
Nel canto XVIII del Paradiso Dante passa in rassegna una serie di illustri personaggi annoverati tra i difensori della Chiesa contro gli infedeli. Ci sono Orlando, Carlo Magno, Goffredo di Buglione, Roberto Guiscardo, Guglielmo d’Orange, Giosuè Maccabeo.
Siamo nel quinto cielo, quello di Marte: Cacciaguida invita Dante a guardare i bracci della croce sui quali si muovono i campioni della fede. Poi li nomina tutti, prima di unirsi a loro nello splendore dei beati e scomparire alla vista del Poeta. Splendida la cornice intorno alla quale gira questa prima parte del canto:
Io vidi per la croce un lume tratto
Dal nomar Iosuè com’el si feo;
né mi fu noto il dir prima che ‘l fatto.
E al nome dell’alto Maccabeo
Vidi moversi un altro roteando,
e letizia era ferza del paleo.
Così per Carlo Magno e per Orlando
Due ne seguì lo mio attento sguardo
Com’occhio segue suo falcon volando.
Poscia trasse Gugliemo e Renoardo
E ‘l duca Gottifredi a la mia vista
Per quella croce, e Ruberto Guiscardo.
Indi, tra l’altre luce mota e mista,
mostrommi l’alma che m’avea parlato
qual era tra i cantor del cielo artista.

arabista83








