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Addio Caterina Boratto

Caterina Boratto, morta ieri a Roma all'età di 95 anni, rappresentò il divismo femminile nel cinema dei Telefoni Bianchi.

Caterina Boratto in "Giulietta degli spiriti" di Federico Fellini
«Aveva una bellezza altera e un po’ malinconica, aristocratica, molto torinese. Il regista Massimo Scaglione, biografo della cinematografia sotto la Mole, l’ha definita “statuaria”, “fascinosa e statica”. Con Elisa Cegani e Vera Carmi, Caterina Boratto, morta a Roma all’età di 95 anni, rappresentò il divismo femminile subalpino nel cinema dei Telefoni Bianchi.»

(repubblica.it)

«Caterina Boratto, una delle donne più belle e affascinanti del nostro cinema, è morta lunedì a Roma a 95 anni. Nata a Torino il 15 marzo 1915, ha avuto una vita in melò, avventurosa e una carriera divisa in due, prima da diva del regime ma poi anche chiamata a Hollywood da Louis B. Mayer, il boss della Metro che se ne intendeva di belle canterine e voleva fare di lei una nuova Jannette McDonald. Infine fu riscoperta da Fellini con le indimenticabili apparizioni in 8 e mezzo e Giulietta degli spiriti.»

(corriere.it)

«Gli anni’70 la vedono comparire in Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pasolini e nel dramma bellico di Sidney Pollack Ardenne ’44, un inferno, mentre gli anni ’80 la vedranno diretta da Ettore Scola ne Il mondo nuovo e da Pasquale Squitieri in Claretta al fianco di Claudia Cardinale.»

«Dopo le commedie Uno contro l’altro…praticamente amici con Pozzetto e Tomas Milian e il terzo capitolo di Amici miei, l’ultima apparizione dell’attrice nel 1992 nella comedy americana Sette criminali e un bassotto di Eugene Levy, dove reciterà al fianco di James Belushi, John Candy, Ornella Muti e Giancarlo Giannini.»

(il cinemaniaco.com)

Il trailer di Giulietta degli spiriti (1965) di Federico Fellini dove Caterina Boratto interpreta la madre di Giulietta:

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