Questo sito contribuisce alla audience di

Le prime parole...

Iniziamo ad entrare nella lingua viva: guardiamoci intorno ed impariamo le prime parole.

L’arabo, come l’italiano, possiede due generi grammaticali, il maschile ed il femminile.

Immagino che nella vostra stanza ci siano un libro (kitàb) e un orologio (sa’a): ecco qui, maschile (kitàb) e femminile (sa’a). Come vedete, pure in arabo spesso i nomi femminili terminano in -a.

Bene. Guardiamoci un pò intorno: presumo che abbiate una libreria (màktaba), una televisione (tilvisiun) un telefono (hàtif o tilifùn) un computer (cumbiuter) una penna (qàlam) forse molte penne (aqlàm) una matita (rasàs), penso poi ci sia una finestra (shubbàk), una porta (bab), una sedia (kursi), un quadro (lawha), o una scrivania (màktab).

Qui già abbiamo un piccolo elenco di paroline che possono esservi utili; vediamo un po’ di aggiungerne qualcuna. Andiamo dinanzi allo specchio (mir’a): se siamo uomini, avremo una giacca (sitra), una camicia (qamìs), una cravatta (rabtat al-raqba o karavatta), un pantalone (bantalùn) e delle scarpe (agdhiya). Se siete donne, invece una gonna (tannùra) o - e sarebbe decisamente più carino :) - una minigonna (tannùra qasìra). Okay? Se qualcosa non va scrivetemi!