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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <language>it-it</language>

    
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	<title>Heroes: la terza stagione</title>
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	<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 17:04:57 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <category>geek-power</category><category>personaggi</category><category>serialita-catodica</category><category>cult-web</category><category>hayden panettiere</category><category>heroes</category><category>heroes stagione 3</category><category>nathan petrelli</category><category>peter petrelli</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/heroes3.jpg" class="left" border="0" width="432" height="270" alt="heroes 3" /><br clear="both" /><em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/tag/heroes"><strong>Heroes</strong></a></em> è stata sempre una serie dall&#8217;esistenza controversa. Partita con grandi premesse (e con un creatore di tutto rispetto come <strong>Tim Kring</strong>) si è persa durante <a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/02/heroes-la-seconda-stagione">la seconda stagione</a> e ha raggiunto livelli di idiozia e banalità inaudite con i primi dodici episodi della terza, quelli che vanno a costituire il volume <em>Criminali</em>. Il ribaltamento dell&#8217;Impresa, l&#8217;ingresso nella storia di Arthur Petrelli (una sorta di Padrino cartonato dotato di superpoteri) e lo stravolgimento delle identità dei diversi eroi è stato frustrante e ha messo a dura prova la volontà di continuare a seguire la serie da parte degli spettatori più affezionati. Soltanto il ritorno alle origini, a quell&#8217;eclissi che già dal primo episodio è il simbolo della serie e la genesi arcaica dei poteri esibiti dai protagonisti, salva in parte l&#8217;ultimo volume della terza stagione <em>Fuggitivi</em>. </p>
<p>La terza stagione migliora dall&#8217;episodio 22 che dà un senso a quello che sembrava ormai un certo attacco di labirintite creativa da parte degli autori, apparentemente inconsapevoli degli altissimi standard qualitativi raggiunti nella serialità sci-fi degli ultimi dieci anni (si pensi a <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/tag/lost">LOST</a></em>, <em>Fringe</em> e a <em>V</em>). Se la terza stagione si salva non è merito di <a href="http://www.imdb.com/name/nm0411964/">Zeljko Ivanek</a> il cui talento risulta sprecato quanto quello di Malcom McDowell nei panni di Linderman. Solo la <em>backstory</em> di Angela Petrelli negli anni Sessanta che racconta della nascita dell&#8217;Impresa dalla terribile esperienza al Coyote Sands (dove la famiglia Petrelli torna per prendere coscienza della propria natura), l&#8217;incontro con la sorella sacrificata di Angela, Alice, e un finale psicosomatico che mette i brividi convincono i fan a continuare la visione della quarta e ultima stagione giusto prima che questi assistano impotenti ai primi minuti del nuovo volume <em>Redenzione</em> che sanno ancora una volta di muffo e scontato. </p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/9wgoRX-siRY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110213170457"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110213170457?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110213170457" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110213170457&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcultura_avantpop%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fheroes-la-terza-stagione"/></p>
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	<title>Sacrilegio: le madonne di Francesco Vezzoli a New York</title>
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	<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 10:43:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <category>glamorama</category><category>moda</category><category>personaggi</category><category>pin-up</category><category>arte</category><category>cindy crawford</category><category>francesco vezzoli</category><category>linda evangelista</category><category>naomi campbell</category><category>sacrilegio francesco vezzoli</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/galleria/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/"><img class="post-h" src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/vezzoli.jpg" alt="Francesco Vezzoli durante la presentazione della mostra Sacrilegio" width="432" height="272" /></a><br clear="both" />L&#8217;attitudine spettacolare di <strong><a href="http://www.gagosian.com/artists/francesco-vezzoli/">Francesco Vezzoli</a></strong> supera il concetto di performance artistica per fondersi con quella più merceologica di show. Un&#8217;operazione che vuole decostruire e minare dall&#8217;interno le regole, i perimetri e le scelte tipiche della società dello spettacolo attraverso il metodo surrealista mutuato da Salvador Dalì (e dalla sua musa e manager Gala Éluard Dalì) fino a raggiungere una vera e propria méta avantpop, un punto di non ritorno dal regno del Perturbante e dello Spettacolare. </p>
