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Lady Gaga: il video di Alejandro

Rilasciato da qualche ora on-line il nuovo video di Lady Gaga Alejandro ha già scatenato esegeti, critici e fan, impegnatissimi in queste ore a decifrare stilemi, riferimenti e contenuti di quello che[...]

Lady Gaga: il video di Alejandro
Rilasciato da qualche ora on-line il nuovo video di Lady Gaga Alejandro ha già scatenato esegeti, critici e fan, impegnatissimi in queste ore a decifrare stilemi, riferimenti e contenuti di quello che ancora una volta si propone come un vero e proprio cortometraggio avant-pop.

Mark Amerika l’aveva annunciato nel suo Manifesto: La nostra missione comune è quella di alterare radicalmente il fulcro della Cultura Pop attraverso un genere più popolare di gestualità dark, sexy e sottilmente ironica . Gaga sembra aver metabolizzato la lezione proponendo attraverso la sua Factory “Haus of Gaga” un’estetica che nasce dal richiamo ad altri artisti per farsi Nuovo attraverso il Perturbante e che qui vira con approccio critico al nero (inteso come immaginario) attraverso una dolorsa rappresentazione della condizione omosessuale.

Il video, girato da Steven Klein (regista e collaboratore storico di Madonna) risente moltissimo delle personali ossessioni del fotografo che qui riprendere alcuni contenuti del suo portfolio Academy realizzato per W Magazine. Nelle immagini del portfolio la modella Lara Stone è per l’appunto preda di una folle ossessione per i cadetti di una scuola dall’allure militare. Klein utilizza l’immaginario marziale - richiamando l’estetica della costrizione di film come Metropolis e Cabaret - in particolar modo la Germania di Weimar, per mettere in scena l’impossibilità di amor carnale fra Lady Gaga e i commilitoni qui rappresentanti la comunità omosessuale.

Costrizione, alienazione distopia si materializzano nelle immagini di Steven Klein in un contesteo funereo, abbondante di simboli militari e clericali (con richiami alla robotica e allo steampunk). L’immaginario cattolico richiama sia la cultura latina a cui fanno riferimento il titolo e il testo del brano ma è anche - soprattutto - rappresentato come veicolo di dolore, immobilità e controllo: Gaga nel finale è morente, vestita da suora, legata a sottili fili da burattinaio. Qualche frame prima è ripresa nell’atto di ingerire un rosario nero: simbolo venefico da fagocitare e annullare.

In definitiva una nuova occasione per Lady Gaga di affrontare con approccio d’avanguardia il reale attraverso una rielaborazione, un’alterazione di materiale proveniente dalla cultura pop (il rosario, le armi, la pelle, i tacchi, la bara e il corteo funebre…) in grado di stimolare - per carità a diversi livelli - l’approccio critico ed esegetico del grande pubblico.

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