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Mostro in cemento armato sequestrato

Ennesimo sequestro di manufatti abusivi in costiera amalfitana. Valore dell'immobile illegale 500 mila euro.

Ennesimo scempio scoperto e sequestrato dalla sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Salerno. I finanzieri del mare, diretti dal capitano Alessandrò Furnò, nel corso di un servizio di pattugliamento lungo la Costiera amalfitana, scrutando tra la fitta vegetazione hanno notato qualcosa di sospetto tra i tipici teloni neri che ricoprono i limoneti. Dopo aver eseguito controlli con l’ausilio di macchine fotografiche hanno scoperto la presenza di tronchi di alberi tagliati e sistemati sui teloni. Una situazione abbastanza strana che ha convinto le fiamme gialle a procedere ad un controllo via terra, molto più ravvicinato, per capire effettivamente cosa fosse nascosto o il perché della presenza di numerosi arbusti recisi. Le sorprese non sono mancate. Sotto i teloni è sbucato un primo terreno ricavato con la distruzione della vegetazione e poi, dopo alcuni metri, i finanzieri hanno scoperto un manufatto in cemento armato, abbellito da pietre che sembrano quasi essere parte di un muro a secco, per confondelo forse tra le tante costruzioni di sostegno alle rocce per evitare le frane. Invece l’immobile, di 300 metri quadrati, doveva essere di pertinenza di un altro già esistenze. L’abitazione, risultata al controllo dei militari del tutto prima di permessi edilizi, è stata scoperta nel territorio di confine tra i Comuni di Vietri sul Mare e Cetara, in prossimità dell’area dove faceva bella mostra di sè il mega albergo di Fuenti, abbattuto qualche anno fa. L’intero cantiere dove erano presenti scavatrici e bitoniere è stato totalmente sequestrato e sigillato in attesa della decisione della magistratura salernitana. Secondo una prima stima dei finanzieri la costruzione, una volta ultimata, avrebbe avuto un valore commerciale di oltre 500mila euro vista la particolare posizione panoramica. Come sempre il danno all’ambiente è incalcolabile. Dopo l’esame dei documenti è risultato che l’immobile, in avanzato stato di esecuzione, era completamente privo di ogni licenza o autorizzazione edilizia. I proprietari del terreno, su cui insiste già una villa panoramica, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e dovranno rispondere dei reati inerenti all’abuso edilizio in aree di particolare importanza ambientale e paesaggistica. È l’ennesimo scempio ambientale che si aggiunge a tanti altri scoperti dall’inizio dell’anno ad oggi. Solo la Guardia di Finanza della sezione operativa navale ne ha scoperti circa 30 con la denuncia di oltre 90 persone ed alcuni arresti per violazione dei sigilli su opere gìà sequestrate anche da altre forze dell’ordinecome polizia municipale e carabinieri. Oltre agli immobili abusivi, manufatti, piscine, pergolati e strade, tutto regolarmente illegale i finanzieri hanno sequestrato, sempre in Costiera, nel corso di quest’anno, anche due discariche abusive. Da sottolineare che il territorio della Costiera amalfitana è considerato tra quelli a maggiore rischio idrogeologico. E, a rendere ancor più grave la situazione e contribuire a mantenere vivo lo stato d’allerta sono gravissimi fenomeni: l’abusivismo edilizio e gli incendi dolosi. Due piaghe che potrebbero distruggere per sempre una terra unica al mondo, dichiarata tra l’altro patrimonio mondiale dell’Unesco.

Lucia Criscuoli

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