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Mad Men. Prima stagione

Mad Men, serie TV da noi in onda sul canale satellitare CULT (garanzia di qualità in merito di serialità catodica), ha saputo conqustare in breve tempo sia il pubblico che la critica più esigente e[...]

Mad Men

Mad Men, serie TV da noi in onda sul canale satellitare CULT (garanzia di qualità in merito di serialità catodica), ha saputo conqustare in breve tempo sia il pubblico che la critica più esigente e radical.

Che dire di una serie che ricostruisce, fino al dettaglio più infinitesimale, lo stile di vita della New York anni Sessanta? In Mad Men tutto ha un suo preciso significato, dal nodo della cravatta dei rampanti protagonisti alla sigaretta fumata con mano tremante dalle signore più eleganti.
Già, perchè di questo parla Mad Men, dei pubblicitari senza scrupoli nella baluginante isola di Manhattan. Pare infatti che proprio loro abbiano coniato l’etichetta “mad men” riferita a se stessi, autoproclamandosi prodotto iconico e, perchè no, di culto.

Questa primissima stagione di tredici episodi pone sullo sfondo la “moderna” campagna presidenziale che contrappose il bello e democratico John Kennedy contro il bugiardo d’acciao Richard Nixon, e porta invece alla ribalta lo spaccato familiare dell’american way of life, o per lo meno quel che rimane dalla sua immagine cartellonistica più becera.

Già, perchè dietro la staccionata appena imbiancata del protagonista Don Draper (un immenso Jon Hamm), albergano segreti celati da lunghi silenzi e fughe prive di significato, una moglie bellissima Betty, fagocitata dal ruolo subordinato di moglie e madre.

Così come gli eleganti uffici della Sterling Cooper sono un ricettacolo, un vero e proprio saggio di varia e lasciva umanità, da Roger Sterling cinico dirigente legato a Joan Holloway la “rossa” e disincantata referente delle segretarie, al povero e mellifluo Pete Campbell sempre alla ricerca del modo migliore per superare la propria inettitudine e mediocrità.

La serie è anche un godibile pretesto per saggiare il polso al gender system degli anni Sessanta, quando il ruolo subordinato della donna iniziò a dare i primi, labili ma necessari, segni di cedimento. Si veda in merito il personaggio della giovane Peggy Olson (coprotagonista insieme a Don) che da segretaria diviene account e creativa di una squadra di pubblicitari composta rigorosamente da soli uomini.

Non ci resta che sfiorare con lo sguardo ogni complemento d’arredo, ogni oggetto dal design accattivante, ogni abito inamidato convinti che se la perfezione non è prerogativa umana, può però esserlo nel suo manufatto e nell’opera “menzognera” del suo migliore intelletto.

Di seguito il promo della prima stagione di Mad Men:

CONTRIBUTI ESTERNI:

QUI l’intervento Mad men: su Cult gioie e dolori degli anni ‘60 da tvblog.it

QUI un intervento dettagliato su Mad Men da serialmente.com

Commenti dei lettori

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  • AlessandraC

    20 May 2009 - 20:10 - #1
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    Visto che sono “finite” un sacco di serie che seguivo, e visto che non vedevo l’ora di avere un pò di tempo per recuperare questa, ma soprattutto visto il bellissimo commento che ne hai dato, credo proprio che sia arrivato il momento ^^

  • Salvatore Piombino

    22 May 2009 - 09:33 - #2
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    Ale te la consiglio davvero perché merita attenzione e so già che ti conquisterà!

    Tienimi aggiornato!

    Un grosso abbraccio

    S.

  • AlessandraC

    04 Jul 2009 - 00:11 - #3
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    Sono arrivata al sesto episodio della prima serie e che dire. Sono veramente innamoratissima di Mad men e soprattutto di Don Draper!!!

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