<p>Francesco Vezzoli che vive e lavora a Milano (ma ha studiato alla Central St. Martin School of Art a Londra) si esprime attraverso la pittura, il ricamo e la video-installazione. Memorabile la sua performance del 2009 al fianco di Lady Gaga nel progetto <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pp5h2dW0Z1I">The shortest musical you will never see again</a></em> al <a href="http://www.moca.org/">MOCA di Los Angeles</a>, per il quale ha trasformato la presentazione del singolo <em>Speechless</em> in una vera e propria performance artistica assai dramatica e spettacolare.</p>
<p>Per l&#8217;occasione Vezzoli radunò una vera e propria factory: le maschere indossate durante il concerto furono realizzate da Baz Luhrmann, i costumi da Miuccia Prada e il pianoforte customizzato da Damien Hirst. Accostamenti che provocano la silente implosione merceologica dell&#8217;<em>happening</em> artistico.</p>
<p>Per <em><strong>Sacrilegio</strong></em> Francesco Vezzoli ha invece realizzato - nella meravigliosa galleria di Larry Gagosian a Chelsea - una cattedrale silenziosa all&#8217;interno della quale appaiono oniricamente, nella penombra, riproduzioni ricamate di alcune delle più note madonne del Rinascimento italiano i cui volti Vezzoli ha sostituito con quelli delle più celebri top model degli anni Ottanta Novanta: la Madonna di Sandro Botticelli ha il volto ammiccante di Linda Evangelista, la Madonna con bambino di Andrea Mantegna ha invece quello luminescente di Cindy Crawford, la Madonna con bambino di Cima da Conegliano quello di Naomi Campbell e la Madonna di Giovanni Bellini quello di Claudia Schiffer. Tutte le opere sono racchiuse in enormi cornici dorate che sembrano liquefarsi (un dichiarato omaggio a Dalì, Così Vezzoli:«Dalì più di ogni altro affrontò il tema del desiderio sessuale e l&#8217;aspetto commerciale dell&#8217;arte») come a voler riprendere le lacrime cucite da Vezzoli sui volti delle madonne e dei bambini, lacrime che racchiudono sapide citazioni riguardanti la pop-art, Dada, la letteratura e ovviamente la moda. </p>
<p>Particolare menzione merita il video in cui  Titti Guizzi Vezzoli (la madre di Francesco) nelle vesti di una Madonna del Pinturicchio insegna a Gesù a ricucire con ago e filo gli squarci di Lucio Fontana in <em>Concetto Spaziale. La fine di Dio</em> mentre canticchia <em><a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/x44p2r_orietta-berti-suor-sorriso_fun">Dominique</a></em> il successo di Suor Sorriso, scelta da Vezzoli perché «è stata il primo esempio di pop star internazionale religiosa. [&#8230;] Grazie alle sue canzoni divenne ricca e famosa, rinunciò ai voti e rinnegò la sua vocazione. Si dichiarò lesbica ed ebbe una vita travagliata prima di morire suicida. Mi sembrava l&#8217;esempio perfetto del rapporto tra religione e celebrità».</p>
<p>Sacrilegio sarà alla <a href="http://www.gagosian.com/current/">Gagosian Gallery</a> di New York dal 5 febbrio al 12 marzo.</p>
<p><a href='http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/galleria/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/'>le madonne dal volto di top model di Francesco Vezzoli</a><br />
<a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/galleria/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/thn_vezzoli.jpg" alt="Francesco Vezzoli durante la presentazione della mostra Sacrilegio" width="130" height="82" /></a><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/galleria/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/thn_89eebde29cf247a497a76a10aed63265.jpg" alt="Titti Guizzi Vezzoli, madre di Francesco, come Madonna del Pinturicchio" width="85" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/galleria/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/thn_francescovezzoli03.jpg" alt="Cindy Crawford comeMadonna con bambino di Andrea Mantegna" width="86" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/galleria/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/thn_francescovezzoli07.jpg" alt="Kim Alexis" width="86" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/galleria/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/thn_francescovezzoli061.jpg" alt="" width="86" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/galleria/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/6"><img class="gallerythumb" src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/thn_francescovezzoli02.jpg" alt="" width="86" height="130" /></a><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/galleria/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/7"><img class="gallerythumb" src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/sacrilegio-di-francesco-vezzoli/thn_francescovezzoli01.jpg" alt="Naomi Campbell come la Madonna con bambino di Cima da Conegliano" width="86" height="130" /></a></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110213104312"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110213104312?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110213104312" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110213104312&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcultura_avantpop%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fsacrilegio-le-madonne-di-francesco-vezzoli-a-new-york"/></p>
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	<title>Runaway il film di Kanye West (2010)</title>
