Vita di Cortigiana

Parte Quinta

Così, dalle giunche si diffondono sempre suoni armoniosi, e gli uomini d’affari vi salgono per prendere il tè e per portarvi i clienti a festeggiare la buona con clusione di un affare.

All’ingresso della giunca, cioè a poppa, sia a destra che a sinistra, sono installati due divani riservati ai fu matori di oppio. La parte centrale ha la funzione di un salotto, con tappeti e lampadari che arricchiscono l’arredamento.»

Vendute, ridotte a oggetti, costrette a subire ogni umiliazione, private di ogni dignità, le prostitute cinesi si sono a volte ribellate alla loro condizione, cercando una forma di riscatto, di affermazione del proprio deco ro e del proprio essere.

Così, quando nel corso della guerra cino-giapponese, agli inizi di questo secolo, vennero reclutate come spie numerose prostitute delle fumerie d’oppio — alle quali si chiedeva soltanto di saper leggere e di avere tra i se dici e i trent’anni — le ragazze, pur consapevoli che un simile compito non sarebbe stato offerto a donne di fa miglie rispettabili, accettarono con uno spirito di fiera rivendicazione della propria dignità e identità, con una volontà di liberazione e riscatto dalla condizione in cui vivevano.

«Siamo nate povere e femmine» scrivevano nell’opuscolo in cui annunciavano la loro decisione di entrare nello spionaggio, «e perciò costrette infelicemente alla prostituzione. Le nostre esistenze sono state tristi, ma, pur essendo finite nelle case fonte, restiamo sempre di scendenti dell’imperatore Giallo.

Non abbiamo avuto i vantaggi accordati ad altre dal la nascita, ma non vogliamo morire senza averli guada

gnati. Per questo abbiamo scelto questo tipo di mansio ne che le donne di famiglie perbene non svolgerebbero, né avrebbero il permesso di svolgere, e abbiamo creato una brigata cli spionaggio di noi prostitute.

Cerchiamo, sia pure in modo modesto, di dare il no stro contributo come parte del popolo di questa nazio ne. Vogliamo prendere come esempio Liang Honghu, la rivoluzionaria che visse durante la dinastia Song, che batteva il tamburo per incoraggiare le truppe al combattimento.

Essendo anche noi prostitute discendenti dall’impera tore Giallo, dunque appartenenti alla razza han, faccia mo la spia per ritrovare il nostro orgoglio ferito.»

Articolo Tratto da Figlie della Cina di Bamboo Hirst

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