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2005: assassinati 150 giornalisti

Giornalisti ammazzati

Il 2005 è stato l’anno più cruento per i giornalisti.

 

Sono ben 150 i professionisti che hanno perso la vita per un lavoro che diventa sempre più pericoloso. I giornalisti sono stati vittime di guerre, di omicidi, catastrofi naturali o altri incidenti.

 

Non mancano gli omicidi politici, 89 professionisti dell’informazione sono stati uccisi da mandanti di forze paramilitari. Altri 61 sono morti per incidenti sul lavoro , 48 per la caduta di un aereo militare in Iran e 3 nel corso dello Tsunami.

L‘Iraq resta il paese più pericoloso con 35 decessi seguito dalle Filippine. La FIJ- Federazione internazionale per la protezione dei giornalisti, che rappresenta circa mezzo milione dei rappresentanti della stampa in 110 paesi, dencia che, per queste morti, sono state inchieste per meno il 10%.

 Tra gli altri rischi della professione bisogna aggiungere i rapimenti che a volte portano alla morte come nel caso di Enzo Baldoni giornalista free lance, massacrato il 26 agosto 2004 in Iraq.

Altri giornalisti vengono incarcerati per aver indagato su inchieste scottanti o per dissidenza politica. Senza dimenticare i traumi psicologici riportati per i reporter di guerra.

Lucia Criscuoli

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