The O.C.

Parlare di teen-drama e in particolare delle serie prodotte da Josh Schrwartz (per ora in onda con la terza stagione di Gossip Girl) è un po’ come camminare su un sentiero ricoperto di uova[...]

la morte di Marissa Cooper in The O.C.

Parlare di teen-drama e in particolare delle serie prodotte da Josh Schrwartz (per ora in onda con la terza stagione di Gossip Girl) è un po’ come camminare su un sentiero ricoperto di uova fresche. E’ compito assai complesso prendere in considerazione la sua creazione, The O.C., serie che ha fatto molto discutere per l’approccio semplicistico e riduttivo al mondo degli adolescenti, rappresentati per lo più come ricchi, bellissimi e spregiudicati. Schwartz sembra aver ridotto la complessità della vita adolescenziale a pochi stilemi e cliché davvero imbarazzanti, di conseguenza i suoi personaggi incarnano veri e propri stereotipi: il nerd/indie Seth Coehn, il bullo dal cuore d’oro (sic!) Ryan Atwood, la giovane svampita Summer Roberts e la diafana alcolizzata Marissa Cooper.

Nonostante le grosse lacune The O.C. ha comunque saputo tenere incollati agli schermi con ottimi risultati milioni di telespettatori (ma quanti di loro erano effettivamente adolescenti?), attratti dall’ambientazione: l’esclusiva contea di Orange County, il surf, il sole, gli status simbols (dalle t-shirt indossate da Seth agli occhiali di Marissa tutto è diventato di culto nel giro di pochi minuti di trasmissione). Non solo, molti di noi hanno amato la serie per le tematiche, purtroppo mal sfruttate, come l’alcolismo, la droga, la violenza, la solitudine come condizione di partenza, l’affetto amicale e parentale.

Dopo tre stagioni però, il creatore Josh Schwartz, forse in preda ad una crisi di rigetto nei confronti della propria creatura, ha deciso di “uccidere” la serie, nella veste del personaggio (forse l’unico che ha continuato a tenere incollati al televisiore i fan) di Marissa, che durante il finale della terza stagione (a dire la verità davvero ben girato) muore in seguito a un terribile incidente tra le braccia dell’amato Ryan. Molto si è detto e molto si è scritto, addossando le colpe a Mischa Barton, accusata di voler lasciare la serie, in realtà obbligata dal creatore a sacrificare il proprio personaggio. Tuttoggi i rapporti tra i due non sono buoni, la produzione della nuova serie di Schwartz, Gossip Girl voleva infatti Mischa nel ruolo della terrificante Georgina Sparks ma la giovane Barton ha rifiutato, ancora risentita per la morte del personaggio che le ha dato notorietà.

Il resto, come si suol dire, è storia. La quarta e ultima stagione è un volo pindarico mal riuscito, in cui i personaggi rimasti, ormai sfatti e decostruiti, cercano di rimettere in piedi le fila della narrazione appoggiandosi a toni da commedia di bassa lega e situazioni che più stiracchiate non si può. Unico pregio, l’interpretazione di Autumn Reeser, brillante e capace giovane comprimaria nel ruolo di Taylor Townsend nuova fiamma di Ryan.

Che dire, un’occasione sprecata da parte di Schwartz che ha però saputo rifarsi con Gossip Girl, serie davvero interessante, di cui speriamo si continueranno a mantenere gli standard ad alto livello.

La morte di Marissa Cooper nel finale della terza stagione:

Commenti dei lettori

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  • P!nkinside

    25 Sep 2009 - 23:34 - #1
    0 punti
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    Che broccola! Molto comici gli ultimi respiri soffocati… Che broccola!
    Ottima analisi comunque, Josh è un abilissimo selezionatore di ingredienti ma un pessimo forno per la cottura.

  • Salvatore Piombino

    10 Nov 2009 - 18:58 - #2
    0 punti
    Up Down

    Grandissima la definizione del lavoro di Schwartz! La quoto in pieno!

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