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	<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 09:47:32 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <category>cinema</category><category>flashing-lights</category><category>glamorama</category><category>moda</category><category>musica</category><category>personaggi</category><category>pin-up</category><category>videorama</category><category>avanguardie</category><category>arte</category><category>eventi</category><category>kanye west</category><category>kanye west runaway</category><category>runaway film</category><category>selita ebanks</category><category>vanessa beecroft</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/selitaebanksrunaway.jpg" class="left" border="0" width="432" height="294" alt="Runaway il film di Kanye West (2010)" /><br clear="both" />Non ci interessa particolarmente la posizione occupata da <strong><a href="http://kanyewest.com/">Kanye West</a></strong> all&#8217;interno della cultura pop, poco ci importa della sua sfuriata agli MTV Video Music Awards nei confronti di Taylor Swift, il suo infantile egocentrismo poi ci fa solo sorridere benevoli. </p>
<p>Quello che ci interessa invece è il suo cortometraggio <strong><em>Runaway</em></strong>, un film di circa trentacinque minuti (lo trovate in versione integrale alla fine del post) diretto dallo stesso Kanye West con la direzione artistica di <strong><a href="http://www.vanessabeecroft.com/">Vanessa Beecroft</a></strong> (invito tutti a leggere il racconto della genesi della collaborazione con West scritto da Vanessa Beecroft per Rolling Stone Magazine di febbraio). La pellicola - per stessa ammissione di Kanye - vuole essere la rappresentazione contemporanea di un racconto mitologico, l&#8217;incontro e l&#8217;interazione (amorosa) fra un umano e una divinità, in questo caso fra Kanye West una fenice caduta sulla terra (interpretata dall&#8217;eccellente Selita Ebanks). Il disagio di confrontarsi con l&#8217;alterità e con le convenzioni dell&#8217;opinione pubblica, la creazione artistica, il contesto-cornice in cui necessariamente il mercato tende a ingabbiarla vengono raccontate in <em>Runaway</em> per immagini e suoni. Vanessa Beecroft (che però si dissocia da alcuni frammenti come quello in cui la Fenice balla sul remix di <em>Power</em> realizzato su di un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/MPC2000#MPC2000">MPC2000</a>) costruisce intorno alla storia d&#8217;amore fra i protagonisti un contesto surreale e simbolico basato sulla continua dicotomia naturale/artificiale. </p>
<p><em>Runaway</em> attinge direttamente dall&#8217;infinito bacino della cultura artistico-cinematografica per rielaborare influenze e stilemi provocando stupore. Così Federico Fellini incontra Michael Jackson e i silenzi di Stanley Kubrick  si diluiscono nei colori di Matisse e Picasso. Infine Runaway attinge alla tradizione dei rock movie come <em>Thriller</em>, <em>Purple Rain</em> di Prince, <em>Pink Floyd The Wall</em> e ancora il Michael Jackson di <em>Moonwalker</em>.</p>
<p>Particolare menzione merita la modella <strong><a href="http://www.selitaebanks.com/">Selita Ebanks</a></strong> il cui linguaggio del corpo teso e aggraziato nei movimenti da volatile rappresenta meravigliosamente le sensazioni tutte provate dalla Fenice: il timore, lo stupore, la curiosità, lo sgomento e il dolore. Osservarla alla prese con il contesto umano (dal giardino di casa al banchetto) è pura poesia. </p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/Jg5wkZ-dJXA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110212094732"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110212094732?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110212094732" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110212094732&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcultura_avantpop%2Finterventi%2F2011%2F02%2Frunaway-il-film-di-kanye-west-2010"/></p>
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	<item>
	<title>LOST rivive grazie alla fan fiction: The man who brought us here</title>
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	<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 18:26:53 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/lostmanwhobroughtushere.jpg" class="left" border="0" width="432" height="241" alt="LOST rivive grazie alla fanfiction: The man who brought us here" /><br clear="both" />[Attenzione: pericolo spoiler per chi non ha ancora finito di vedere la sesta e ultima stagione di <em><strong><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/tag/lost">LOST</a></strong></em>.]</p>
<p>Siete anche voi fra quelli che non riescono a farsi una ragione della fine del serial di J.J. Abrams che ha rivoluzionato il genere? Siete fra quelli che hanno pianto per la morte di Jack e non riuscite proprio ad accontentarvi dei <a href="http://www.amazon.it/Coffret-int%C3%A9grale-lost-saisons-Edizione/dp/B0042ZUNQU/ref=sr_1_5?s=dvd&#038;ie=UTF8&#038;qid=1297274752&#038;sr=1-5">sontuosi cofanetti messi in commercio</a>? Bene allora sarete parzialmente ringalluzziti dalla lodevole produzione di alcuni fan che armati di buona volontà e entusiasmo hanno girato negli stessi set della serie <em><strong>The man who brought us here</strong></em>: un video di sei minuti che ci mostra (in perfetto stile <em>LOST</em>) cosa succede sull&#8217;isola durante  il periodo in cui Hurley è stato protettore dell&#8217;isola con Ben come suo vice.</p>
<p>Il gruppo di appassionati - davvero creativi, vedrete - erano già famosi per un analogo tributo alla saga di <em>Guerre Stellari</em> e con questa nuova idea hanno già superato le 218 mila visualizzazioni su Youtube ottenendo una pioggia di complimenti sui forum specializzati (dove si sa che gli &#8220;integralisti&#8221; non le mandano certo a dire). </p>
