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Runaway il film di Kanye West (2010)

Oggi godiamo della bellezza immaginifica di Runway il film di Kanye West in cui recita la splendida Selita Ebanks nei panni di una postmoderna fenice. Tra le molte influenze del cortometraggio: Fellini, Kubrick, Picasso, Matisse e Karl Lagerfield.

Runaway il film di Kanye West (2010)
Non ci interessa particolarmente la posizione occupata da Kanye West all’interno della cultura pop, poco ci importa della sua sfuriata agli MTV Video Music Awards nei confronti di Taylor Swift, il suo infantile egocentrismo poi ci fa solo sorridere benevoli.

Quello che ci interessa invece è il suo cortometraggio Runaway, un film di circa trentacinque minuti (lo trovate in versione integrale alla fine del post) diretto dallo stesso Kanye West con la direzione artistica di Vanessa Beecroft (invito tutti a leggere il racconto della genesi della collaborazione con West scritto da Vanessa Beecroft per Rolling Stone Magazine di febbraio). La pellicola - per stessa ammissione di Kanye - vuole essere la rappresentazione contemporanea di un racconto mitologico, l’incontro e l’interazione (amorosa) fra un umano e una divinità, in questo caso fra Kanye West una fenice caduta sulla terra (interpretata dall’eccellente Selita Ebanks). Il disagio di confrontarsi con l’alterità e con le convenzioni dell’opinione pubblica, la creazione artistica, il contesto-cornice in cui necessariamente il mercato tende a ingabbiarla vengono raccontate in Runaway per immagini e suoni. Vanessa Beecroft (che però si dissocia da alcuni frammenti come quello in cui la Fenice balla sul remix di Power realizzato su di un MPC2000) costruisce intorno alla storia d’amore fra i protagonisti un contesto surreale e simbolico basato sulla continua dicotomia naturale/artificiale.

Runaway attinge direttamente dall’infinito bacino della cultura artistico-cinematografica per rielaborare influenze e stilemi provocando stupore. Così Federico Fellini incontra Michael Jackson e i silenzi di Stanley Kubrick si diluiscono nei colori di Matisse e Picasso. Infine Runaway attinge alla tradizione dei rock movie come Thriller, Purple Rain di Prince, Pink Floyd The Wall e ancora il Michael Jackson di Moonwalker.

Particolare menzione merita la modella Selita Ebanks il cui linguaggio del corpo teso e aggraziato nei movimenti da volatile rappresenta meravigliosamente le sensazioni tutte provate dalla Fenice: il timore, lo stupore, la curiosità, lo sgomento e il dolore. Osservarla alla prese con il contesto umano (dal giardino di casa al banchetto) è pura poesia.

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