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Maurizio Cattelan: quel furbacchione unico erede di Duchamp

Lo scultore e artista italiano Maurizio Cattelan: definito dal curatore Jonathan P. Binstock come "uno dei più grandi artisti post dadaisti e post-duchampiani ed un furbacchione, anche".

La Nona Ora il papa colpito da un meteorite di Maurizio Cattelan
Chi è in realtà Maurizio Cattelan? Chi l’ha mai visto? È vivo? È morto?
Si tratta davvero del più importante erede di Marcel Duchamp? È un irriverente post-dadaista? Un “furbacchione” come l’ha definito il curatore P. Binstock?

Possiamo attenerci soltanto alle informazioni pervenute e - ovviamente, soprattutto - alle opere firmate a partire dalla mia preferita La Nona Ora (nell’immagine di copertina): scultura in lattice, cera, tessuto, con scarpe in cuoio e pastorale in argento che rappresenta papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite. L’opera demistifica con ironia una delle icone più celebrate degli ultimi decenni diventando un caso e cult assoluto. La scultura esibita alla Royal Academy di Londra come parte dello show Apocalypse fu poi battuta da Christie’s nel 2001 per la cifra record di 886 mila dollari, all’epoca equivalenti a due miliardi di lire. Per dire. O ancora nel 2001, come evento collaterale alla Biennale d’arte di Venezia Cattelan decise di erigere la scritta a caratteri cubitali “HOLLYWOOD” sulla collina di Bellolampo, nella Conca d’Oro di Palermo in prossimità della discarica. Infine come non ricordare i tre bambini impiccati a una quercia secolare di Milano che misero in imbarazzo l’allora sindaco Albertini e sconcertarono la cittadinanza (come siamo facili noi italiani a sconcertarci solo in certe occasioni).

Come un altro maestro Avant-Pop, David Lynch, Maurizio Cattelan ama spiazzare intervistatori e giornalisti in occasione delle sue uscite pubbliche con risposte evasive e spiegazioni minuziosamente nonsense. Il 24 marzo 2009 al MAXXI di Roma Cattelan fece però molto di più: al suo posto si presentò sul palco per ritirare un premio Elio degli Elio e le Storie Tese sostenendo di essere Cattelan. Durante la conferenza “Elio-Cattelan” rispose alle domande del pubblico assai divertito dalla performance.

Da segnalare poi lo sfiziosissimo documentario È morto Cattelan! Evviva Cattelan! di Marco Penso e Elena Del Drago in cui si parla della morte dell’artista con tanto di funerale e annunci dei maggiori telegiornali italiani.

La sempre attenta Laura Vayola mi segnala sulla pagina di facebook la nuova provocazione di Maurizio Cattelan: un’enorme scultura con un gigante dito medio alzato che l’artista dovrebbe esporre da settembre davanti alla sede della Borsa a Milano. Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi da parte del sindaco Letizia Moratti e all’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory («è un’opera ironica e divertente» ha ammesso), ieri la delibera che doveva dare il via libera alla provocazione studiata in occasione della sua mostra a Palazzo Reale è stata rinviata a venerdì prossimo dopo un acceso dibattito tra assessori favorevoli e contrari. Il Joker dell’arte contemporanea mondiale colpisce ancora e noi catecumeni avant-pop non possiamo che essere tutti con lui.

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