<p><strong>Di seguito il video integrale de <em>The man who brought us here</em>:</strong></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/_1ZE5OXScTY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110209182653"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110209182653?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110209182653" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110209182653&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcultura_avantpop%2Finterventi%2F2011%2F02%2Flost-rivive-grazie-alla-fanfiction-the-man-who-brought-us-here"/></p>
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Siete anche voi fra quelli che non riescono a farsi una ragione della fine del serial di J.J.[...]</description>
	
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	<title>My best friend&#039;s birthday di Quentin Tarantino (1987)</title>
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	<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 16:32:38 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <category>amarcord</category><category>cinema</category><category>personaggi</category><category>vintage</category><category>registi-avantpop</category><category>my best friend birthday</category><category>primo film tarantino</category><category>quentin tarantino</category><category>una vita al massimo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/Mybestfriendsbirthday.jpg" class="left" border="0" width="432" height="333" alt="My best friend&#39;s birthday di Quentin Tarantino (1987)" /><br clear="both" />Conoscere la genesi del primo film di <strong><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/tag/quentin+tarantino">Quentin Tarantino</a></strong> <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0359715/"></a><a href="http://www.imdb.com/title/tt0359715/"><strong>My best friend&#8217;s birthday</strong></a></em> significa scoprire  e comprendere le radici che hanno alimentato (e alimentano tutt&#8217;oggi) il successo del regista di <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/07/396386">Kill Bill</a></em> e <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2009/10/bastardi-senza-gloria-di-quentin-tarantino-2009">Bastardi senza gloria</a></em>. Tutti, si sa, abbiamo bisogno di incoraggiamento all&#8217;inizio del percorso che abbiamo scelto di intraprendere, così anche Quentin che iniziò la sua incredibile carriera grazie all&#8217;incontro con <strong><a href="http://www.imdb.com/name/nm0004744/">Lawrence Bender</a></strong>, il futuro produttore di tutti i suoi successi: da <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/05/le-iene-di-quentin-tarantino-1992">Le Iene</a></em> a <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2009/09/jackie-brown-di-quentin-tarantino-1997">Jackie Brown</a></em>, da <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/09/pulp-fiction-di-quentin-tarantino-1994">Pulp Fiction</a></em> a <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/06/four-rooms-1995-progetto-corale-di-quentin-tarantino">Four Rooms</a></em>. Conosciuto durante un party a Hollywood Bender consigliò al giovane Tarantino, allora ancora studente e impiegato del Manhattan Beach Video Archivies, di buttare giù una sceneggiatura. Detto fatto ed ecco che scritto a quattro mani insieme a Craig Hamann e girato dal solo Tarantino fu realizzato in bianco e nero <em>My best friend&#8217;s birthday</em> in cui i due autori recitano nei ruoli dell&#8217;invadente Clarence e del suo amico Mickey.</p>
<p>Il progetto – probabilmente come è giusto che sia per un esperimento iniziale – prese molto tempo a causa di diverse difficoltà riguardanti le location e la troupe e infine abortì a causa di un incendio nel laboratorio di sviluppo che distrusse gran parte del girato (quel che ne rimane è reperibile su Youtube, tutti i video sottotitolati in italiano sono disponibili alla fine del post). </p>
<p><em>My best friend&#8217;s birthday</em> ricordato da Quentin Tarantino come il suo &#8220;school film&#8221; rimane però una pellicola necessaria soprattutto perché gran parte del materiale scritto e girato verrà poi ripreso e rimaneggiato nelle pellicole della <strong>Trilogia Pulp</strong>, soprattutto in <em><a href="http://www.imdb.com/title/tt0359715/">Una vita al massimo</a></em> dove al centro della vicenda ritroviamo una prostituta  innamorata e ostacolata dal suo ex protettore che incontra Clarence, anch&#8217;egli come l&#8217;omonimo protagonista di <em>My best friend&#8217;s birthday</em> appassionato di Elvis Presley.</p>
<p>È incredibile il vitalismo delle idee che vedremo poi compiute e realizzate nelle pellicole successive: dalla concezione salvifica della cultura pop (nel dialogo iniziale Clarence afferma di aver evitato il suicidio grazie a una puntata particolarmente divertente della sit-com <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Partridge_Family">La famiglia Patridge</a></em>) ai dialoghi serrati, qui su Elvis come in <em>Le Iene</em> su Madonna (e ovviamente sul cinema), il feticismo dei piedi, la citazione improvvisa (e deliziosamente avantpop) come nell&#8217;incursione &#8220;kung fu&#8221; durante lo scontro fra Mickey e il protettore di colore Clifford. </p>
