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L'omicidio di Sarah Scazzi: il movente la "gelosia"

Mentre si attende il risultato dell'"incidente probatorio" Sabrina Misseri resta in carcere dopo il rigetto dell'istanza presentata, dagli avvocati, al Tribunale del riesame. Secondo l'accusa è lei l'unica assassina della piccola Sarah. Il movente? Sembra che sia la gelosia.

Ivano RussoSabrina Misseri resta in carcere. E’ quanto deciso dal Tribunale del riesame che ha rigettato l’istanza presentata dai suoi legali. E mentre gli avvocati si accingono a presentare un ricorso alla Corte di Cassazione si attende l’esito dell’incidente probatorio che vede come protagonista il reo confesso Michele Misseri, meglio noto come “zio Michè”.

Ma perchè Sabrina avrebbe ucciso la tanto “amata” cuginetta? Secondo gli inquirenti ad “armare” la mano della giovane donna sia stata la gelosia. Una gelosia folle, insana, per quell’esile ragazzina che, secondo Sabrina, poteva rappresentare un ostacolo tra lei e l’ambitoIvano Russo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori Sabrina, ad agosto, si era appartata con il ragazzo ma, era stata rifiutata da Ivano con un secco e perentorio “rivestiti”. Una offesa cocente, una atroce umiliazione per la giovane donna nemmeno troppo attraente. Sembra che sia stata la stessa Sabrina a raccontare a Sarah l’accaduto confidandole la sua disperazione e sembra che l’ingenua cuginetta abbia raccontato ad altri la delusione di Sabrina. E questo, sempre con un doveroso “sembra” in formula dubitativa, abbia scatenato l’odio di Sabrina e la sua folle gelosia nei confronti della cuginetta.

Un odio covato da tempo e scatenante quando assistenva inerme alle “coccole” e alle attenzioni che Ivano riservava a Sarah. Secondo Ivano il suo rapporto con Sarah era di semplice e pura amicizia mischiata a tenerezza per quella ragazzina che lui riteneva poco più di una bambina e che definiva la mascotte del gruppo. Analogo sentimento veniva provato dalla piccola Sarah che, nel suo diario, aveva scritto di volere in futuro un fidanzato come Ivano. Nulla di più tra loro due ma, per Sabrina questo era già troppo.

Da ricordare che proprio la sera prima della scomparsa di Sarah tra le due cugine c’era stato un furioso litigio avendo come oggetto sempre Ivano. Secondo quanto raccontato da diversi testimoni Sarah aveva detto ad Ivano di “volergli bene” e che Sabrina l’aveva ripresa con molta rabbia accusandola di “dare troppa confidenza” al ragazzo e che, in questo modo, avrebbe scatenato le chiacchiere maligne del paese. Sempre secondo i presenti alla lite che si era svolta in un bar, la ragazzine sarebbe scoppiata in lacrime mentre Sabrina era furiosa mentre inveiva contro di lei. Il giorno dopo Sarah è morta.

Cosa succederà nei prossimi giorni? E’ presto per dirlo. L’omicidio di Avatrana resta sempre molto complicato. Una matassa imbrogliata difficile da venirne a capo e che vede coinvolto un vero clan al femminile che vede tutte le protagoniste totalmente diverse dalla povera ragazzina, diverse nell’aspetto fisico, diverse nel modo di vestire, diverse sotto tutti i punti di vista. E due uomini, da una parte 2zio Michè” un rude contadino dalle mani nodose e il viso cotto dal sole, forse succube della donne della sua vita ed Ivano, un bel giovanotto della provincia pugliese, oggetto del desiderio di alcune di quelle non troppo avvenenti amiche.

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