
Tutto quello che un musulmano fa, proprio ogni cosa, è inserito in una delle cinque categorie in cui la legge (sharia) suddivide l’agire umano. A seconda della liceità o dell’illiceità del comportamento in giurisprudenza le categorie sono:
fard. E’ l’atto OBBLIGATORIO. Rientra in questa categoria tutto quanto rigidamente prescritto dalla Legge. P. es. la preghiera e l’osservanza dei cinque pilastri.
mustahabb. E’ l’atto RACCOMANDABILE. Ossia non è tassativamente obbligatorio però è fortemente consigliato ai fedeli, ad es. la circoncisione dei maschi non è prevista da nessuna fonte però i giudici la consigliano caldamente e moltissimi maschi islamici sono circoncisi alla nascita
gia’iz. E’ l’atto LECITO. Ossia se lo si compie o no non cambia niente. Il fedele ha libera scelta se compierlo o meno. Se decide di compierlo non ci sono nè meriti nè colpe.
markuh. E’ l’atto ILLECITO. Occorre astenersi dal compierlo, ma si tratta di un illecito minore ossia non punibile con i castighi maggiori; tuttavia il fedele NON deve compierlo.
haram. E’ l’atto VIETATO. Rientrano n questa categoria tutte le azioni lesive, diffamatorie, che si oppongono drasticamente alla buona condotta del fedele. Omicidi, spaccio di droga, bestemmia, adulterio, apostasia sono azioni riprovevoli comprese qui e duramente sanzionabili.
Questa divisione è accettata sostanzialmente da tutte e quattro le scuole giuridiche hanafita, malikita, shafiita e hanbalita.

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