<p>In definitiva <em>My best friend&#8217;s birthday</em> è certamente un recupero sfizioso quanto doveroso per i molti catecumeni e cinefili amanti dell&#8217;Opera di Quentin Tarantino. </p>
<p><strong>Di seguito quel che rimane di <em>My best friend&#8217;s birthday</em> sottotitolato in lingua italiana:</strong></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/J35LNIpeWNU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/sCBFVmsQVIE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/wOVdTXVja6w" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/7rVCFWxgfbs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110208163238"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110208163238?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110208163238" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110208163238&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcultura_avantpop%2Finterventi%2F2011%2F02%2Fmy-best-friends-birthday-di-quentin-tarantino-1987"/></p>
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	<description>Conoscere la genesi del primo film di Quentin Tarantino My best friend&amp;#8217;s birthday significa scoprire  e comprendere le radici che hanno alimentato (e alimentano tutt&amp;#8217;oggi) il successo[...]</description>
	
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	<title>Addio Tura Satana </title>
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	<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 07:51:54 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <category>cinema</category><category>personaggi</category><category>pin-up</category><category>requiem</category><category>vintage</category><category>faster pussycat kill kill</category><category>morte tura satana</category><category>russ meyer</category><category>tura satana</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/turasatana.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="tura satana" /><br clear="both" />Ci ha lasciati <strong><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2009/12/tura-satana-gallery">Tura Satana</a></strong> (Hokkaidō, 10 luglio 1938 – Reno, 4 febbraio 2011)  icona e protagonista del cult movie <em><strong>Faster Pussycat Kill Kill!</strong></em> L&#8217;attrice si è spenta a Reno nel Nevada giorno quattro febbraio, la notizia è stata ufficializzata dalla manager dell&#8217;attrice, che ha aggiunto che a causare la morte di Tura Satana molto probabilmente sarebbe stato un attacco cardiaco.</p>
<p>Nata in Giappone, Tura Satana ha anche sangue cherokee nelle vene. Il padre era un attore di film muti, mentre la madre era una contorsionista. Durante la seconda guerra mondiale venne internata, insieme ai genitori, in un campo di concentramento in California, quindi si trasferì con la famiglia a Chicago.</p>
<p>A 9 anni, dopo uno stupro subito da cinque uomini, iniziò a prendere lezioni di karate e a 13 anni si sposò, con un matrimonio combinato, divorziando nove mesi dopo. Nello stesso periodo iniziò a lavorare come danzatrice esotica, e a 14 anni entrò a far parte di una gang femminile, a Chicago.</p>
<p>Nel 1963 debuttò nel cinema, interpretando una prostituta in <em>Irma la dolce</em>, di Billy Wilder. Dopo aver interpretato alcuni film per la televisione, nel 1965 avvenne l’incontro che le cambiò la vita: Russ Meyer, leggendo un’inserzione sulla rivista Variety, la scelse per interpretare la parte di Varla nel suo <em>Faster, Pussycat! Kill! Kill!</em>. Grazie a questo film Tura divenne una vera e propria icona del genere exploitation, venerata dai fan e dalle femministe, e amata da registi come Quentin Tarantino.</p>
<p>Dopo il film di Meyer Tura Satana recitò nuovamente per la televisione, e in altre pellicole d’exploitation. </p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/zktang91b4Y" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110207075154"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110207075154?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110207075154" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110207075154&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcultura_avantpop%2Finterventi%2F2011%2F02%2Faddio-tura-satana"/></p>
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	<title>Una vita al massimo di Tony Scott (1993)</title>
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	<pubDate>Sun, 06 Feb 2011 16:03:48 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <category>cinema</category><category>personaggi</category><category>pin-up</category><category>registi-avantpop</category><category>patricia arquette</category><category>quentin tarantino</category><category>roger avary</category><category>tony scott</category><category>una vita al massimo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.guide.supereva.it/guide/cultura_avantpop/trueromance.jpg" class="left" border="0" width="432" height="287" alt="Una vita al massimo di Tony Scott (1993)" /><br clear="both" /><strong><a href="http://www.imdb.it/title/tt0108399/"><em>Una vita al massimo</em></a></strong> (titolo originale <em>True Romance</em>) - secondo capitolo dell&#8217;ormai trilogia di culto pulp di <strong><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/tag/quentin+tarantino">Quentin Tarantino</a></strong> dopo il capolavoro formale e citazionistico <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/05/le-iene-di-quentin-tarantino-1992">Le Iene</a></em> - riprende trame, tic e stilemi del <em>Romance Comic</em>: fumetto incentrato su storie d&#8217;amore certamente romantiche ma messe in difficoltà da complicanze come la gelosia e il tradimento. Materiale che Tarantino porta all&#8217;estremo nella sceneggiatura (nata da un precedente progetto poi rimasto incompiuto: <em>My best friend&#8217;s birthday</em>) regalando al pubblico una delle coppie più rock della cinematografia tutta. Basti pensare alla sola reazione di Alabama «è così romantico!» al massacro compiuto da Clarence per lei. </p>
