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Le (tante) difficoltà dell'arabo: 3) la pronuncia

A volte può sembrare facile, altre complicata, ma la pronuncia di molte lettere arabe è spesso un'autentica impresa per le corde vocali italiane...

Per le nostre dolci corde vocali, tarate sull’idioma dell’Altissimo Poeta, è spesso assai arduo entrare in sintonia con alcuni suoni della lingua araba, particolarmente “duri”, gutturali.

Se per molti è difficile pronunciare la lettera kha’ (ma alla fine non è poi così complicato, visto che è la jota spagnola e il ch tedesco) il VERO problema sorge con alcune lettere, davvero “impronunciabili” per gli italiani o in generale x gli europei.

Per esempio il mostro per eccellenza: la lettera ‘ayn, traslitterata come un apostrofo rovesciato (’) e portatrice di un suono indescrivibile, una specie di A gutturale. ma davvero impossibile da replicare perfettamente.

Altri problemi li danno i quattro mostri: le enfatiche Ta’ Sad Dad Za’ che rendono la pronuncia delle corruspondenti normali più cupa appoggiando la lingua contro il palato. Soprattutto la Dad è un suono esistente solo in arabo, perciò l’arabo è noto come “lingua del Dad”.

Altra lettera dura da imparare è la qaf: un suono gutturale dolce che non esiste nelle lingue europee; il principio è articolare la nostra Q senza la U seguente, poichè in arabo la qaf può avere vocale U (qubur) A (qamar) I (qibla) o anche stare senza vocale (maqtal) e allora… occorre inventarsi un suono ad hoc. Difficilotto!