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Un tocco di zenzero

Nelle nostre sale cinematografiche dall'11 marzo, il film autobiografico di Tassos Boulmetis girato fra Atene e Istanbul, uscito in Grecia nell'ottobre del 2003 con il record di 65.000 ingressi in soli 41 schermi in tutto il Paese, e nel suo secondo weekend ha registrato un incremento degli ingressi del 53%.

Un tocco di zenzero

il titolo originale Politiki Kouzina, A Touch of Spice. Girato fra Atene e Istanbul, è uscito in Grecia il 24 ottobre 2003 con il record di 65.000 ingressi in soli 41 schermi in tutto il Paese, e nel suo secondo weekend ha registrato un incremento degli ingressi del 53%.

La pellicola prodotta dalla Lady Film è stata scelta per rappresentare nel 2005 la Grecia agli Oscar. Il Regista e’ Tassos Boulmetis e la storia e’ autobiografica. É una fiaba. Un lungo ricettario di cucina. Uno spaccato di storia sui difficili rapporti tra Greci e Turchi negli anni Sessanta. proclamato come la risposta mediterranea a “Come l’acqua per il cioccolato”, il film ha superato Blockbuster statunitensi come “Master and Commander” e “Alla ricerca di Nemo” ed è rimasto primo nella classifica del Box Office greco per sette settimane consecutive.

Un film e’ molto coinvolgente dove si puo’ ridere e anche commuoversi, soprattutto commuoversi, un raro caso di perfetto equilibrio di ingredienti, permeato di poesia, nostalgia e amore. Protagonista indiscussa ed assoluta è l’arte culinaria, la pellicola è suddivisa in tre parti, i tre momenti di un pasto greco, gli antipasti, il piatto principale e i dessert, che non sono altro che tre periodi della vita.

Ricco di magia e storia: ci si inebria di suoni, colori e sapori e sembra poter immergere le dita nei sacchi delle spezie o, come Fanis il protagonista principale interpretato da Georges Corraface , recuperare i grani e le polveri nella bottega dismessa e soffiare via il tutto, in una polverosità gioiosa e dorata. Fanis Iakovidis ( Markos Osse da bambino), è un astrofisico di Atene, che torna a Instanbul, sua città natale, per ritrovare il nonno in fin di vita. Fanis ripercorre la suavita mentre i fotogrammi sfilano in una veduta aerea sui tetti e le cupole da Mille e una notte di quella città magica che si chiama Instanbul, nel mentre il nonno viene trasportato in sala rianimazione. L’adorato nonno Vassilis (Tassos Bandis), un filosofo, proprietario di una bottega di spezie, uomo di forti principi e di grande saggezza, che insegnava al nipote i segreti della cucina, gli effetti delle spezie sull’animo umano e lo introduceva all’astronomia che è pur sempre una ‘gastronomia’; e l’amica coetanea Saime, unico amore della sua vita, che ballava per lui, strappandogli segreti di cucina, sono le uniche due persone che hanno segnato la vita del protagonista da bambino. Un’infanzia felice fino alla rotttura dei rapporti tra greci e turchi che culmina nella tragedia dell’espulsione della famiglia dalla Turchia, il padre era un greco ortodosso. Fanis oramai grande si troverà a fare i conti con il proprio passato e ritornerà in Turchia, sulle tracce del nonno e dell’amata Saime.
Fanis bambino, osserva i movimenti del nonno mentre cosparge di spezie una cartina geografica e filosofeggia su pepe, cannella, vaniglia e cumino mentre oramai adulto stringe la mano al nonno morente ed incontra Saime (Basak Köklükaya da adulta), donna e madre, ex ragazzina dall’ombrellino rosso che fluttua per sempre nella galassia, come una promessa perduta.
In Italia e’ nelle nostre sale dal l’11 marzo 2005.

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