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Uccisa Benazir Bhutto

Il Pakistan nel caos per la morte della Benazir Bhutto. Il mondo vicino alla terza guerra mondiale?

L’ex premier pakistana Benazir Bhutto è stata uccisa ieri probabilmente da al Qaida, ma non è certo che l’attentato sia stato realizzato dalla rete terroristica. Cosa accadrà ora?

Diciamo subito che il Pakistan non è un paese facile, anzi. Nato nel 1948 grazie all’iniziativa di quello che i pakistani considerano il padre della patria, Abu ‘Ala al-Mawdudi, per consentire ai musulmani d’India di vivere in un territorio islamico lontano dall’induismo politeista, ha sempre mantenuto un atteggiamento belligerante contro sia in confinanti indiani sia con gli altri musulmani non sunniti.

Il Pakistan è una “repubblica islamica” simile all’Iran con la fondamentale differenza che mentre l’ex impero persiano è sciita, il Pakistan è sunnita; l’ordinamento giuridico si conforma alla sacra legge sharaitica, applicata dai giudici nella sua interezza. Il paese NON è arabo, infatti la lingua ufficiale è l’urdu, di derivazione sanscrita, scritta con l’alfabeto arabo ma con alcune lettere in più; la sua grammatica e sintassi è però totalmente differente dall’arabo.

Non dimentichiamo che proprio dal Pakistan sono partiti gli studenti taleban che hanno poi governato nel vicino Afghanistan fino a qualche anno fa. Parlare di democrazia in un paese simile è utopistico, avendo numerose influenze tribali la sua legge e la sua popolazione; infatti proprio lì si applicano sanzioni incompatibili con l’islam classico (come il padre pakistano che uccise la figlia perchè frequentava un italiano) dovute proprio al tribalismo.