<p>Nella prima cupissima e metropolitana parte della pellicola il giovane Clarence Worley (che ha il volto da <em>teen devil</em> di Christian Slater) incontra la dolce prostituta Alabama Withman (la stupenda <a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/10/patricia-arquette">Patricia Arquette</a>) ingaggiata da un amico per il suo compleanno. Fra i due è, neanche a dirlo, subito amore, immediato, assoluto e devoto. Sarà questo sentimento incendiario (complice il modello dell&#8217;assolutismo di intenti dei fumetti e dei b-movie di cui fa incetta) a spingere Clarence nella tana del vecchio protettore di Alabama per ucciderlo. Qui il nostro avrà il suo incontro con l&#8217;evento casuale (forza motore di ogni produzione pulp che si rispetti): una valigetta piena di cocaina purissima che in una girandola di eventi sempre più cruenti porterà i protagonisti a Los Angeles e al finale (o, come vedremo ai finali). Già, <strong>valigetta</strong>, come quella zeppa di diamanti de <em>Le iene </em>e quella misteriosa e catartica dell&#8217;ultimo film della trilogia <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/09/pulp-fiction-di-quentin-tarantino-1994">Pulp Fiction</a></em>. </p>
<p>Gli sceneggiatori e (allora) amici Quentin Tarantino e Roger Avary mettono fra le mani del regista <strong><a href="http://www.imdb.it/name/nm0001716/">Tony Scott</a></strong> una grande quantità di materiale cinefilo: dai frammenti di film visionati continuamente dai diversi personaggi (i film di Sonny Chiba, <em>A better tomorrow II</em>, <em>Freejack fuga dal futuro</em>) alle citazioni formali come la scena di sesso fra Alabama e Clarence (che richiama quella fra Tom Cruise e  Kelly McGillis in <em>Top Gun</em>) e ai <em>divertissement</em> iconici come il mafioso italiano Vincenzo Cocotti interpretato dall&#8217;immenso Christopher Walken o lo sfattissimo coinquilino losangelino interpretato da Brad Pitt e infine il mexican standoff (che ritroviamo in tutti i film della trilogia) a casa del produttore e spacciatore Lee Donovitz. </p>
<p>Dallo sguardo puro e deciso di Alabama dietro le lenti azzurre e specchiate dei suoi Wayfarers alla Cadillac rosa di Clarence, dalla giacca di lamé di Elvis che nel film è la pericolosa materializzazione della coscienza di Clarence alla rappresentazione yuppie e scellerata di Los Angeles, Tony Scott interpreta la sceneggiatura con il suo proverbiale appeal patinato e pop facendo così di <em>Una vita al massimo</em> un oggetto cinematografico iconico e riconoscibile. </p>
<p>Nota necessaria: della pellicola esistono montaggi alternativi che riguardano soprattutto il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mexican_standoff">mexican standoff</a> finale. Nella sceneggiatura originale di Quentin Tarantino Clarence muore e Alabama parte alla volta del Messico da sola. Un riferimento al suo futuro è presente in <em>Le Iene</em> dove in un flashback si parla di una donna chiamata Alabama che rimasta vedova tornava nel mondo del crimine al fianco di Mr. White. </p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/0AIbZDBC8tk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110206160348"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110206160348?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110206160348" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110206160348&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcultura_avantpop%2Finterventi%2F2011%2F02%2Funa-vita-al-massimo-di-tony-scott-1993"/></p>
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	<title>A febbraio il nuovo disco di David Lynch</title>
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	<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 16:07:51 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <category>musica</category><category>personaggi</category><category>videorama</category><category>cult-web</category><category>registi-avantpop</category><category>david-lynch</category><category>david lynch</category><category>david lynch underworld</category><category>good day today i know</category><category>good day today lynch</category><category>nuovo singolo david lynch</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/cultura_avantpop/gooddaytodayiknow.jpg" class="left" border="0" width="250" height="250" alt="good day today i know david lynch" />Il regista e assoluto maestro avantpop <strong><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/david-lynch">David Lynch</a></strong>, lo sappiamo, ha un rapporto speciale con il suono e con la musica. Erano i lontani anni Novanta quando Lynch produsse e scrisse i testi dei primi due album di Julee Cruise (la sua <em>Falling</em> è il tema del cult serial <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/tag/twin+peaks">Twin Peaks</a></em>) e ancora come non ricordare il duraturo sodalizio con il compositore Angelo Badalamenti che ha prodotto colonne sonore immortali come quella di <em></em><em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2009/05/mulholland-dr.