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L'OMICIDIO DEL CASOLARE

L'atroce morte di Stefania Delli Quadri ammazzata a soli 15 anni dal cugino Leonardo Racano. Complice del suo aguzzino il fratello di 18 anni, Maurizio Delli Quadri e un loro intimo amico: Antonio Lombardi di 27 anni. Il corpo della ragazzina, che aveva subito percosse e tentativi di violenza carnale, fu ritrovato in un casolare abbandonato semi- carbonizzato.

Non aveva ancora 15 anni Stefania Delli Quadri quando è stata ammazzata. Frequentava la terza media, sezione “E” della scuola”Padre Pio” di San Severo, in provincia di Foggia.Erano le 13, 30 dell’11 aprile 1994 quando la ragazzina. Termina la scuola. Si avvia verso casa. Da quel momento svanisce nel nulla. Scende la sera e di lei si perde ogni traccia. I genitori l’aspettano invano. Iniziano a cercarla ovunque e con loro gli altri 9 figli. Si fa notte.

 

I genitori chiamano i carabinieri denunciando la scomparsa della ragazza. Scattano immediate le ricerche. Ma della giovanissima Stafania nulla, inghiottita in un pomeriggio assolato di aprile. I militari interrogano i suoi compagni di scuola, gli amici, i conoscenti. Ripercorrono passo passo la strada che la studentessa percorreva ogni giorno per tornare a casa. Nulla e nulla e nussuno ha visto qualcosa di strano o di sospetto che potrebbe giustificare l’assenza di quella piccola donna. Dopo cinque giorni dalla sua scomparsa e terribili ore di attesa ed angoscia, sono due contadini a ritrovarla: Stefania è morta. Il suo cadavere è stato abbandonato in un casolare nelle campagne di San Severo. Il suo corpo privo di vita è steso sul pavimento, ha la testa fracassata, bruciature su gran parte del corpo. Viene scoperta una sedia quasi del tutto carbonizzata, a poca distanza dei lacci. Il tutto fa pensare che il suo o i suoi carnefici avevano tentato di darle fuoco nel tentativo di occultarne il cadavere.

 

Le indagini dei carabinieri si fanno più serrate. Si cerca il colpevole o i colpevoli nella cerchia familiare. Una ipotesi che trova riscontro dopo poche ore. Messo alle strette un cugino di Stefania, Leonardo Racano di 29 anni. Il giovane dopo confessa di aver ammazzato la ragazzina spinto dal suo folle amore e dal suo ostinato rifiuto di concedersi alla sua torbida passione. Leonardo racconta tutto, fin nei piccoli dettagli. Racconta come l’ha sequestrata, picchiata, colpita a morte. Racconta con spietata lucidità di averla tenuta legata la notte per convincerla ad accettare il suo amore, le sue attenzioni. Ma Stefania ha lottato fino alla fine della sua breve vita. Per lei Leonardo era solo un fratello più grande, un tutore, un secondo padre e per lui poteva provare solo affetto.

 

Una storia terribile che diventa agghiacciante quando gli inquirenti scoprono che complice del rapimento è uno dei fratelli di Stefania, Marcello Delli Quadri di 19 anni. Lui sapeva, vedeva, era presente al sequestro ed aveva aiutato Leonardo quando la voleva violentare senza alzare un dito in difesa della sua innocente sorellina, anzi cercando anche lui di partecipare allo stupro. Perchè tanta incredibile cattiveria? Forse odiava la studentessa di solo 15 anni carne della sua carne e sangue del suo sangue? Ma non è solo Maurizio il complice della lucida follia di di Leonardo Racano. Ad organizzare e partecipare al rapimento di Stefania anche un loro intimo amico: Antonio Lombardi di 27 anni.


 

Il 28 aprile del 1995 la Corte di Assise di Foggia condanna Leonardo Racano a 30 anni di carcere per i reati di omicidio aggravato, ratto ai fini di libidine e tentativo di violenza carnale. Marcello Delli Quadri ed Antonio Lombardi vengono assolti dall’imputazione di concorso in omicidio, ma vengono condannati a 12 anni di reclusione per ratto allo scopo di libidine e tentativo di violenza carnale. Il 26 marzo 1996, a sorpresa, la Corte d’Appello d’Assise, riduce a sei anni la pena di Maurizio ed Antonio. Ridotta anche la pena a Leonardo Racano, da 30 a 24 anni di carcere. Giustizia ingiusta per una ragazzina di soli 15 anni ancora da compiere colpevole solo di vivere.


 

Lucia Criscuoli

 

Nella foto il casolare dove è stato trovato il corpo della studentessa. Fonte: internet

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