Pazzo di Layla

Argomento di una commedia di Ahmad Shauqi, poeta e commediografo egiziano dell'Ottocento.

“Pazzo di Layla” è una commedia poetica scritta dal principe dei poeti Ahmad Shauqi; egli ha tratto la trama da un racconto menzionato nei libri di letteratura araba moderna, specialmente nel “libro dei canti” di Abi al-Farag al-Isfahani.

 

Argomento della commedia

 

Nel deserto del Nagd all’inizio del secolo II dell’egira (VIII cristiano), nei Bay ‘Udhra, uno dei rami della tribù Bany ‘Amir, nacquero due bambini, Qays figlio di al-Muluh e Layla sua cugina, figlia di al-Mahdi. I due bambini pascolavano gli ovini della famiglia ai piedi del monte Attaubàd, vicino agli accampamenti – come al solito i bambini si trovavano insieme nel deserto.

Dalla condivisione del gioco e del lavoro ben presto in quell’età precoce nacque nel cuore dei piccoli – senza che se ne accorgessero – un amore profondo e passionale. Passarono gli anni, Layla crebbe, e giunse l’età in cui l’apprendimento dell’Islam separò i maschi dalle femmine, sicché lei non poté più vedere Qays.

 

L’amore esplose nel cuore di Qays il quale compose per Layla una poesia; egli però divulgò questa poesia fra le genti che la lessero e se ne vantarono. Questo fu il maggiore sbaglio commesso da Qays; infatti nello stesso tempo i codici d’onore decisero di vietare le nozze del giovane qualora avesse composto una poesia nella quale avesse dichiarato il suo amore per la ragazza, poiché ciò nuoceva al prestigio di Layla fra la gente.

Qays allora parlò con il padre di Layla, Al-Mahdi, e cosa gli disse quest’ultimo? E’ vero che Qays ama Layla ed è vero anche che Layla ama Qays, così come è vero che Al-Mahdi è il padre di Layla e sarebbe contento di darla in sposa a Qays, ma c’erano le usanze e i costumi sociali che si collegavano all’onore della ragazza e della tribù; ciò impediva le nozze.

 

Qays si disperava, frattanto la proposta di matrimonio fu rifatta; intervennero degli intermediari, ma il padre di Layla lasciò libera la figlia di scegliere fra le nozze con Qays e quelle con un’altra persona di nome Uard Al-‘Uqili. Layla scelse Uard – a malincuore – per salvaguardare l’onore della sua famiglia; così l’amore fu sopravanzato dall’onore.

Qays era disperato e vagabondò nel deserto, perdendo la testa; egli divenne noto come “pazzo di Layla” o semplicemente come “il pazzo”. Nel frattempo, Layla si ammalò e morì; quando Qays venne a conoscenza della sua morte, cadde morto anch’egli. Ma il loro amore non morì, anzi, visse nel loro racconto fino ad oggi; ogni giovane innamorato e sincero è paragonato a Qays, mentre ogni ragazza innamorata e sincera è paragonata a Layla: l’amore pulito e casto è spesso detto “amore degli Udhra’ (dal nome della tribù dei Bani ‘Udhra).  

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