Il Corano: genesi e composizione parte IV

Andiamo avanti nella composizione del Corano.

È però molto difficile affermare quanto diciamo con certezza assoluta; infatti non abbiamo chiare fonti storiche e anzi soprattutto per ciò che concerne il convincimento di Abu Bakr esistono parecchi dubbi. Unica sicurezza è la portata della vulgata di ‘Uthman, ancora oggi importante per il sunnismo.

La struttura del Corano

L’edizione uthmaniana presenta alcuni aspetti importanti e allo stesso tempo curiosi; il Corano era – ed è – diviso in 114 sure (termine arabo per “capitoli”) le quali a loro volta sono divise in un numero variabile di versetti (ayat), si va dai 286 della sura 2 ai soli tre della 108.

Particolare l’ordinamento delle sure, sistemate dalle più lunghe alle più corte, eccezion fatta per la prima, al-fatiha l’aprente, di 7 versetti. Quindi conviene paradossalmente leggere il Corano alla rovescia, in modo tale da digerire meglio il suo contenuto; il perché di questa suddivisione resta avvolto nel mistero.

Gli esegeti islamici distinguono due periodi della rivelazione: il periodo meccano (quando cioè il Profeta viveva a Mecca) dal 610 al 622 (egira), e il periodo medinese dal 622 al 632 anno della sua morte. Tale suddivisione fu frazionata ulteriormente in altre fasi da studiosi ed esegeti islamici che codificarono meticolosamente tutte le parti della rivelazione.

La prima fase del periodo meccano va dal 610 (inizio) al 615 circa; si tratta del primissimo islam, in cui Muhammad comincia la predicazione pubblica, converte i primi seguaci, riceve ammonimenti soprattutto escatologici e anche le prime minacce dal clan Quraysh egemone.

Fonte cit. nei precedenti articoli.

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