
Delusi dal finale di stagione Omega (1.12) programmato dalla FOX ritroviamo l’entusiasmo smorzato con questo episodio conlcusivo realizzato per l’edizione home-video di Dollhouse. Epitaph One, questo il titolo di questo episodio bonus, ci conduce dieci anni nel futuro per mostrarci gli effetti reali della tecnologia della Dollhouse, non più a disposizione di una ristretta cerchia di persone abbienti ma fruibile a tutti.
Lo scenario è apocalittico, Los Angeles è ormai distrutta, la tecnologia di imprinting della Dollhouse è ormai alla portata di tutti ed è sfuggita dalle mani della Rossum Corporation che ne finanziò la prima sperimentazione in tredici “case” sparse per il mondo.
La città è oggi in mano ai “macellai” e tutti gli esseri viventi sembrano essere diventati attivi (dormienti e non). Un gruppo sparuto di “effettivi”, individui che non hanno subito l’imprinting o il backup di memoria sta tentando di lasciare la città quando costretto a nascondersi si ritrova all’interno dell’apparentemente abbandonata Dollhouse.
Tra colpi di scena e la riattivazione della sedia di Topher i sopravvissuti verrano a conoscenza di alcuni frammenti del passato riguardano gli eventi scatenanti l’apocalisse, dalle intenzioni reali della Rossum alla sorte degli attivi tra cui Echo/Caroline prontamente salvata da un backup di memoria e ora “riversata” nel corpo di una bambina.
Epitaph One è buio (come l’interno della Dollhouse) ma sa dosare perfettamente tutti gli indizi ampliando il perimetro narrativo della serie, recuperando l’infelice Omega incentrato sulla follia di Alpha (l’attivo seriale che possiede decine di personalità e ricordi nella sua mente) che aveva deluso per la confusione e la poca accuratezza dello stile.
PROMO:

Salvatore Piombino








