
Il secondo volume della serie “Southern Vampire Misteries” dallo sdrucito e azzeccatissimo titolo Morti viventi a Dallas è una vera sorpresa. L’arrivo del sangue sintetico in tutti i migliori supermercati e bar della zona ci aveva già colti tutti di sorpresa sulle pagine di Finché non cala il buio ma assistere all’integrazione dei vampiri nella società poteva rivelarsi una trovata originale ma facile a cadere nella banalità. Non per la rubizza Charlaine Harris che ha saputo andare oltre la metafora da saggio di cultural studies (siamo nel sud degli Stati Uniti, in Louisiana, dice niente?), lavorando con fare certosino sui personaggi in modo che assumano credibilità e riescano a ampliare il proprio perimetro caratteriale di pagina in pagina (e di romanzo in romanzo).
Non abbiamo fatto in tempo ad abituarci al “Sookie-pensiero” (attraverso cui il lettore conosce e “sperimenta” i diversi personaggi) che questo secondo episodio ne amplia le caratteristiche e così anche quelle degli altri personaggi più o meno comprimari.
Sookie è qui più disinibita (pur rimanendo rigida su alcune posizioni “etiche”), conosceremo meglio il passato di Bill e di conseguenza le sue motivazioni, infine ameremo il (nuovo) ruolo comico e destabilizzante di Eric.
Con i personaggi anche i confini dell’universo creato da Charlaine Harris sembrano ampliarsi, oltre ai vampiri altre creature “pagane” (questa l’accusa dei rigidissimi teocon americani) ingrossano le file dei personaggi: dai mutaforma (come Sam Merlotte) ai licantropi fino ad arrivare alle menadi, folli creature invasate dal dio Dioniso. Siamo sicuri che ancora molto rimane celato nella notte, fra i boschi di Bon Temps (e non solo), bisognerà solo aspettare che Charlaine Harris ce ne racconti.
In questo secondo volume il vampiro filantropo Bill ha raggiunto un livello più alto nella gerarchia interna dei vampiri e ricevuto un incarico dal suo superiore Eric (il vampiro vichingo attratto da Sookie) si reca a Dallas insieme alla sua ragazza umana da Stan, il vampiro dall’aspetto geek e depravato (è sua la lacrima di sangue che vedete nella splendida copertina del tascabile di Fazi Editore) per risolvere un caso riguardante la scomparsa di un vampiro del suo “nido”.
In questo secondo capitolo i nostri eroil dovranno destreggiarsi fra confraternite decise a eliminare i vampiri dalla faccia della terra, inseguimenti e parentesi che richiamano altri generi: dall’azione al pulp (avvincente l’avventura nella segrete della “Confraternita del Sole” fra torture, un aguzzino fascista e un finale all’ultimo respiro), dal giallo ai toni del rosa (il passato di Bill, l’attrazione di Sookie per…beh non voglio mica svelarvi tutto!).
Non ci resta che aspettare il terzo volume in edizione tascabile, certi che la maggior parte delle cartucce (rigorosamente d’argento) di Charlaine Harris siano ancora da sparare.

Salvatore Piombino








