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L'incredibile vicenda del dr.Hamer

Il padre del ragazzo ucciso da Vittorio Emanuele di Savoia è ancora in carcere con l'accusa di truffa per esercizio illegale di medicina. Tutta la sua assurda storia raccontata dal giornalista Michele Cinque.

Il dott. med. Ryke Geerd Hamer nasce nel 1935 in Germania, a Frisia. A 18 anni consegue la maturità ed inizia gli studi di medicina, teologia e fisica all’università di Tübingen dove conosce Sigrid Oldenburg, anche lei studentessa di medicina, di cui si innamora immediatamente e due anni dopo, quando consegue la licenza intermedia (consegue l’esame intermedio in medicina), la sposa. A 22 anni supera l’esame di teologia.

La giovane famiglia ha una figlia ed un figlio, Dirk, che in futuro giocherà un ruolo determinante, ed in seguito altri due figli. A 24 anni supera l’esame di stato di medicina a Marburg . Dopo aver praticato due anni in qualità d’assistente e conseguito il dottorato, riceve nel 1961 l’abilitazione alla professione di medico .

Trascorre poi diversi anni d’intensa attività nelle cliniche universitarie di Tübingen e Heidelberg, e nel 1972 consegue la specializzazione in medicina interna . Impegnato alla clinica universitaria di Tübingen si occupa, quale primario in ginecologia, di molti malati di cancro collaborando con la moglie, anch’essa medico, nello studio privato.

Parallelamente coltiva un hobby particolare: quello dell’inventore. A lui si devono l’invenzione dello scalpello Hamer per chirurgia plastica, a taglio atraumatico, con lama 20 volte più affilata della lametta da barba; della sega speciale per ossa utilizzato sempre in chirurgia plastica, del lettino da massaggio che si adatta automaticamente alla forma di qualsiasi corpo, come pure di un apparecchio per eseguire diagnosi del siero in via transcutanea.

Nel 1976 il dott. Hamer, con la moglie ed i suoi quattro figli, va in Italia, per curare gratuitamente i malati nei quartieri più poveri, dal momento che i brevetti depositati delle sue invenzioni gli permettono un reddito sufficiente.

Poi un fatto terribile, cambia la loro vita per sempre:

Il 18 agosto 1978 , alle tre del mattino succede qualcosa d’orribile: un italiano, il principe di Savoia, improvvisamente impazzito o ubriaco all’Isola di Cavallo, spara dei colpi e colpisce il figlio del dott. Hamer, Dirk, che stava tranquillamente dormendo in una barca vicina. Il problema è soprattutto che Dirk non viene soccorso subito ma viene lasciato a dissanguare per circa 6 ore. Per più di tre mesi Dirk lotta tra la vita e la morte, subisce un’amputazione della gamba e 19 interventi operatori, mentre il padre veglia angosciato al suo capezzale giorno e notte.

Poi il 7 dicembre 1978 suo figlio Dirk muore. Questa perdita inaspettata cambia per sempre la vita del dott. Hamer e della sua famiglia. Poco dopo la morte di suo figlio lui si ammala di cancro ad un testicolo. Lavorando come primario in ginecologia nella clinica oncologica universitaria di Monaco, gli viene il dubbio che la sua malattia possa essere in rapporto allo choc per la morte del figlio e quindi non causata da una “cellula impazzita”. Inizia a supporre che sia in relazione al cervello. Chiede alle sue pazienti se anch’esse avessero vissuto un avvenimento terribile e inaspettato, e scopre che tutte, in effetti, avevano subito un evento traumatico prima di ammalarsi. Così capisce che lo choc della perdita del figlio vissuto tre anni prima, era l’origine del suo cancro al testicolo. Si trattava di uno choc biologico, drammatico, inaspettato, al quale era assolutamente impreparato e che l’aveva colto “in contropiede”.

Nell’ ottobre 1981, quando vuole spiegare la sua scoperta con una conferenza medica, il dott. Hamer viene richiamato dal direttore della clinica in cui opera e posto davanti alla scelta di negare le sue scoperte o di lasciare la clinica. Non potendo certo rinnegare tale scoperte, e conscio di quale immenso beneficio avrebbero portato a chi è malato, decise, suo malgrado, di lasciare la clinica.

Prima di partire, lavorando giorno e notte, riesce a raccogliere i dati delle cartelle cliniche di tutti i pazienti affetti da cancro che aveva in cura.

Presenta quindi la sua ricerca, sotto forma di tesi d’abilitazione, all’università di Tübingen e Heidelberg, dove insegnava da diversi anni, allo scopo di verificare la fondatezza delle sue scoperte a livello universitario, nell’intento di permettere agli ammalati di beneficiare al più presto di queste immense possibilità di salvezza.

Nel maggio 1982 i decani dell’università respingono in circostanze misteriose le sue teorie sulla correlazione tra cancro e psiche, senza nemmeno verificarne l’esattezza su di un solo paziente!

Dal 1981 ci troviamo quindi nella grottesca situazione per cui un’università si rifiuta di svolgere un esame di verifica scientifica sebbene abbia ammesso davanti al tribunale di poterla effettuare facilmente nel giro di tre giorni.

Dopo la morte del figlio il dott. Hamer e la sua famiglia viene terrorizzata dalla loggia P2, dagli avvocati agenti detective attivi al servizio della casa Savoia. Egli non si lascia fermare dalle opposizioni nazionali ed internazionali, dagli attentati alla sua vita, dai 67 tentativi d’internamento psichiatrico coatto, né dalle campagne mediatiche calunniatrici, e continua assiduamente la ricerca e la verifica delle leggi biologiche scoperte, verificandole su più di trentamila pazienti: in tutti i casi da lui esaminati ha potuto verificare l’esatta corrispondenza e fondatezza delle sue scoperte.

