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Heroes: la terza stagione

Heroes è stata sempre una serie dall’esistenza controversa. Partita con grandi premesse (e con un creatore di tutto rispetto come Tim Kring) si è persa durante la seconda stagione e ha raggiunto[...]

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Heroes è stata sempre una serie dall’esistenza controversa. Partita con grandi premesse (e con un creatore di tutto rispetto come Tim Kring) si è persa durante la seconda stagione e ha raggiunto livelli di idiozia e banalità inaudite con i primi dodici episodi della terza, quelli che vanno a costituire il volume Criminali. Il ribaltamento dell’Impresa, l’ingresso nella storia di Arthur Petrelli (una sorta di Padrino cartonato dotato di superpoteri) e lo stravolgimento delle identità dei diversi eroi è stato frustrante e ha messo a dura prova la volontà di continuare a seguire la serie da parte degli spettatori più affezionati. Soltanto il ritorno alle origini, a quell’eclissi che già dal primo episodio è il simbolo della serie e la genesi arcaica dei poteri esibiti dai protagonisti, salva in parte l’ultimo volume della terza stagione Fuggitivi.

La terza stagione migliora dall’episodio 22 che dà un senso a quello che sembrava ormai un certo attacco di labirintite creativa da parte degli autori, apparentemente inconsapevoli degli altissimi standard qualitativi raggiunti nella serialità sci-fi degli ultimi dieci anni (si pensi a LOST, Fringe e a V). Se la terza stagione si salva non è merito di Zeljko Ivanek il cui talento risulta sprecato quanto quello di Malcom McDowell nei panni di Linderman. Solo la backstory di Angela Petrelli negli anni Sessanta che racconta della nascita dell’Impresa dalla terribile esperienza al Coyote Sands (dove la famiglia Petrelli torna per prendere coscienza della propria natura), l’incontro con la sorella sacrificata di Angela, Alice, e un finale psicosomatico che mette i brividi convincono i fan a continuare la visione della quarta e ultima stagione giusto prima che questi assistano impotenti ai primi minuti del nuovo volume Redenzione che sanno ancora una volta di muffo e scontato.

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