandola a terra.</p>
<p>L’uomo che l’ha aggredita le ha poi strappato con violenza la borsa che, oltre ai documenti ed altri oggetti personali, conteneva anche il portafogli con 280 euro in contanti. Dopo aver afferrato i soldi il malvivente è scappato via lasciando la vittima, sconvolta e dolorante, in stato di choc. Alcuni vicini l’hanno soccorsa, allertando le forze dell’ordine.</p>
<p>Sul posto si è recata una Volante del locale Commissariato che ha avviato le ricerche volte ad individuare lo scippatore, ma di lui per ora si sono perse completamente le tracce. La signora, essendo stata presa alle spalle, non è riuscita a fornire la descrizione del suo aggressore. Molto probabilmente l’uomo aveva da tempo studiato le sue abitudini ed è entrato in azione a &#8220;colpo sicuro&#8221;.</STRONG></p>
<p><STRONG></STRONG> </p>
<p><A href="http://www.campaniareport.it"></A></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080330000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080330000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080330000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080330000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcronaca_nera%2Finterventi%2F2008%2F03%2F326482.shtml"/></p>
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	<description>Vergognosa aggressione consumata a Telese dove una donna di 51 anni, Maria Giuseppina Brasile, originaria del casertano, dopo aver parcheggiato la sua auto nel garage sottostante l’abitazione, si[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Picchiata dai vicini di casa perchè i suoi cani davano fastidio</title>
	<link>http://guide.supereva.it/cronaca_nera/interventi/2008/03/326485.shtml</link>
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	<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <category>cronaca</category><category>donne</category><category>napoli</category><category>Rita Benigno</category><category>violenza</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Rita Benigno non ce l’ha fatta, il suo cuore ha cessato di battere dopo due giorni d’agonia in un lettino dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove era giunta in coma per una violenta lite condominiale. Un coma dal quale la donna, di 55 anni, era caduta senza più riprendere conoscenza dopo l’aggressione e il conseguente trauma cranico</STRONG>.</p>
<p><STRONG>Era stata aggredita sull’uscio di casa da quattro componenti di un&#8217;intera famiglia, che si erano scagliati contro di lei con una violenza inaudita. Alla base dell’aggressione un banalissimo litigio condominiale dovuto, molto probabilmente, al “fastidio” provocato ai vicini dai suoi due cani. Rita Benigno viveva sola in un appartamento di via Garibaldi di Boscotrecase e i due cani da caccia erano il ricordo del marito deceduto, un ammiraglio della marina statunitense.<br />
</STRONG></p>
<p><STRONG></p>
<p>Tutto ha avuto inizio verso le 19,30 di venerdì Santo quando la donna si trovava in visita ad una amica, un piano più sotto. All’improvviso la sua attenzione è stata richiamata dal guaito di uno dei suo cani. Appena giunta davanti alla porta di casa è stata letteralmente circondata dai vicini inferociti che le avevano teso una vera e propria imboscata. Sono volati schiaffi, spintoni ed urti e poi l’aggressione diventa ancora più violenta: Rita Benigno viene massacrata da pugni e calci. Ad assistere alla scena l’amica Sarima sconvolta che è riuscita a lanciare l’allarme.</p>
<p>Rita Benigno è riuscita a rientrare nel suo appartamento accusando fortissimi dolori per le percosse ricevute. Ha chiamato i suoi fratelli raccontando l’accaduto lamentando che i dolori alla testa aumentavano sempre di più. Soccorsa da uno dei fratelli è stata prima trasportata al vicino ospedale di Boscotrecase dove i sanitari, essendo la struttura priva di tac, decidono di farla ricoverare al nosocomio “Maresca” di Torre del Greco. </p>
<p>Anche qui i sanitari hanno intuito la gravità della situazione: l’esame diagnostico aveva rivelato un forte ematoma diffuso al cervello. In fretta hanno deciso il suo trasferimento presso l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dove la donna è giunta ormai in coma. Stamattina l’epilogo finale. Sul caso stanno indagando i carabinieri per accertare ogni singola responsabilità degli aggressori.<A href="http://www.campaniareport.it"><br />
</A></p>
<p><A href="http://www.campaniareport.it"></A></STRONG></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20080330000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20080330000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20080330000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20080330000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcronaca_nera%2Finterventi%2F2008%2F03%2F326485.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Rita Benigno non ce l’ha fatta, il suo cuore ha cessato di battere dopo due giorni d’agonia in un lettino dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, dove era giunta in coma per una violenta lite[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Storia di Piccolo, dolce cane randagio</title>
	<link>http://guide.supereva.it/cronaca_nera/interventi/2007/08/303511.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Lucia Criscuoli</dc:creator>
