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Suicidio Mario Monicelli

Aperto un fascicolo, dalla magistratura romana, sul suicidio del regista Mario Monicelli. Il Maestro del cinema italiano si è tolto la vita lo scorso 29 novembre lanciandosi nel vuoto da un balcone dell'ospedale romano "San Giovanni" dove era ricoverato per un tumore alla prostata. Perchè il grande regista ha deciso di morire?

Mario Monicelli Perchè Mario Monicelli, l’ultimo dei “grandi” registi italiani ha deciso di morire? Sono in tanti a chiederselo e nessuno sa dare una risposta. Molti, tra i quali anche i suoi medici che lo seguono da tempo, hanno affermato che semplicemente il “padre della commedia all’italiana” era stanco di vivere. Aveva 95 anni e dopo una vita trascorsa a “donare” al mondo i suoi capolavori come gli intramontabili film Guardie e ladri, L’armata Brancaleone, La grande guerra, Risate di gioia, I soliti ignoti, solo per citarne qualcuno, era stanco di soffrire per quella atroce malattia che lo aveva colpito e che non gli dava più tregua.

E così se ne è andato, in punta di piedi, forse non consapevole del clamore che il suo suicidio avrebbe creato e che ha scosso tutto il mondo. Ma era scritto nel suo destino che si sarebbe tolto la vita? Forse si, forse sono una sconvolgente coincidenza. Infatti, anche suo padre, Tommaso Monicelli, noto giornalista e scrittore antifafascista, si era tolto la vita nel ‘46 a 73 anni. Un episodio tragico che ha segnato per sempre il grande regista che ricorda la morte del padre, nel corso di una intervista, con queste parole : “Ho capito il suo gesto. Era stato tagliato fuori ingiustamente dal suo lavoro, anche a guerra finita e sentiva di non avere più niente da fare qua. La vita non è sempre degna di essere vissuta, se smette di essere vera e dignitosa non ne vale la pena. Il cadavere di mio padre l’ho trovato io. Verso le sei del mattino ho sentito un colpo di rivoltella, mi sono alzato ed ho forzato la porta del bagno”.

Era il 2007 quando Mario Monicelli raccontava la morte del padre e, tre anni dopo, ha compiuto lo stesso gesto. Forse riteneva che anche la sua vita non era più degna di essere vissuta. Come da sue ultime volontà il suo corpo sarà cremato. Intanto, la magistratura romana ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla morte del regista che, prima di lanciarsi nel vuoto, non ha lasciato nessun biglietto di addio.

Lucia Criscuoli

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