Negli anni successivi ha tentato più volte di aprire un ospedale o un rifugio simile a un ospedale per i suoi pazienti dove potevano essere curati con la Nuova Medicina. Ogni volta però gli è stato impedito con un’azione di forza. Senza un sostegno finanziario, un’organizzazione o altri collaboratori ha dovuto faticosamente procurarsi le documentazioni necessarie come le TAC per il suo lavoro di ricerca. Era quindi inevitabile che in alcuni casi non avesse materiale sufficiente per fare un lavoro accurato.

Il 1986 è stato il momento culminante della caccia alle streghe con un processo intentato dal governo del distretto di Koblenz allo scopo di vietargli l’esercizio della professione, con la motivazione seguente: “non vuole abiurare la legge ferrea del cancro” e “non si vuole riconvere alla medicina ufficiale”. Tale condanna è stata confermata dall’alto tribunale amministrativo di Koblenz in un’udienza nel 1990 dove gli viene anche vietata la possibilità di ricorso adducendo tra l’altro che al dott. Hamer manca la “capacità di autocontrollo” e inoltre ha “una scarsa capacità di comprensione riguardo alla terapia necessaria per il cancro”. Dal 1986 dunque non gli è più consentito parlare con nessun paziente.

Nel 1986 un tribunale condanna l’università di Tübingen a portare avanti il procedimento per l’abilitazione alla libera docenza, ma non accade nulla fino al 1994.

Il 3 gennaio 1994 il tribunale condanna nuovamente l’università di Tübingen ad effettuare la procedura di verifica delle scoperte del dott. Hamer: un avvenimento unico nella storia universitaria! Ma il 22 aprile 1994 l’Università risponde con un comunicato: “ Non è prevista l’esecuzione di un esame di verifica nell’ambito della procedura per l’abilitazione alla libera docenza ”.

Nel 1997 in base alle osservazioni oramai già più di 10.000 casi, il dott. Hamer amplia il suo sistema a 5 leggi biologiche

Dal maggio 1997 al maggio 1998 viene incarcerato per un anno nella prigione di Colonia per aver informato gratuitamente tre persone ammalate sulla Nuova Medicina. Questo nonostante che in numerose occasioni, in presenza di medici ed oncologi, si sia proceduto alla verifica delle leggi biologiche da lui scoperte su pazienti scelti a caso e che il dott. Hamer non conosceva, trovandole sempre confermate!

L’ 11 settembre 1998 , presso l’istituto oncologico S.Elisabetta a Bratislava ed il dipartimento oncologico dell’ospedale di Trnava (in tedesco Tyrnau cioè la terra del dio dei Germani Tyr = Odino) si è proceduto alla verifica delle cinque leggi biologiche della Nuova Medicina a livello universitario, trovandole perfettamente confermate! (vedi: verifica all’università Trnava).

Nel novembre 2003 , il divieto all’esercizio della professione gli è stato nuovamente confermato dal tribunale amministrativo di Francoforte: con la motivazione della sua “inconciliabilità con la medicina ufficiale”! Già nel 1991 un giudice presidente del tribunale di Colonia lo aveva “consigliato ufficiosamente” di non occuparsi mai più di medicina. Solo così avrebbe potuto evitare l’arresto.

Il dott. Hamer si trova quindi costretto all’esilio in Spagna per la sola colpa di aver scoperto queste leggi biologiche della natura che sono in netto contrasto con gli enormi interessi finanziari legati alla medicina ufficiale!

1 Aprile 2004 Il dott. Hamer intenta una causa presso il tribunale di Stoccarda per riavere l’abilitazione quale medico, dove viene chiesta che la Nuova Medicina venga ufficialmente riconosciuta. La sentenza è negativa.

Decide di proteggere le sue scoperte registrandole sotto il nome di NUOVA MEDICINA GERMANICA ® e pubblica il nuovo testo “Introduzione alla Nuova Medicina Germanica ® ” che riscontra subito un grande successo.

9 Settembre 2004 Il dottor Hamer viene prelevato da casa sua ed incarcerato a Madrid in attesa di essere estradato in Francia per il processo in corso del 2001. La condanna passa da 1 anno e mezzo a 3 per ragioni poco chiare se non per permettere alla Francia di chiederne l’estradizione immediata.

L’avvocato spagnolo scopre che si tratta di una incarcerazione preventiva perché il processo in cassazione non è ancora finito, e dei gravi vizi di forma ma quando chiede alle autorità competenti quanto tempo gli rimanga per fare ricorso e chiederne la scarcerazione immediata, questi gli rispondono 11 giorni e immediatamente dopo lo trasferiscono in Francia dove resta segregato per quasi due mesi senza incontrare né gli avvocati né i suoi famigliari. I suoi avvocati possono fargli visita per la prima volta solo dopo che fosse scaduto il tempo disponibile per presentare il ricorso in cassazione! Attualmente è quindi incarcerato in Francia. Unica nota positiva, forse anche grazie alla pressione fatta da tutta Europa in suo sostegno, è finito l’isolamento e quindi si riduce anche il rischio che venga psichiatrizzato.

Attualmente il dott. Hamer si trova in carcere in Francia con l’accusa di truffa per esercizio illegale della medicina.
 

 

 

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