Nata in Giappone, Tura Satana ha anche sangue cherokee nelle vene. Il padre era un attore di film muti, mentre la madre era una contorsionista. Durante la seconda guerra mondiale venne internata, insieme ai genitori, in un campo di concentramento in California, quindi si trasferì con la famiglia a Chicago.
A 9 anni, dopo uno stupro subito da cinque uomini, iniziò a prendere lezioni di karate e a 13 anni si sposò, con un matrimonio combinato, divorziando nove mesi dopo. Nello stesso periodo iniziò a lavorare come danzatrice esotica, e a 14 anni entrò a far parte di una gang femminile, a Chicago.
Nel 1963 debuttò nel cinema, interpretando una prostituta in Irma la dolce, di Billy Wilder. Dopo aver interpretato alcuni film per la televisione, nel 1965 avvenne l’incontro che le cambiò la vita: Russ Meyer, leggendo un’inserzione sulla rivista Variety, la scelse per interpretare la parte di Varla nel suo Faster, Pussycat! Kill! Kill!. Grazie a questo film Tura divenne una vera e propria icona del genere exploitation, venerata dai fans e dalle femministe, e amata da registi come Quentin Tarantino.
Dopo il film di Meyer Tura Satana recitò nuovamente per la televisione, e in altre pellicole d’exploitation.
Di seguito una preziosa intervista a Tura Satana di Andrea “Contenebbia” Bruni:
A.B.: Hai avuto l’opportunità di lavorare con due registi che, per motivi diversi, sono stati importantissimi: Billy Wilder, maestro indiscusso, e Russ Meyer, sovvertitore delle regole, mago del sottobosco hollywoodiano. Che ricordo hai di queste due grandi personalità?
T.S.: Billy Wilder era una persona molto seria e posata, nonostante avesse un senso dell’umorismo estremamente pungente. Quando non era sul set si trasformava in un uomo molto caloroso ed altruista, pur conservando un lato privato impenetrabile. Adorava le donne con cui lavorava e per ogni film amava considerarne una in maniera più privilegiata delle altre. Sul set era molto severo, ma fuori dal set diventava gioviale, piacevole da avere attorno. Adorava gli scherzi e si divertiva un mondo ad inventarne di nuovi. Billy ti faceva lavorare sulla parte che stavi per interpretare e se ocorreva si sedeva accanto a te e ti aiutava a entrare nel personaggio. Andava pazzo per i fiocchi cuciti sui vestiti che indossavo in Irma la dolce. Ogni giorno veniva e si divertiva a farli girare e roteare. Una volta mi disse che avevo i più bei seni che avesse mai visto…Russ era uno che faceva di tutto. Quando si lavorava con Russ, si imparava tutto quello che si faceva dietro al machina da presa e ognuno finiva col dare un contributo personale. Se ti fosse capitata l’occasione di lavorare per un film di Russ, avresti dato una mano a spostare il materiale scenico, i rilfettori e tutto il resto. Si imparava a caricare una macchina da presa, e a posizionarla a seconda delle diverse inquadrature. Russ ti dava addirttura la libertà di apportare dei cambiamenti ai dialoghi e di girare una scena nel modo che ti faceva sentire più a tuo agio…Questro non significa che per certe cose non fosse intransigente. La maggior parte del tempo ha preteso che il mio personaggio urlasse, mentre io ero convinta che dovesse essere un po’ più fine. Voleva che Varla fosse potente e sembrasse sul punto di esplodere da un momento all’altro. Russ era divertente sul set: se la spassava con le donne, anche se aveva questa regola rigidissima: mentre si girava un film, a nessuno era permesso fare sesso fino a che le riprese non fossero finite. Bene, quando ho sentito questa cosa sono andata da lui e gli ho detto che mi dispiaceva, ma che avrei lasciato il set perché per me il sesso era indispensabile per rilassarmi. Credo di essere stata l’unica persona che sia riuscita a infrangere questa regola rigidissima. Si divertiva un mondo a fare battute e a tener su il morale della troupe, perché era convinto che ognuno avrebbe lavorato meglio se si fosse divertito. Io, Russ e il resto del cast siamo rimasti in contatto a distanza di anni. Ogni tanto faccio ancora delle apparizioni in pubblico assieme ad Haji e a Lori.
Conte: Come vi siete conosciuti tu e Russ Meyer?
T.S.: Penso che sia abbastanza risaputo che ho incontrato Russ attraverso il mio agente di allora, Murray Weintraub. Murray adesso non c’è più ma è lui che mi chiamò a mi disse di aver avuto un incotnro con Russ per un casting. Gli dissi che non avrei fatto film pornografici o di nudo. Mi assicurò che non era quel genere di film e che avrei interpretato la mia parte senza dovermi togliere i vestiti. Così incontrai Russ. Quando arrivai nel suo ufficio, Russ era seduto dietro questa enorme scrivania e mi lanciò la sceneggiatura. Gli domandai quale parte volesse che gli leggessi e mi rispose che era quella di Varla. Diedi un’occhiata alle prime pagine e gli chiesi in che modo preferisse che la renndessi. Mi disse che si trattava di una donna forte, ma che avrei dovuto interpretarla in base a come mi sentivo. Così incominciai mentre lui leggeva le altre parti. Dopo aver letto un po’ di pagine, Russ gettò via la sceneggiatura e mi disse: “Tu sei esattamente la Varla che stavo cercando” Così è come ottenni la parte in Faster, Pussycat! Kill! Kill!. Ci siamo divertiti un sacco a girare il film, nonostante fossimo nel bel mezzo dell’estate, per giunta nel deserto. Io e Haji ci conoscevamo già perché avevamo lavorato insieme in un club. Lori si è trovata benissimo con noi e ben presto è entrata a far parte della banda. Nel corso degli anni Russ organizzava delle rimpatriate ogni volta che sentiva che io ero in città e il grosso del cast si riuniva per cenare e ricordare i bei tempi. Russ non ha mai dimenticato che tre adorabili donne avessero legato così tanto da rimanere amiche per oltre 40 anni. E’ sempre piacevole ricordare che in tutti questi anni sono riuscita a rimanere amica delle ragazze e ancora oggi lavoriamo insieme per organizzare delel apparizioni in pubblico e diversi incontri. Abbiamo le nostre vite private, ma siamo sempre amiche nonostante il passare degli anni.

Salvatore Piombino



























