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Storia ed origine del Christmas Pudding

Un ringraziamento particolare va ad Irene, della lista Alister che si e' prodigata nella traduzione dall'inglese :-) Le sue origini affondano nel XIV secolo, quando si usava preparare un "porridge

bollendo carni di manzo e montone con uva passa, ribes, prugne, vino e spezie.
Più sovente si serviva nella versione di zuppa, ossia una pietanza di vigilia per prepararsi alle Festività natalizie.
Attorno al 1595 il succitato “frumenty” cominciò a trasformarsi nel “plum pudding”[2], dato che nella ricetta originaria si erano introdotti ingredienti addensanti quali uova, pangrattato, frutta secca ed aromatizzanti come la birra chiara e i liquori.
Nel 1664 i Puritani bandirono dalle mense il pudding, definendolo un’usanza lasciva i cui ricchi ingredienti non si confacevano alla gente timorata di Dio. Nel 1714 Re Giorgio I lo riportò in auge, restituendogli la dignità di elemento costitutivo nella celebrazione del Natale.
Durante l’era Vittoriana i pudding hanno assunto caratteristiche simili a quelli delle versioni in voga oggi.
Nel corso del tempo questo dessert celebrativo estremamente popolare è stato abbinato a molte tradizioni: ad esempio la rituale preparazione da effettuarsi la venticinquesima domenica dopo la Festa della Santissima Trinità, utilizzando 13 ingredienti per simboleggiare Cristo e i 12 Apostoli, mentre ogni membro della famiglia, a turno, lo rimescola con un cucchiaio di legno in direzione est-ovest, per ricordare i tre Re Magi.

[1] Ciò che noi chiameremmo familiarmente “pappa”.

[2] Alla famiglia dei “plum pudding” appartengono a buon diritto anche i “plum cake”. Questi budini in realtà non contengono affatto prugne, come il nome farebbe supporre, ma semplicemente uvetta passa o frutta secca in genere. Infatti l’inglese antico definiva l’uva passa con la parola “plum”.

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