-di-david-lynch-2001">Mulholland Drive</a></em> (ma Lynch ha anche composto molte delle musiche presenti in <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2009/05/cuore-selvaggio-di-david-lynch">Cuore selvaggio</a></em> e <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2009/07/fuoco-cammina-con-me-di-david-lynch-1992">Fuoco cammina con me</a></em>). Lynch si è anche cimentato con il videoclip girandone uno per la rock band <a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/08/sparks-e-david-lynch-il-video-di-i-predict">Sparks</a> e uno per <a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/08/moby-e-david-lynch-il-video-di-shot-in-the-back-of-the-head">Moby</a>. </p>
<p>In una breve intervista al settimanale <a href="http://www.vanityfair.it/">Vanity Fair</a> Lynch fa il punto sulla produzione del suo nuovo disco. Titolo top secret ma sono già disponibile in vinile e per il download digitale i singoli <em><strong>Good Day Today</strong></em> e <em><strong>I Know</strong></em> (che potete ascoltare immediatamente sotto) fra i brani più scaricati dello scorso mese da ITunes.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/IugOfDBWcGc" frameborder="0" allowFullScreen></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/gLzU42xXcIg" frameborder="0" allowFullScreen></iframe></p>
<p>Il disco uscirà a fine febbraio e su VF Lynch scherza sul fatto che il pezzo alla sua uscita fu scambiato per un pezzo degli Underworld: <em>Un equivoco che mi piace. Grazie a una serie di filtri e di accellerazioni non sono riconoscibile: volevo essere invisibile, ma presente almeno a me stesso</em>. Lynch continua  parlando della forte vicinanza alle sonorità del trip hop (pischedelia musicale nata a Bristol) e dice di essere onorato che i Portishead abbiamo messo <em>Twin Peaks</em> fra le loro maggiori fonti di ispirazione. </p>
<p>Lynch infine cita non senza una leggera vena polemica l&#8217;ambiziosa produzione <em>Dark Night Of The Soul</em>, realizzata in collaborazione con Danger Mouse, definendolo un progetto<em> più che oscuro, oscurato</em>.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20110123160751"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110123160751?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110123160751" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110123160751&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcultura_avantpop%2Finterventi%2F2011%2F01%2Fa-febbraio-il-nuovo-disco-di-david-lynch"/></p>
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	<item>
	<title>Pink Flamingos di John Waters (1972)</title>
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	<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 21:55:01 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <category>amarcord</category><category>personaggi</category><category>pin-up</category><category>red-carpet-massacre</category><category>vintage</category><category>avanguardie</category><category>registi-avantpop</category><category>divine</category><category>dreamland</category><category>fenicotteri rosa</category><category>john waters</category><category>pink flamingos</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/cultura_avantpop/divinepinkflamingos.jpg" class="left" border="0" width="432" height="283" alt="divine pink flamingos" /><br clear="both" /><em><strong><a href="http://www.imdb.com/title/tt0069089/">Pink Flamingos</a></strong></em> – si sorprende ancora oggi il suo creatore <strong><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/tag/john+waters">John Waters</a></strong> – è ormai un cult assoluto che nei decenni ha generato per sé e per il suo regista un&#8217;infinità di etichette (citiamo su tutte quella di «<em>Pope of trash</em>») ponendosi come punto di non ritorno di un universo culturale che non è solo <em>underground</em> ma che in realtà riguarda la cultura (cinematografica e quindi storica e politica) tutta.</p>
<p>La temibile gang dei Dreamland guidata da John Waters realizza una pellicola che solo successivamente riconosceremo come proto-punk: i dialoghi-manifesto e le azioni terribili compiute durante la guerra per il blasone del “più disgustoso” ingaggiata da Divine e dai Marble sono intrattenimento realizzato ad hoc per quelle arrabbiatissime frange hippy che riconosceranno nella nascente cultura punk il proprio vessillo. Il pubblico di riferimento di <em>Pink Flamingos</em> altro non è che la fauna <em>underground</em> che abita le pagine di <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2009/04/zeroville-di-steve-erickson">Zeroville</a></em> e che vedrà negli orribili massacri della Famiglia Manson la fine di un&#8217;utopia lisergica. <em>Pink Flamingos</em> si colloca esattamente lì: nel passaggio alla rabbia e al rifiuto di ogni tipo di controllo sociale, soprattutto di quel controllo sociale perpetrato dai mass-media e dalle organizzazioni religiose. La coprofagia finale, il cannibalismo, l&#8217;esibizionismo demenziale <em>en plein air</em>, la violenza sessuale (e lo sfruttamento economico della stessa), l&#8217;omicidio “con sala stampa” altro non sono che i marcatori scelti da Waters e dai suoi Dreamland per offrire un prodotto cinematografico in grado di materializzare i tratti distintivi di questo tipo di pubblico.</p>
