Rimedi Curativi della Medicina Tradizionale Orientale
In Cina le proprietà curative dei funghi sono note da millenni, ma è di poco tempo fa la notizia che un famoso chirurgo inglese ha sperimentato su se stesso come una dieta a base di funghi. In tre mesi ha fatto sparire i calcoli biliari, un disturbo che lo assillava da parecchio tempo e per il quale non voleva essere operato.
L’esito positivo dell’esperimento non è stato sostenuto da nessuna prova scientifica del meccanismo d’azione dei funghi.
Come ha sottolineato il dottor John Wilkinson del dipartimento di medicina naturale dell’Università del Middlessex, l’occidente sta solo ora riconoscendo il potere delle erbe e la prossima classe ad essere studiata sarà proprio quella dei funghi.
Particolarmente salutari risultano essere i funghi reishi e gli shitake: i loro principi attivi potenziano le difese immunitarie e i reshi sono addirittura indicati per l’artrite.
IL Ginseng
Rara, esotica e con la forma che ricorda il corpo umano. Un alone di magico mistero ha sempre circondato questa benefica radice.
Nome botanico
Panax ginseng
Località di origine
Cresce nell’Asia orientale: Cina, Manciuria, Corea. È largamente coltivato in Corea, da dove viene esportato in grande quantità.
Storia
Usato in Cina da oltre 5000 anni, arrivò in Europa portato in dono al Re di Francia Luigi XIV da una delegazione del Re di Siam. Da quel momento venne utilizzato dai ricchi e dai benestanti per combattere esaurimento e stanchezza.
Principi attivi
Saponine triterpeniche (ginsenoidi), sostanze amare, glucosidi, fitoestrogeni, oligoelementi, vitamine, tannini
Azione terapeutica
Aumenta la resistenza al freddo e alla fatica fisica.
Attiva la memoria e la concentrazione mentale.
Riduce i livelli di zucchero e di colesterolo nel sangue.
Stimola il sistema immunitario.
Stimola l’appetito e riduce i disturbi digestivi.
Il ginseng è considerato un adattogeno, ossia una sostanza in grado di migliorare la capacità di adattamento dell’organismo a disturbi esterni o interni. E’ indicato quale rimedio nei casi di depressione o di affaticamento, così come nella pratica sportiva, poiché incrementa le prestazioni, la capacità di reazione, la funzione respiratoria.
Alla radice si attribuiscono proprietà afrodisiache, probabilmente legate al benessere generale che apporta.
Applicazioni
Può essere utilizzato in infuso, in polvere, in tintura madre e in preparati galenici per uso orale.
La dose giornaliera media, da assumere lontano dall’ora di coricarsi, è di 1-2 grammi o percentuali corrispondenti, a seconda delle preparazioni.
In cosmetica si usa come elasticizzante e rassodante delle pelli secche, rugose, senescenti.
Esiste anche una varietà americana, il Panax quinquefolius, che viene considerato un tonico yin, mentre il ginseng coreano è ritenuto un tonico yang.
Controindicazioni
Evitare il consumo in gravidanza e in caso di ipertensione o di malattie infiammatorie acute, in quanto potrebbe esacerbare lo stato della malattia stessa.
Consigli
Ridurre altri stimolanti come il tè, il caffè e la coca cola quando si assume il ginseng. Se lo si utilizza regolarmente è bene interrompere due settimane ogni due mesi.
Bianco o rosso? Una questione dibattuta è se il ginseng migliore sia quello bianco o quello rosso.
In realtà al momento dell’estrazione le radici sono bianche ed è solo il trattamento di bollitura a dar origine al ginseng rosso. Con questo metodo si rischia di distruggere certi principi attivi termolabili.
Secondo alcuni Autori esisterebbe però una specie selvatica rosso-bruna che contiene una concentrazione di principi attivi più elevato degli altri tipi di ginseng.

Eleonora 








