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Heroes: la seconda stagione

La seconda stagione di Heroes è stata molto criticata sia dagli addetti ai lavori che dagli appassionati che avevano gridato al geek-miracolo solo qualche mese prima. Dopo il successo (meritato) della[...]

Heroes: la seconda stagione

La seconda stagione di Heroes è stata molto criticata sia dagli addetti ai lavori che dagli appassionati che avevano gridato al geek-miracolo solo qualche mese prima. Dopo il successo (meritato) della prima stagione ci si aspettava un lavoro altrettanto intelligente da parte di Tim Kring e del suo staff di autori, qualcosa che portasse avanti il lavoro comics-friendly dei primi ventitre episodi.

Purtroppo non è stato così e la seconda stagione pur non essendo ancora ai livelli di parossismo e banalità della terza ne contiene già i germi. Disorientata anche dallo sciopero degli sceneggiatori la serie ha prima subito una virata romance con il filone teen-drama di Claire per poi ritrovare una sua strada fra passato e presente con la lotta tra Adam Monroe e Hiro Nakamura finito nientemeno che nel Giappone medievale.

La seconda stagione comprende soltanto il volume due: Generazioni - che potremmo quasi prendere come una fase di transizione se non conoscessimo lo scempio a base di assurdità, continui ribaltamenti e forzature della terza stagione – mette a confronto i giovani heroes con le loro radici e con l’oscura attività della Compagnia (il padre di Hiro come la nostra amata Angela Petrelli ne fanno parte) per il controllo del virus Shanti (dal nome della sorella di Mohinder che da piccola dimostrò i suoi poteri prima di morire).

In definitiva considero questa stagione un commiato, un epilogo prima della disfatta totale avvenuta negli anni successivi.

PROMO UFFICIALE DELLA SECONDA STAGIONE:

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