<p>I modelli di Waters sono il non-cinema di Andy Warhol, le istanze demoniache di Kenneth Anger (avete presente i divani di casa Marble che prendono vita dopo che Divine e Cracker li hanno leccato e sputato sopra?), il pioniere del cinema <em>underground</em> Jack Smith e come rivela lo stesso Waters Pier Paolo Pasolini. Modelli che Waters centrifuga e usa per riempire le munizioni per i suoi happening terroristico-cinematografici. Basti pensare alla traduzione trash e demenziale del conflitto psicologico di Eros e Thanatos durante l&#8217;amplesso di Cracker e della spia dei Marble con candido pollame massacrato fra i corpi nudi o ancora alla festa di compleanno di Bab Johnson con tanto di regali “scellerati” (una mannaia, una testa di porco) e un uomo con lo sfintere anale elastico che si esibisce sulle note di <em>Surfin&#8217; bird</em>&#8230;</p>
<p>John Waters –  che dopo <em>Pink Flamingos</em> muoverà verso altri territori cinematografici e altri generi – provò a riportare sullo schermo la scellerata Bab Johnson quindici anni dopo col progetto <em>Flamingos Forever</em> (la cui sceneggiatura trovate nel prezioso <em>Trash Trio</em> insieme a quella di <em>Pink Flamingos</em> e <em>Desperate Living</em>) prodotto dalla leggendaria casa di produzione Troma. Purtroppo il rifiuto di Divine/Harris Glen Milstead interessato a progetti più mainstream e la morte di Edith Massey spense ogni afflato (programmaticamente puzzolente) di vita del progetto.</p>
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    <p><map name="google_ad_map_20110117215501"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20110117215501?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20110117215501" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20110117215501&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fcultura_avantpop%2Finterventi%2F2011%2F01%2Fpink-flamingos-di-john-waters-1972"/></p>
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	<title>Darkened Room di David Lynch (2002)</title>
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	<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 21:15:37 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Salvatore Piombino</dc:creator>
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    <category>cinema</category><category>personaggi</category><category>pin-up</category><category>avanguardie</category><category>registi-avantpop</category><category>david-lynch</category><category>cerina vincent</category><category>darkened room</category><category>darkened room sub ita</category><category>david lynch</category><category>jordan ladd</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/cultura_avantpop/darkenedroom.jpg" class="left" border="0" width="432" height="324" alt="Darkened Room di David Lynch (2002)" /><br clear="both" />Conosciamo bene l&#8217;attitudine a sperimentare di <strong><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/david-lynch">David Lynch</a></strong> e altrettanto bene sappiamo che al regista di <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2009/05/mulholland-dr.-di-david-lynch-2001">Mulholland Drive</a></em> e <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/tag/twin+peaks">Twin Peaks</a></em> piace farlo con le nuove tecnologie digitali come fu ad esempio per <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/02/dumbland-di-david-lynch-2005">Dumbland</a></em>, i cui otto episodi furono realizzati con l’ausilio del software Macromedia Flash (così come il video cult di Moby <em><a href="http://guide.supereva.it/cultura_avantpop/interventi/2010/08/moby-e-david-lynch-il-video-di-shot-in-the-back-of-the-head">Shot in the back of the head</a></em>). Già nel 2002 Lynch iniziò ad accantonare l&#8217;analogico con il breve esperimento <em><strong><a href="http://www.imdb.com/title/tt0306714/">Darkened Room</a></strong></em> (che trovate integralmente sottotitolato in lingua italiana alla fine del post) girato con la tecnica video digitale  grazie al quale Lynch crea un intenso effetto straniante soprattutto in merito al sonoro (come nella sequenza in cui la ragazza giapponese cita i dati relativi al consumo delle banane nel mondo).</p>
<p>Il video aumenta in crescendo (ma per accostamenti DADA irrazionali e sorprendenti) la sensazione perturbante: dall&#8217;inizio in cui una ragazza giapponese (tale Etsuko Shikata) descrive - come in centinaia di video postati ogni giorno su Youtube -  il posto in cui vive fino al minaccioso climax finale nella <em>darkened room</em> in cui una ragazza bionda piange annichilita su un divano mentre una donna bruna la terrorizza sovrastandola. Le sensazioni di pericolo imminente e di colpa (o della rimozione della stessa) sono ottenute grazie a un cosciente e certosino lavoro sui dettagli: le tre donne di nazionalità diversa (probabilmente declinazione psichica della stessa), l&#8217;orribile lampada-bambolotto sul pavimento, i disegni che Lovecraft avrebbe definito &#8220;osceni&#8221; appesi alle pareti della <em>darkened room</em>&#8230;</p>
<p>Da (an)notare: le attrici nella stanza del titolo sono <strong>Jordan Ladd</strong> e <strong>Cerina Vincent</strong>: entrambe apprezzate <em>scream queen</em> nonché star della pellicola horror di culto <em>Cabin Fever</em> dell&#8217;allora <em>enfant prodige</em> Eli Roth.</p>
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