
In italiano “terrorismo” ha la stessa radice di “terrore”, e rimanda ad azioni che appunto incutono terrore negli abitanti, come attentati, esplosioni eccetera.
In arabo non esiste un vocabolo che traduca fedelmente la nostra idea di “terrorismo”. E appare strano che la lingua dei terroristi non abbia una parola simile vero? Forse perchè gli Arabi non lo sono?
La traduzione araba di “terrorismo” è irhàb, che rimanda al verbo arhaba che significa “intimidire, spaventare”: infatti irhab è proprio l’intimidazione, che però in italiano non è esattamente la stessa cosa di terrorismo. Altro significato è “sabotaggio” che in effetti ha qualche somiglianza con un atto terroristico però non ne è proprio uguale.
Seguendo questa falsariga “terrorista” si dirà irhaby, irhabiyun al plurale.

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