
Con imperdonabile ritardo ecco la cronaca in differita/nota di costume/post estemporaneo sulla quinta puntata di X Factor. Premesso che ieri sera dopo l’esibizione della “sublime” Chiara sono crollato fra le braccia di Morfeo, la puntata è stata più o meno “tipica”. Mi spiego, ormai ci aspettiamo determinati stilemi dal format di Rai Due: gli slogan di Facchinetti, i tuxedo fornitigli dalla sorella, le acconciature improbabili di Madame Clauda Mori, le bestemmie di Nonna Salice e gli attacchi alla Croce Ross…ehm a Luca Tommasini.
Questo per dire che non c’è aria nuova in cucina.
Rimangono comunque alcuni appunti da fare:
APPUNTO 1: Cosa è successo nel boschetto alle Yavanna? Nonostante Nonna Salice e Gaudi abbiano avanzato timidamente dei dubbi sul look da batton..ehm “strong” delle Yavanna (perché bisgona essere international, mica provincialotti capito Mara?) le ragazze e il coreografo han fatto di testa loro esibendosi in una versione teatral/ pussycat dolls/ troieggiante di Smells like ten spirit dei Nirvana con tanto di nude look, bustini fetish e urla da invasate. Morale: PER ESSERE INTERNATIONAL BISOGNA ESSERE BATTONE.
APPUNTO 2: Marco figliol prodigo Nonostante il fatto che quelli che dovrebbero lamentarsi sono gli spettatori costretti a fissare le sue inquietanti sopracciglia a gabbiano, Marco ha dichiarato che Morgan è troppo teatrale, lo mette in imbarazzo, gli sfracella le noci di cocco con gli happening culturali durante le sue assegnazioni…e insomma “io sono più semplice di quello che dice lui”, risultato? Il Pirata si è rotto e lo ha mandato a cagare in diretta TV.
APPUNTO 3: Vi lascio commentare da soli la frase del Morgante: “non sono gay ma Silver sei proprio un bel ragazzo!”.
Conclusioni: esce Mario contro quel caso umano di Sofia. Non ho idea di chi sia entrato ma suppungo la gnagna portata da Morgan (intravista dal collegamento con la sala d’aspetto).
[dopo aver consultato tvblog: in effetti è entrata Cristina, la gnagna di Morgan… ma va?]

Salvatore Piombino








