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Strade Perdute di David Lynch (1997)

Un legame che potremmo quasi definire gemellare lega Strade perdute (Lost highway) a Mulholland Dr., pellicole del maestro David Lynch che coniugano in maniera differente il tema del doppleganger[...]

strade perdute

Un legame che potremmo quasi definire gemellare lega Strade perdute (Lost highway) a Mulholland Dr., pellicole del maestro David Lynch che coniugano in maniera differente il tema del doppleganger (presente anche in Twin Peaks). Se in Mulholland Dr. Diane/Betty è la dicotomica trasfigurazione di un inconscio ferito in Strade Perdute, per stessa indicazione di Lynch, ci troviamo di fronte alla rappresentazione secondo la lezione surrealista, di un assassino dalla personalità multipla.

Al di là di quella che potrebbe essere la spiegazione in merito alla trama della pellicola bisogna prendere atto della bellezza, iconica, straniante e di rara eleganza di questa pellicola che con fare ready made prende una cornice noir delle più classiche per trasfigurarne i tratti, rendendoli soffusi, perversi e altamente immaginifici.

Il corpo di Fred Madison/ Peter Dayton è franto e sotto stress, i due volti riemergono più volte scrutandosi vicendevolmente senza mai riconoscersi, nemmeno quanto entrambi si specchiano nel volto cereo e orribile dell’Uomo Misterioso (un agghiacciante Robert Blake) frammento ferino e cosciente, pronto a intervenire al momento più utile.

Così come il corpo di Renee/ Alice (una Patricia Arquette che ci pare la burrosa nipote di Isabella Rossellini in Velluto Blu), sensuale e accecato dal chiaro riverbero della luce piuttosto che cinto da una vestaglia scura. Una venere scellerata reincarnata nel corpo di una cover girl da rivista pulp (dalle acconciature ai tacchi, dal trucco alle… intenzioni).

Una particolare menzione merita la colonna sonora (a cui bisognerebbe dedicare un intervento a parte) che propone brani di Marylin Manson (che fa anche un cameo nel film), David Bowie, The Smashing Pumpkins, Lou Reed, Nine Inch Nails, Trent Reznor (produttore della colonna sonora), e il sempre presente Angelo Badalamenti.

TRAILER ORIGINALE:

CONTRIBUTI ESTERNI:

QUI l’intervento dedicato a Strade Perdute da cineblog.it

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