Il Ritaglio di Carta Arte e Tradizione

Tradizione,Tecnica e storia dell'arte del ritaglio in carta .

 

Una Leggenda Racconta…..  

Molte leggende ci raccontano come sia nata questa forma d’arte, ma  una delle più affascinanti è quella di una donna bella e colta vissuta nel periodoTang (936-947)questa signora eccelleva sia nella pittura che nella letteratura e spesso rimaneva seduta fino a tarda notte davanti alla finestra, assorta in contemplazione. Una notte notò stagliarsi contro la finestra l’ombra del bambù che danzava nel vento e, preso il pennello, la dipinse direttamente sulla carta pergamenata della finestra. Alla luce del giorno seguente, il dipinto si stagliava vivo e realistico. Molti artisti cominciarono così a dipingere le ombre in trasparenza e poi a ritagliarle, fino a eccellere in questa nuova forma di arte cinese.  

Il ritaglio in carta, una delle arti popolari cinesi, è diffuso su larga scala nelle zone rurali, specialmente tra le contadine, perché la materia prima e gli strumenti da usare nel lavoro sono semplici: bastano un paio di forbici e un pezzo di carta.

La carta intagliata è difficile da conservare per molti anni essendo poco resistente, per cui è quasi impossibile trovarne reperti archeologici.

Però, nel 1959, sono state rinvenute nella “Montagna ardente” della regione Turpan nel Xinjiang, cinque carte intagliate a forma rotonda risalenti al V-VI sec. d.C., con alto livello artistico, di cui una con due scimmie e l’altra con due cavalli.

Inoltre, prima che fosse inventata la carta, venivano usate spesso per il ritaglio le foglie della firmiana simplex. Negli “Annali” di Sima Qian della dinastia degli Han dell’Ovest (206 a.C.-8) si dice che il re Zhouchen regalò a suo fratello Jiyu un ritaglio in foglia di firmiana simplex a forma di meridiana di giada e lo nominò duca del feudo Tang. Ciò dimostra che quest’arte allora era già conosciuta.

A prima vista, la tecnica dei ritaglio è abbastanza semplice, ma diventa molto difficile realizzare un’opera d’alto livello. Di conseguenza, da piccole, le contadine incominciavano a imparare quest’arte dalla loro madre; dall’imitazione alla realizzazione di una bella opera, avevano bisogno di decine di anni di pratica così da arrivare alla perfezione. Sebbene fossero analfabete, certe contadine avevano un’iniziativa stupefacente. Grazie alla loro memoria e alla conoscenza dei costume popolare, oltre che all’affetto verso i loro familiari e alla loro passione per l’arte del ritaglio, di sera, dopo il lavoro, vi si immergevano, realizzando così numerose opere, fini e semplici, dall’espressione vivida che dimostravano il loro ingegno artistico. Inoltre, inventarono metodi innovativi con l’uso di carta stracciata, bruciacchiata, multicolore, punteggiata, dipinta e colorata, arricchendo così il “linguaggio artistico” del ritaglio.

Le operatrici di quest’arte non hanno ancora subito l’influenza della plastica e delle visuali scientifiche, conservano il modo di pensare primitivo e cioè guardano gli oggetti da riprodurre, secondo il loro modo di conoscenza; per esempio, sulla testa di profilo di un bue aggiungono due occhi verticali; certo, il bue ha due occhi e le artiste adottano questo metodo espressivo per abbellire l’opera. Nell’addome della mucca è aggiunto un vitellino, perché questo mostra che la mucca ha concepito.

Questo modo d’espressione, con la libertà dai limiti dello spazio e del tempo, in una forma semplice e originale, ha costituito una concezione di creazione artistica, per cui le figure e i disegni in ritaglio assumono un’espressione ingenua e attrente.

Le tradizioni culturali, le condizioni di vita e di ambiente e la sensibilità estetica delle diverse regioni della Cina si differenziano molto e hanno esercitato la loro influenza sugli stili dell’arte del ritaglio delle varie località.

In genere, le figure. ritagliate della Cina del Nord sono rustiche, mentre quelle delle Cina del Sud sono più raffinate.

Nella parte settentrionale della Cina, gli stili dell’arte del ritaglio sono rimasti più rustici, perché, come nel nord Shaanxi sull’altopiano del loess, si conservano ancora i costumi tradizionali antichi, per cui ritengono le immagini dei totem primitivi e del culto della vita, con le loro forme rozze e ingenue.

Nelle zone costiere meridionali invece, lo stile si è raffinato a causa dello sviluppo economico e della facilitazione delle comunicazioni. Le loro forme sono più realistiche e concrete, rispetto a quelle concise e semplici del nord-ovest della Cina. Nelle zone delle minoranze nazionali della Cina del Sud-ovest infine i disegni in ritaglio mantengono un sapore primitivo e locale.

Oggi, l’arte del ritaglio ha suscitato l’interesse di numerosi intellettuali della città e perciò sono apparse anche produzioni con soggetti che esprimono la vita moderna. Le opere popolari di ritaglio, oltre a conservare ancora il loro gusto tradizionale, hanno cercato anche di esprimere la vita della campagna. Con genialità, alcune artiste sono riuscite a realizzare opere d’alto livello, concentrando in una sola scena numerose persone, con intrecci complicati e giochi di spazi, combinati insieme in modo armonico ed espressivo come in una bella pittura a colori senza sproporzioni nella struttura. Negli anni recenti, sono state introdotte delle innovazioni, come la composizione o il collage con vari pezzi di carta di colore diverso, incollati insieme per esprimere meglio i sentimenti e l’immaginazione umana.

L’arte del ritaglio è entrata così nella foresta dell’arte plastica e le sue autrici, donne umili e silenziose della campagna, sono considerate giustamente come artiste popolari. (Decorazioni  Continuo)

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