Questo sito contribuisce alla audience di

Notizie dalla Cina

La Delegazione Nazionalisti di Taiwan





Lunedì 28 Marzo 2005, 14:41










Delegazione nazionalisti di Taiwan in Cina per ricucire rapporti

PECHINO (Reuters) - Il Partito nazionalista, all’opposizione a Taiwan, che un tempo governava sulla Cina, ha inviato oggi una delegazione nella madre-patria per cercare di appianare le tensioni in uno degli scacchieri più pericolosi dell’Asia.

La visita, guidata Chiang Pin-kung, vicepresidente del Partito nazionalista, o Kuomintang (Kmt), giunge due giorni dopo che centinaia di migliaia di taiwanesi hanno sfilato nell’isola per protestare contro la legge cinese anti-secessione, che autorizza l’uso della forza contro l’isola autogovernata, se questa proclamasse formalmente l’indipendenza.

Pechino rivendica la democratica Taiwan come parte del suo territorio e insiste che deve ritornare sotto la sua sovranità, con la forza se necessario.

“Come partito d’opposizione, vogliamo fare quello che il governo non può o non ha la volontà di fare”, ha detto Chiang ai giornalisti prima di lasciare Taipei per il sud della Cina, in un viaggio che ha fatto arrabbiare il governo

I nazionalisti hanno perso la guerra civile contro i comunisti di Mao Zte tung nel 1949 e sono scappati a Taiwan, dove hanno governato per oltre cinquant’anni.

CINA MIGLIORA ARMAMENTI PER FRONTEGGIARE EVANTUALE CONFLITTO

Intanto, secondo un think tank giapponese legato al ministero della Difesa di Tokyo, la Cina si è lanciata in una corsa per modernizzare il suo apparato militare e le tecniche di addestramento per fronteggiare un conflitto con Taiwan.

“Considerando la possibilità dell’uso della forza contro Taiwan e un conseguente intervento Usa, la Cina sta conducendo di frequente addestramenti offensivi”, ha detto nel suo rapporto annuale l’Istituto nazionale di studi di difesa.

La Russia, per lungo tempo fornitore di armi a Pechino, potrebbe essere un concorrente dell’Unione europea, se quest’ultima decidesse di revocare l’embargo sulle armi alla Cina, e lanciare un’aggressiva campagna di vendita, si legge nel rapporto.