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Rapporto ecomafia: Il caso Campania

E' la costiera amalfitana tra i primi posti come abusivismo edilizio. Legambiente ricostruisce un anno di scempi ambientali sulla "Divina"

La Costiera, meno divina, più abusiva

Costiera Amalfitana, qui i prodotti tipici, agrumi e limoni, fanno la loro parte. Basta iniziare con i pilastri coperti dai famosi teloni verdi, adoperati per la copertura degli agrumeti dalle gelate invernali. E negli ultimi tempi per evitare di essere individuati da mare o dagli elicotteri, gli abusivi si sono attrezzati. Gli uomini del Comando Sezione Operativa Navale, guidati dal Cap. Alessandro FURNO’ nello scorso novembre hanno scoperto ad Atrani un cantiere abusivo sotto grosse lenzuola bianche stese al sole. E per notarle, hanno dovuto utilizzare potenti binocoli. E dietro l’enorme bucato, è stato scoperti il cantiere di ampliamento di un immobile adibito a bed and breakfast di proprietà di una famiglia romana. Nel solo mese di marzo, una raffica di sequestri tutti eccellenti effettuati dagli uomini della Sezione Navale della Guardia di Finanza di Salerno. Prima una villa abusiva di 200 mq. all’ingresso della Grotta dello Smeraldo a Conca dei Marini. Poche settimane prima, denunce per Hotel Santa Caterina e Hotel Mormorata, alberghi prestigiosi dove, nel primo caso erano state ricavate, sbancando la roccia, quattro ampie suite, nel secondo caso sempre sbancando la roccia due suite, ovviamente senza licenza edilizia. E ancora una decina di giorni prima, sempre ad Amalfi, quattro fratelli imprenditori, avevano intenzione senza alcun tipo di licenza, di mettere su un lussuoso albergo di 5.000 mq., con vista mozzafiato, dal valore di milioni di euro. Una delle ultime invenzioni targato costiera scoperta dalla Sezione Navale di Salerno, ben nascoste finte cabine sulla spiaggia di Conca dei Marini, sul demanio pubblico, erano state realizzate camere da letto. L’intenzione del proprietario era quello di trasformare all’occasione in una pensioncina in riva al mare, lo stabilimento balneare. Il 28 maggio 2005 un intero agriturismo in fase di realizzazione viene sequestrato dalla Guardia di Finanza di Salerno a Maiori. L’espediente sempre lo stesso: il cantiere nascosto sotto i teloni neri, tipici per la coltivazione dei limoneti. Otto le persone denunciate. A Ravello nel mese di giugno 2005, in un controllo di routine della Guardia di Finanza, dietro i “famigerati” teloni spunta l’ennesimo abuso edilizio con stupenda vista sul mare. Una villa a due livelli che si estende su 150 mq. del valore commerciale di oltre 600 mila €. Su due livelli realizzati sette vani con accesori. Il 12 giugno 2005 a Scala, nell’alveo del Torrente Dragone che sfocia ad Atrani, il paese più piccolo d’Europa, si scopre una villa totalmente abusiva, realizzata quasi a pelo d’acqua su una superficie di 120 mq.. Di sua pertinenza un’area di mq. 700 ricavata dallo sbancamento della roccia e dalla distruzione della macchia mediterranea. Un torrente pericoloso, già sotto osservazione, perché ricettacolo di rifiuti di ogni genere che in caso di piogge abbondanti si ingrossa, i rifiuti formano una diga e l’acqua tracima scendendo a valle. Stesso mese, identica fotografia. Una villa costruita abusivamente con vista sul mare a Positano vicino al noto albergo San Pietro, scoperta dalla Sezione Navale di Salerno una lussuosa casa vacanze su due livelli. Chiudendo il libro senza fine che ha come protagonista colate di cemento, con il caso dell’Hotel Caruso di Ravello blitz a raffica degli uomini della Sezione Navale della Guardia di Finanza di Salerno, tre blitz tra dicembre 2005 e marzo 2006. Nel primo blitz i finanzieri rilevarono come al posto dei vani tecnici e garage erano state realizzate saune, palestre e un lussuoso centro benessere. Scatta la denunzia per violazioni urbanistiche. Passa poco più di un mese e il 24 gennaio i finanzieri si ripresentano e questa volta viene sequestrata l’esclusiva suite Jackie O, una delle stanze più prestigiose dell’albergo dotata di piscina e solarium. Difformità rispetto ai progetti approvati scattano di nuovi sigilli. Ultimo in ordine di tempo, lo scorso 25 marzo con il sequestro di otto suite, due appartamenti e una piscina con relativo solarium, scatta la denuncia in concorso, per il proprietario e per il direttore dei lavori.

Nell’anno 2005 gli uomini della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno hanno sequestrato oltre 50 immobile e ville lussuose, 2 stabilimenti balneari, aree demaniali per oltre 25.000 mq. per un valore complessivo dei beni di oltre € 25.000.000,00 denunciato all’Autorità Giudiziaria circa 150 persone.

Nei prime sei mesi dell’anno in corso gli uomini della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno hanno sequestrato 25 immobili e ville lussuose, 1 discarica, aree demaniali per oltre 4.000 mq. per un valore complessivo dei beni di oltre € 24.000.000,00 denunciato all’Autorità Giudiziaria circa 90 persone.

Roma, 15 giugno 2006

Foto distribuita dalla Sezione operativa navale della Guardia di Finanza di Salerno

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