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Filippine: abolita la pena di morte

Il presidenre Gloria Arroyo ha firmato la legge.

Il presidente delle Filippine, Gloria Arroyo, ha controfirmato la legge che abolisce la pena di morte. E’ stato il primo atto da lei compiuto subito dopo essere stata dimessa dall’ospedale, ristabilita da un’infezione virale che l’ha molto debilitata. La presidente ha confermato anche la partenza domani per l’Italia, per l’incontro in Vaticano (lunedì) con Papa Benedetto XVI. Prima di una successiva tappa in Spagna.

La nuova legge abolisce il decreto del 1994 che introduceva la pena capitale per i cosiddetti “reati atroci”. La signora Arroyo, apposta la firma al testo di abolizione, ha stretto la mano a parlamentari e rappresentanti del corpo diplomatico convenuti al palazzo presidenziale per l’occasione. “Il presidente è in buone condizioni fisiche. In un giorno è mezzo di ricovero ha potuto riposare”, ha detto il capo di gabinetto Eduardo Ermita.

L’abolizione della pena di morte trasforma automaticamente in ergastoli le 1.200 sentenze in attesa di esecuzione. Dal 1999 al 2000, anno in cui fu introdotta la moratoria su pressioni della Chiesa cattolica, dell’Unione europea e delle organizzazioni per i diritti umani, sono stati giustiziati quattro stupratori e tre rapinatori.

Con la decisione presa oggi a Manila, scendono a 54 i Paesi che mantengono nella loro legislazione la pena capitale. Commentando la sua decisione, il presidente - riferisce la Reuters - ha dichiarato: “Quando incontrerò il santo Padre in Vaticano gli dirò che abbiamo agito nel nome della vita per un mondo di pace e armonia”.

Le cattolicissime Filippine, il cui Senato aveva approvato l’abolizione già il 7 giugno scorso, erano una delle 12 democrazie liberali che mantenevano l’esecuzione capitale, nonostante fosse stata decretata dal 2000 una moratoria, dietro pressioni del Vaticano. Tra gli altri 54 stati (52 i membri dell’Onu) che mantengono la pena di morte restano ora - nella categoria “democrazie liberali”, come le definisce l’organizzazione abolizionista “Nessuno tocchi Caino” - gli Stati Uniti e 10 altri Paesi. Gli stati non appartenenti all’Onu che praticano ancora la pena capitale sono Autorità nazionale palestinese (Anp) e Taiwan.

Complessivamente, con la decisione delle Filippine, sono 125 i Paesi abolizionisti per legge o di fatto, mentre salgono a 140 se si contano quelli che attuano una moratoria.

(24 giugno 2006) Fonte La Repubblica

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