
Da questa narrazione emergono dei punti di contatto con l’opera di Dante; in entrambe le leggende, il protagonista narra la sua vicenda ed è preceduto da un misterioso accompagnatore, che li sveglia da un sonno profondo per accompagnarli. In entrambi i casi, i protagonisti devono scalare un monte inaccessibile, che racchiude le tre principali dimore dell’aldilà, inferno, purgatorio e paradiso.
Nella leggenda islamica, il purgatorio è costituito dai primi cinque supplizi, la giahannam e il sesto supplizio riservato agli infedeli costituiscono l’inferno, mentre il paradiso l’ultima parte. Sia la Commedia che la leggenda musulmana terminano con la visione di Dio e pure nel racconto del Profeta questi si sofferma a parlare con alcuni dannati e la sua guida soddisfa la sua curiosità.
Certo, all’infuori di ciò, i punti di contatto sono assai pochi tra Dante e questa leggenda, ma resta però una certezza: nessun racconto cristiano era così preciso come quello islamico sull’oltretomba all’epoca del Sommo Poeta.
Fonte: M. Asin Palacios, Dante e l’Islam, EST 1997.

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