Buffy l'ammazzavampiri

Un brano del critico televisivo Aldo Grasso sul telefilm Buffy l'ammazzavampiri andato in onda per sette stagioni dal 1997 al 2003.

Buffy l'ammazzavampiri
Buffy è una cacciatrice di vampiri, ma in cuor suo sogna la normalità. A prima vista, è una tipica rappresentante delle cosiddette generazioni X e Y. […] In realtà nasconde, secondo i canoni del filone fantasy, una doppia identità. Ha l’aspetto i comportamenti, i desideri di qualsiasi sua coetanea, insomma è un’integrata. Ma nello stesso tempo, dà la caccia ai vampiri, dotata di poteri e responsabilità segreti ai più, nasconde una seconda vita misteriosa e impenetrabile. Uno dei temi principali di Buffy è proprio il sentimento di straniamento che tutti i personaggi vivono in un modo o nell’altro: in quanto adolescenti, in quanto persone in contatto con forze occulte, in quanto mezzi demoni, streghe o cacciatrici di vampiri. L’horror in tutte le sue varianti, è per Whedon una fonte inesauribile di personaggi, metafore, simboli in grado di incarnare questi sentimenti.

il cast di Buffy l'ammazzavampiriWhedon parte dagli slasher movies, i film che vedono protagonisti giovani adolescenti presi di mira da un folle assassino o, più raramente, da un mostro. Fra i capostipiti ci sono Halloween di John Carpenter (1978), Venerdì 13 di Sean S. Cunningham (1980) e Nightmare di Wes Craven (1984) […]. In questi film i personaggi femminili sono spesso le prime vittime, ma la protagonista, che negli studi sul genere è stata definita final girl è invece responsabile dell’annientamento del nemico. Whedon fa dei suoi protagonisti degli adolescenti meno sprovveduti, e rende la sua eroina una final girl più combattiva, risoluta, riflessiva. Nello stesso tempo rivisita tutto l’horror classico, da Dracula a Frankenstein, dalle streghe ai lupi mannari, dai fantasmi ai demoni. Rivisita la loro mitologia letteraria ma anche le loro numerevoli trasposizioni cinematografiche, televisive, fumettistiche. Buffy non è altro che la versione moderna dell’eroina gotica, l’ultima evoluzione di Mina, la protagonista del romanzo di Stoker mentre Angel e soprattutto Spike rappresentano un’evoluzione dell’antico mito del vampiro, più moderno e ormai immerso nella cultura pop, e perciò liberato da un armamentario di rituali e comportamenti ormai vissuti come vuoti stereotipi. Non a caso la (puntata) Buffy vs Dracula fa propria tutta la mitologia letteraria e cinematografica dell’antico vampiro mettendola però alla berlina. La capacità di Whedon sta nel far proprio un immaginario cinematografico, letterario, fumettistico, televisivo, creandone uno nuovo.

- brano tratto da Aldo Grasso, Buona maestra. Perché i telefilm sono diventati più importanti del cinema e dei libri, Mondadori, Milano 2007.

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