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Per non dimenticare: il massacro di Marzia Savio

La ragazzina di soli 11 anni era stata rapita da un amico di famiglia per chiedere un riscatto miliardario. Il suo corpo straziato fu ritrovato dopo 4 mesi.

Marzia Savio aveva solo 11 anni quando è stata massacrata. Era il 1982 quando la ragazzina di Rivoltella, un piccolo centro di Densano del Garda, è scomparsa nel nulla. Di lei non si è saputo più nulla per oltre 4 mesi. L’unica traccia era la bicicletta con la quale Marzia si recava a scuola. Dopo questo ritrovamento iniziarono le telefonate a casa Savio che chiedevano il riscatto di un miliardo di lire. Gli investigatori ebbero un notevole aiuto per fare luce sul rapimento.

Un testimone dichiarò di aver visto l’auto di un salumiere, Alfio Torazzina, amico della famiglia Savio, nei paraggi della strada dove era stata rinvenuta la bicicletta della piccola. La svolta definitiva si ebbe quando, grazie ad intercettazioni telefoniche, il salumiere fu sorpreso mentre telefonava ai genitori della sventurata ragazzina da una trattoria chiedendo il riscatto.

Messo alle strette Alfio Torazzina ha confessato di aver ammazzato Marzia Savio subito dopo il rapimento. L’aveva fatta a pezzi e divisa in sacchetti per l’immondizia gettandoli poi in una scarpata lungo l’autostrada. I resti di quel corpicino martoriato erano ricoperti di acido. Il salumiere si difese dichiarando che l’aveva uccisa per sbaglio ma, nessuno l’ha creduto. E’ stato condannato all’ergastolo.

Lucia Criscuoli

Foto Marzia Savio

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