
Restava però un uomo – nonostante la sua piena realizzazione in famiglia e nel lavoro – profondamente deluso dalle religioni pagane ed essendo dotato di profonda spiritualità la cosa non era per lui secondaria, ma anzi rivestiva una posizione di primaria importanza; perciò volle intensificare i periodi di tahannuth e cercare egli stesso di fornire le risposte che tanto desiderava avere. Mai però avrebbe immaginato cosa sarebbe successo durante una delle sue sedute di ritiro: vide una figura celeste, divina, avvicinarsi a lui, stringerlo forte, presentarsi come l’angelo Gabriele chiamarlo inviato di Dio e dirgli:
“recita in nome del tuo Signore che ha creato / ha creato l’uomo da un grumo di sangue! / Recita! Che il tuo Signore è il Generosissimo. / Colui che ha insegnato l’uso del calamo, / ha insegnato all’uomo ciò che non sapeva” (Cor. 96,1-5)
Questa è la prima vera rivelazione coranica, datata più o meno 610, a cui ne seguirono ovviamente molte altre; sul primo versetto esiste una diatriba, poiché inizia col verbo iqra’ che letteralmente significa “leggi!” ma Bausani lo traduce con “recita” perché secondo la tradizione il Profeta era illetterato. Altri traduttori, come Piccardo, preferiscono renderlo con l’originale “leggi”; la traduzione di Bausani è comprensibile e motivabile con l’originale senso della radice q-r-’ da cui deriva anche Qur’an (il nome che rende il nostro Corano) che è “recitare”, il Corano infatti in origine veniva “salmodiato” o “recitato” non solo semplicemente “letto”.
Dopo la rivelazione, Muhammad restò profondamente scosso, quasi terrorizzato dalla visione mistica; a quei tempi chi sosteneva di avere “contatti” con entità divine veniva subito additato come “pazzo” o posseduto dai ginn (specie di demoni). Tornato a casa, il Profeta mise la testa sotto un mantello e si confidò con la moglie Khadiga, unica a sostenerlo e incoraggiarlo; tuttavia, lo choc non fu facile da superare, infatti le rivelazioni si arrestarono per un lungo periodo, in cui Muhammad non ebbe più contatti con l’angelo.
Fonte: Lo Jacono C., L’Arabia preislamica e Muhammad, in Islam, Laterza 2002.

arabista83









Avemundi
08 Mar 2010 - 02:42 - #1Maometto non ha mai avuto nessuna rivelazione.