L'Islam e il presepe

Un'altra mia lettera al "Mattino"; stavolta sui rapporti fra Islam e Cristianesimo.

Gradirei esprimere la mia opinione a proposito della decisione di alcune scuole elementari di non costruire il presepe per “non turbare i bambini musulmani”. Il presepe in effetti rappresenta Cristo bambino tra Maria e Giuseppe, tre figure importanti anche nell’Islam; basti pensare che nel Corano (3, 45-47) si afferma testualmente:

“O Maria ecco che Dio ti annuncia un Verbo da parte sua; il suo nome è l’Unto, Gesù figlio di Maria, illustre nella vita presente e futura (…) in culla parlerà alle genti, e nell’età matura sarà tra le genti del bene. Essa disse: “come potrò avere un figlio se nessun uomo mi ha toccata?” Disse: così sia. Dio crea ciò che vuole  quando decide una cosa dice solo “sia” ed essa è”.

Certo, in islam c’è l’ovvia negazione del legame filiale Dio-Gesù (”non generante e non generato” Cor. 112,3) ma l’atteggiamento di un islamico dinanzi a una fede a lui avversa è quello di Cor. 109,6:

“a voi la vostra religione, a me la mia religione”

un messaggio di pace dunque, non di odio. A parer mio, a volere l’abolizione dei simboli religiosi (che trovo assurda) non sono i musulmani, ma determinate forze politiche desiderose di laicizzare uno stato cristiano come il nostro.

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