Questo sito contribuisce alla audience di

Omicidio di Sarah Scazzi: è Sabrina l'assassina

Dopo un lungo interrogatorio, durato undici ore, Michele Misseri conferma le accuse contro la figlia Sabrina: è stata lei a strangolare la piccola Sarah, lui ha solo nascosto il cadavere ritratta, inoltre, di aver abusato della nipotina deceduta. Eppure qualcosa ancora non quadra.....

Michele Misseri “E’ stata Sabrina ad uccidere Sarah, io ho solo nascosto il cadavere. La volevo proteggere. Non ho abusato del corpo senza vita di mia nipote”. Queste, in sintesi le dichiarazioni di Michele Misseri (nella foto) rese durante il lungo interrogatorio, durato ben undici ore, nell’incidente probatorio. All’udienza era presente anche Sabrina, così come previsto dal Codice di Procedura penale che prevede la presenza di altri eventuali coinvolti nel reato, ma senza diritto di parola. La difesa di “zio Michè” ha chiesto ed ottenuto che Sabrina non avesse nessun contatto, anche se solo visivo, con il loro assistito, sottolineando la “forte influenza psicologica” che la giovane donna, arrestata alcuni giorni fa, ha sempre esercitato sul padre. Le dichiarazioni di Michele Misseri hanno convinto i giudici del Tribunale del riesame di Taranto al punto tale da far aggravare la posizione di Sabrina che resta in carcere e che verrà presto trasferita nella sezione femminile della Casa circondariale di Lecce. Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni di Michele Misseri a carico di Sabrina non solo sussistono gravissimi indizi di compevolezza ma, c’è anche il pericolo che la stessa imputata, se rimessa in libertà, potrebbe inquinare le prove, potrebbe redendersi irreperibile e, ancora più grave potrebbe uccidere ancora.

Il movente dell’omicidio resta la gelosia, una gelosia quasi morbosa nei confronti della piccola Sarah colpevole, secondo la giovane e non troppo attraente cugina, di essere al centro dell’attenzioni di Ivano Russo, il bel giovanotto di cui sembra che Sabrina ne sia profondamente innamorata. Eppure, nonostante le decisioni degli inquirenti, restano ancora molti dubbi ed ombre su questo complicato e mortale rebus. Ombre che riguardano l’arma del delitto, la famosa cintura che ha strangolato la ragazzina, dov’è, chi l’ha fatta sparire? E ancora ombre anche sul ruolo di Cosima, moglie di Michele e madre di Sabrina nonchè zia dell’innocente vittima. Secondo quanto appurato dagli investigatori la donna ha mentito su alcune circostanze prima fra tutte quella che la mattina dell’omicidio era nei campi a lavorare smentita poi dal datore di lavorononostante il tentativo di Cosima di convincerlo a dichiarare il falso. Cosima era a casa, quindi, e allora è mai possibile che non si sia accorta di nulla? E ancora, perchè Cosima, come quasi tutte le donne della sua famiglia ha tentato in tutti modi di screditare il marito affermando anche che in carcere “prendeva troppi farmaci”. Tutto vero proprio giallo che sembra non avere mai una vera soluzione. Vedremo nei prossimi nei giorni. La storia continua.

Ultimi interventi

Vedi tutti