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Cenni sullo zen

La diffusione del buddhismo dall'India alla Cina al Giappone

 

La diffusione del buddhismo dall’India alla Cina al Giappone con la fusione tra le diverse tradizioni di pensiero ha dato vita a nuove “vie” originali che condividono però le acquisizioni teoriche e pratiche conquistate dal Buddha.

L’ideogramma ”zen” deriva dal cinese ch’an che è, a sua volta, trascrizione della parola sanscrita dhyana. Tutti e tre questi termini significano “meditazione” e richiamano i passaggi storici del buddhismo: dalle sue origini in India, alla diffusione in Cina inaugurata dal maestro buddhista indiano Bodhidharma (520 d.C.), al suo approdo in Giappone.

Il buddhismo proveniente dall’India si incontrò in Cina con il taoismo e, innestandosi e fondendosi con questa tradizione, sviluppò delle caratteristiche diverse dal buddhismo originario indiano, in particolare un carattere di antidogmatismo e anti-intellettualismo.

Il buddhismo ch’an giunse poi in Giappone attraverso due maestri, Dogen (1200-1253) e Eisai (1141-1215): entrambi avevano soggiornato in Cina e, tornando nel loro paese d’origine, portarono ciò di cui si erano arricchiti e fondarono a loro volta due scuole.

La scuola Soto fondata da Dogen nel 1227 ritiene l’illuminazione risultato di un processo graduale basato sulla meditazione profonda.

La scuola Rinzai, fondata da Eisai nel 1191 circa, ritiene l’illuminazione un evento improvviso, che si può raggiungere sia mediante la meditazione seduta (zazen) sia mediante forme di colloquio paradossale (koan e mondo).

Il carattere antidogmatico del buddhismo cinese venne mantenuto nello zen e venne data grande attenzione alla quotidianità e alla spontaneità.

Il buddhismo zen coltiva essenzialmente la meditazione, senza occuparsi delle discussioni sulle teorie e sugli elementi dottrinali, oppure dell’uso dei riti e dei cerimoniali come, in gradi diversi, fanno altre scuole della tradizione buddhista. Per lo zen l’illuminazione è possibile “al di fuori delle scritture” e “oltre le parole”.

Nonostante l’importanza della meditazione, lo zen sostiene che l’illuminazione si può ottenere attraverso qualsiasi attività della vita quotidiana e in qualsiasi momento: lo zen va sperimentato in modo diretto, va praticato, portato nella nostra vita di tutti i giorni.