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Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons

Credo che entrambi i creatori del progetto fumettistico Watchmen, lo scrittore Alan Moore e il disegnatore Dave Gibbons, non si siano accorti, concluse le ultime tavole della propria opera,[...]

Lo smile macchiato di sangue, simbolo di Watchmen

Credo che entrambi i creatori del progetto fumettistico Watchmen, lo scrittore Alan Moore e il disegnatore Dave Gibbons, non si siano accorti, concluse le ultime tavole della propria opera, dell’enorme potenziale narrativo e immaginifico di cui sono stati artefici.

Lo dimostrano i materiali aggiuntivi, le lettere e le presentazioni di personaggi e ambientazioni posti alla fine delle edizioni complete, ristampate in questo periodo (tra le migliori l’edizione Planeta DeAgostini con un volume fuori formato e curato in ogni dettaglio contenutistico e tipografico).

I nostri hanno molto ragionato sulla forma narrativa, lavorando alacremente sulla costruzione di una metanarrazione mai vista prima in un opera fumettistica, hanno altresì limato ogni riferimento, ogni commistione fra oggetti culturali differenti presenti in ciascuna vignetta.

Ne è un felice esempio l’inserto riguardante I racconti del vascello nero (da cui sarà tratta una pellicola da Zack Snyder, già registra della riduzione cinematografica di Watchmen), titolo del fumetto letto da un ragazzo di colore a fianco all’edicola che fa da perno alle vicende “in esterni” di Watchmen (una sorta di affresco alla Spike Lee).

Non solo, gli stessi Watchmen, i vigilanti e la loro generazione precedente, i Minuteman sono l’evoluzione di alcuni eroi della Charlton Comics, un lavoro di recupero e riedizione completa che ci restituisce alcuni dei personaggi più interessanti degli ultimi anni.

Si è molto parlato della fin troppo sbandierata decostruzione del supereroe (sbeffeggiata anche da Stefano Disegni su «CIAK»), che da bidimensionale oggetto monolitico e scientemente pop si fa imperfezione, spostando il limite dalle semplici motivazioni del passato a problemi più complessi come l’identità, la violenza, l’ineluttabilità del tempo, la sessualità, le nevrosi e i più bassi appetiti.

I due autori costruiscono inoltre un universo a sé stante, particolareggiato e coerente.
Sullo sfondo, la guerra nucleare fra Stati Uniti e Unione Sovietica, il cui ago della bilancia diventa il Dottor Manhattan, l’ex scienziato Jon Osterman, un’entità sovraumana dalle capacità infinite. Il presidente Richard Nixon, scampato al Watergate è riuscito a far approvare l’abrogazione del XXII Emenedamento che limitava a due i mandati presidenziali, potendo così rimanere in carica per cinque mandati di governo, durante l’ultimo dei quali si svolgono gli eventi del fumetto.

Fra le strade di una città ormai in rovina si muovo i protagonisti, attorniati da moltissimi comprimari delineati perfettamente anche grazie all’utilizzo di “materiali extra” posti alla fine di ogni capitolo (alcune pagine del libro Sotto la maschera del primo Gufo Notturno, dossier del governo, i rapporti della polizia ecc…).

Una galleria di individui narrati secondo diverse prospettive e punti di vista, che contribuiscono a valorizzare un lavoro complesso, godibile e decisamente rivoluzionario.

CONTRIBUTI ESTERNI:

QUI un breve intervento su Watchmen nella nostra guida Comic Movie.

QUI una serie di articoli dedicati a Watchmen, tra cui le recensioni capitolo per capitolo dell’opera, a cura della redazione di comicsblog.it

QUI una dettagliata analisi, con cronolgia degli eventi e caratterizzazione dei personaggi, a cura di FUMETTI DI CARTA.

Lo smile macchiato di sangue, simbolo di WatchmenAlcune immagini tratte dalla graphic novel Alcune immagini tratte dalla graphic novel Alcune immagini tratte dalla graphic novel Alcune immagini tratte dalla graphic novel Una vignetta di WatchmenIl fumetto nel fumetto: I racconti del vascello neroRoscharchil Dottor ManhattanAlcune immagini tratte dalla graphic novel Spettro di setala prima Spettro di setaOzymandiasAlcune immagini tratte dalla graphic novel Alcune immagini tratte dalla graphic novel

Commenti dei lettori

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  • AlessandraC

    07 Apr 2009 - 20:35 - #1
    0 punti
    Up Down

    Non ho letto il fumetto, ahimè, ma ho visto di recente la pellicola e devo dire che mi è piaciuta abbastanza, qualche scivolone a parte tipo la terribile scena di sesso con Hallelujah di Leonard Cohen.

  • Salvatore Piombino

    07 Apr 2009 - 20:46 - #2
    0 punti
    Up Down

    Era per caso la scena di sesso fra Spettro di seta e Gufo notturno sul finale?

    Ale te lo consiglio il fumetto, ne sono state ristampate varie versioni, sono sicuro che ti conquisterà!

    Io ancora non ho visto il film, sono un pò timoroso perchè questa è una di quelle opere che difficilmente raggiungono la bellezza e sopratutto “la costruzione” della pagina.

    Mi fido di Snyder quando si tratta di fumetti ma Moore è un’altra storia…

    un caro abbraccio

    S.

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