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Seggiovia abusiva a Positano

Non solo cemento armato, ma anche seggiovie e piscine

Positano.> E’ l’amara affermazione del sindaco Domenico Marrone che così commenta il sequestro della seggiovia abusiva sequestrata dai carabinieri della Compagnia di Amalfi :

Come sindaco- aggiunge Marrone- e come rappresentante della Giunta comunale voglio ribadire l’appello alla cittadinanza di non distruggere la nostra terra. Reprimere il fenomeno dell’abusivismo edilizio è necessaria l’attenzione della popolazione e non solo quella delle forze dell’ordine. Se dovessimo fare una analisi sulla nostra economia turistica- conclude Domenico Marrone- è sicuramente l’attentato al paesaggio e all’ambiente il colpo più forte che la potrebbe distruggere>.

Questi i fatti, sconcertanti ed inquietanti come sempre: in due giorni i carabinieri della Compagnia di Amalfi, diretti dal capitano Calandro, del Nucleo operativo e radiomobile diretto dal luogotenente Maiellaro, delle Stazioni dipendenti e con l’ausilio di mezzi navali passano al setaccio l’intero territorio della Costiera da Maiori a Positano.

Visitano molti cantieri edili dove si stanno realizzando dei lavori, il risultato è davvero preoccupante: ben 13 risultano completamente abusivi e, ancora più sconcertante è la scoperta di una seggiovia privata, in fase di realizzazione, di pertinenza di una lussuosa villa di Positano al confine tra la sorrentina e l’amalfitana. Il sistema di trasporto era stato realizzato per permettere ai proprietari dell’immobile di raggiungere agevolmente spiaggette accessibili solo via mare e quindi esclusive.

Al momento dell’intervento dei carabinieri erano già stati installati nove pilastri metallici ancorati su strutture in cemento armato che erano destinati a sostenere i cavi meccanici sui quali far scorrere i seggiolini. Ma non basta. Nelle vicinanze e sulle piattaforme abusive realizzate su scogli ed anfratti i militari hanno sequestrato anche una bella piscina sempre privata di pertinenza di un’altra lussuosa villa. Gli altri cantieri abusi sequestrati riguardano non solo manufatti ex novi, ma anche locali di ampliamento di immobili già esistenti.

Nello specifico: uno ad Amalfi, 4 a Positano, 5 a Praiano, uno a Ravello e 2 a Tramonti. In totale le opere illegali si estendono su di un’area di mille metri quadrati, il loro valore commerciale, secondo una prima stima è di 3 milioni di euro. Il danno all’ambiente è come sempre incalcolabile. Sono 28 le persone denunciate alla?autorità giudiziaria della Procura del Tribunale di Salerno. Tra di loro non solo i proprietari degli immobili, ma anche direttori dei lavori, i responsabili delle ditte esecutrici, gli operai scoperti a realizzare le opere abusive. Molti di loro dovranno rispondere anche del reato della violazione dei sigilli visto che alcuni manufatti erano già stati sottoposti a provvedimenti guidiziari lo scorso anno.

Lucia Criscuoli

Sequestro del 28 febbraio 2006

Foto dei carabinieri della Compagnia di Amalfi (SA)

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