
Non facile liquidare Lady Gaga come l’ultimo esempio di pop plastificato e “meteoritico”, sicuramente meno istituzionale osservare quali sono le caratteristiche e l’apparato citazionistico da cui muove questa giovane figlia di immigrati italiani a New York (vero nome Stefani Germanotta).
La nostra ha il volto di una ex ragazza di “Non è la RAI” ma ha costruito intorno a se una macchina geometrica di abiti, trucco e parrucco che attinge a piene mani dal look glam, prismatico e luminescente di David Bowie e Prince. La nostra ha assunto infatti le fattezze di una sorta di ambigua supereroina anni Ottanta con tanto di spalline, calzamaglie di lurex, occhiali geometrici ed extra-large.
La musica, un elettropop ballabile e caciaro porta avanti l’operato indie di Robyn coniugandola con gli ammiccamenti delle Pussycat Dolls (delle quali fino a un anno fa apriva i concerti), un prodotto ideale per la commercializzazione, i dancefloor di mezzo mondo come la colonna sonora dell’ultimo telefilm alla moda (Gossip girl e Dirty Sexy Money) che però attenzione, con testi che nascondono sorprendenti citazioni d’autore:
“Gaga raccoglie in sé tanto le nuove frontiere dell’elettropop quanto i riff Ballabili di Madonna e delle Pussycat Dolls” (Pierpaolo Ferrari)
Di seguito il video della hit “Poker Face”:
CONTRIBUTI ESSENZIALI:
QUI il Myspace di Lady Gaga.
QUI soundblog.it ha parlato di Lady Gaga.
QUI i molti articoli dedicati a Lady Gaga su gossipblog.it

Salvatore Piombino