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    <category>storie_di_animali</category><category>cani randagi Piccolo Lucia Criscuoli</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><STRONG>Vi racconto questa storia ed aspetto i vostri commenti. Da circa un anno ho conosciuto in un paesino dove mi reco spesso per motivi di lavoro, un cagnolino abbandonato, uno spirito libero. Volevo adottarlo ma non sono riuscita a fargli cambiare idea di non poter scorrazzare libero per strada. </STRONG></p>
<p><STRONG>Quando mi recavo in questo paesino lui veniva a mangiare e a dormire a casa mia, però dopo un pò rivoleva la sua libertà. Due sere fa, premettendo che è un cane buonissimo ed amico di tutti i bambini, il cagnolino di nome Piccolo (così l&#8217;hanno battezzato i bambini) ha morso una signora ed ha rischiato di essere rinchiuso in un canile e fare una brutta fine. </STRONG></p>
<p><STRONG></STRONG>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Me ne sono assunta la responsabilità delle sua tutela e ormai sono agli arresti domiciliari perchè devo tenere il cane in isolamento per 10 giorni. Ma non è questo il problema a parte il tempo speso a firmare carte e cartuscelle e ad essere trattata quasi come una delin quente. Andiamo al punto. La signora morsa è una disabile psichica che usufruisce di pensione e di accompagnamento essendo totalmente incapace di intendere e di volere. Nonostante questo esce da sola fino a tarda notte, ma la cosa più grave e che porta con se un cane molto aggressivo senza che alcun parente se ne importi. Essendo i cani due maschi si sono azzuffati e lei nel tentativo di dividerli si è beccata un morso più simile ad un graffio che ad un morso vero. </STRONG></p>
<p><STRONG></STRONG>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Faccio una premessa: Piccolo il cane incriminato l&#8217;ho portato dal veterinario lo scorso maggio e l&#8217;ho fatto vaccinare, lavare e gli ho fatto mettere tutte le protezioni anti-pulci ed anti-zanzare, logicamente tutto a mie spese. Ma non importa. Il cane della signora morsa circa 10 giorni fa ha tentato di aggredire Piccolo che era in mia compagnia, ma non riuscendo ha aggredito me procurandomi dei profondi graffi ad una coscia e ad un ginocchio. Mi sono fatta medicare in un bar e non ho d etto nulla. Il cane in questione, da quanto mi è stato dichiarato anche dai vigili urbani, non è vaccinato, è sporco ed è pieno di pulci nonostante che la donna morsa ne sia la padrona. </STRONG></p>
<p><STRONG>Ritornando al &#8220;fattaccio&#8221;, per tre giorni sono stata torturata dai vigili urbani e dai parenti della donna, questi ultimi mi hanno anche offesa gridando sotto il mio balcone minacciandomi che avrebbero chiesto il risarcimento danni. Inutili tentativi di estorsione in quanto Piccolo è stato dichiarato randagio, ora sotto mia tutela, e pertanto non sono tenuta ad alcun risarcimento. </STRONG></p>
<p><STRONG></STRONG>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Allora mi chiedo:<br />
-Piccolo è stato indicato come l&#8217;autore del morso dalla stessa aggredita la cui dichiarazione non ha alcuna validità vista la sua incapacità. E se il morso l&#8217;ha avuto dal suo cane e non da Piccolo?<br />
-La donna non poteva stare da sola in strada a tarda notte con un cane mordace senza guinzaglio e collare visto che i suoi parenti incassano l&#8217;accompagnamento per la custodia della donna.</p>
<p></STRONG><br />
<STRONG>_Piccolo è stato abbandonato ed io ho anche parlato con il suo ex padrone che non E&#8217; MAI STATO DENUNCIATO per abbandono di animale domestico (ammenda e fino ad un anno di reclusione).<br />
</STRONG></p>
<p><STRONG>-Piccolo è un cane buonissimo amico di tutti, ma esprime spesso reazioni di sofferenza, anche chi non conosce i cani lo capirebbe, perchè è stato spesso picchiato anche in malo modo, ma al suo padrone nessuno ha mai detto nulla.<br />
</STRONG></p>
<p><STRONG>-Per quanto riguarda la reazione della donna morsa da parte dei parenti che di lei non se ne curano e lei spesso chiede l&#8217;elemosina perchè si prendono tutti i suoi soldi, è lampante che hanno tentato di estorcermi del denaro visto che svolgo una professione &#8220;appetibile&#8221; per gli sfruttatori (sono una giornalista).<br />
</STRONG></p>
<p><STRONG>Allora mi chiedo, la donna morsa è una vittima, ma non del mio nuovo cane, ma dei suoi parenti che continuano a vivere con i suoi soldi e che volevano anche sfruttare questo incidente per guadagnare soldi extra, ma i miei diritti dove sono finiti? In fondo ho tolto un cane dalla strada eppure quasi quasi sono diventata una delinquente. </STRONG></p>
<p><STRONG></STRONG>&nbsp;</p>
<p><STRONG>Avrei potuto denunciarli perchè il cane della donna mi ha aggredita, avrei potuto denunciarli per abbandono di incapace accompagnata da un cane aggressivo, ma per non creare problemi al cane ho evitato.</p>
<p></STRONG><br />
<STRONG>E&#8217; giusto tutto questo? Sono io la delinquente?<br />
</STRONG></p>
<p><STRONG>Lucia Criscuoli</STRONG></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20070801000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20070801000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20070801000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20070801000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcronaca_nera%2Finterventi%2F2007%2F08%2F303511.shtml"/></p>
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	<description>Vi racconto questa storia ed aspetto i vostri commenti. Da circa un anno ho conosciuto in un paesino dove mi reco spesso per motivi di lavoro, un cagnolino abbandonato, uno spirito libero. Volevo[...]</description>
	
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